VENETOROCK 2022: La celebrazione del metal “made in Veneto”

Serena Rock Band + Feline Melinda + Blondiefox
+ EX + Black Reflex + Bauman
live @ Arena di Montemerlo, Padova
– domenica 11 settembre 2022

LIVE REPORT •

Nella maggior parte dei casi i concerti rock e metal vengono ospitati da location piuttosto canoniche, come live club, discoteche o parchi all’aperto. Non è il caso di Venetorock, che, invece, ha luogo in una bellissima arena nel cuore di Cervarese Santa Croce, in pieno stile alternativo.

BAUMAN
L’inizio delle performance è previsto per le 20, ma data l’affluenza ridotta gli organizzatori spostano di 15 minuti la band di apertura, i Bauman, che giocano proverbialmente in casa, essendo padovani d’origine. Presentati da Massimiliano Max Ungaro, la loro introduzione è un discorso recitato dal cantante e frontman del gruppo. I brani sono molto atmosferici e intrisi di significato: non per niente il nome del gruppo è il cognome di Zygmunt Bauman, filosofo polacco del 21esimo secolo. Tra una canzone e l’altra c’è solo il tempo di applaudire che subito si passa a quella successiva; molti i riferimenti alla filosofia, alla moralità e ai valori di diverso tipo. Particolare e ben studiato l’utilizzo di elementi synth a strumenti tipici dell’heavy metal, che rendono appetibile l’ascolto anche a chi predilige generi sinfonici. Il gruppo è al lavoro per creare il disco (o EP) di debutto, e se la release manterrà le stesse premesse di questo buon live, sicuramente questa sarà una band da tenere d’occhio. Non sono molte le realtà musicali che scelgono di affrontare temi molto particolari come quelli citati, specialmente in lingua italiana. Senza nessuna parola in più di quelle cantate, la band poi si congeda e lascia il posto al resto dei gruppi in programma per la serata.

Setlist:

  1. Eat Pray Scream
  2. Beautiful Dedalo
  3. Mutonia
  4. Protest Suicide
  5. Colazione Con Fontana
  6. Debra Libanos

Baumann line up:

  • Thomas Sturaro – voce
  • Riccardo Zago – chitarra
  • Mirco Zilio – batteria
  • Luca Serasin – basso e synth

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BLACK REFLEX
Cambiamo decisamente genere e stile per il secondo gruppo veneto previsto in cartellone, i vicentini Black Reflex. Chi scrive ha già avuto l’occasione di apprezzare live questo gruppo all’edizione appena trascorsa di Isola Rock avvenuta lo scorso maggio, e in questa manifestazione padovana si presenta con un lieve cambio di formazione. Ospite speciale alla batteria Alex Mantiero (White Skull) e seconda data in assoluto per il nuovo bassista Christopher Cassidy. La band è in forma smagliante, il carisma e la passione della cantante Francesca contagiano il pubblico, seppur ancora poco numeroso. Il loro heavy metal è ricco di influenze disparate, i brani sono molto omogenei e collegati più o meno dalle stesse tematiche. Tutti i pezzi provengono dall’album di debutto omonimo, che in una breve intervista concessa da Francesca al conduttore Massimiliano, spiega appunto che il “riflesso nero” è un riflesso interiore, diverso dalle apparenze e dalle circostanze in superficie. Molto potente e strutturata anche la sezione ritmica, composta dalle due chitarre di Trestin e Valle, che ben si coniugano con la voce graffiante di Francesca. Dopo aver finito il loro set, accade un momento molto carino quando uno dei figli della frontwoman sale sul palco. Che dire, piccoli metallari crescono!

Setlist:

  1. Fierce
  2. More than a Hero
  3. the Real Liar
  4. Never Fold
  5. I feel the Pain
  6. You know the Name

Black Reflex line up:

  • Francesca Battistini – voce
  • Diego Trestin – chitarra
  • Davide “Ian” Valle – chitarra
  • Christpher Cassidy – basso
  • Alex Mantiero – batteria

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BLONDIEFOX
La serata giunge esattamente a metà con il set dei Blondiefox, band neo progressive sempre dal Veneto. Il loro sound è un metal duro e puro, senza fronzoli o aggiunte inutili. Si distinguono dagli
altri gruppi per la loro immagine e sostanza puramente alternativa, che li rende molto metal per
definizione. Accattivanti i temi che trattano nei loro pezzi, che non vengono cantati solamente in
italiano ma ce ne sono diversi anche in inglese. Con una storia alle spalle non da poco, dato che i
componenti sono pezzi storici dell’underground italiano, il gruppo si presenta al pubblico di
Cervarese Santa Croce con una scaletta variegata che spazia nella discografia a più riprese. Il sound
dei Blondiefox non soffre, seppure la sezione ritmica sia composta da una sola chitarra di Paul
Gidoni, il quale trascina il pubblico su sonorità molto precise e mai scontate. Versatile e costante la
batteria di Davide Galliazzo, in perfetto abbinamento al basso di Davide Valle (già Black Reflex).
Da menzionare la traccia d’apertura, “Il triste canto dell’uomo bianco”, brano che attualmente rientra tra i preferiti della sottoscritta, che fa riflettere sull’esistenza di ognuno di noi.

Setlist:

  1. Il triste canto dell’uomo bianco
  2. Domani o forse mai
  3. Elliptica
  4. Percepiscimi
  5. Save your life

Blondiefox line up:

  • Mirko DeFox – voce
  • Paul Gidoni – chitarra e voce
  • Davide Valle – basso
  • Davide Galliazzo – batteria

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EX
Un nome, un programma. Direi che per descrivere la quarta band di questa manifestazione questa
frase potrebbe essere sufficiente. Come si presentano nelle parole del cantante Roby Mancini, “Tutti
siamo gli EX di qualcuno o di qualcosa”, come dargli torto! Sul palco il gruppo veronese ha energia da vendere e altrettanta passione che trasmettono ai presenti nell’Arena. I loro pezzi parlano principalmente di “cose che viviamo, ogni giorno ci rapportiamo con qualcosa di strano”: impossibile evitare di parlare della pandemia che per due anni ci ha lasciati senza spettacoli e senza musica dal vivo. Anche i componenti di questa band hanno diversi anni di esperienza alle spalle, infatti troviamo tra loro Stefano Pisani che milita inoltre negli Spitfire e in passato ha fatto parte dei Frenetica. La scaletta presentata in questa sede è piuttosto originale, così come la loro musicalità, che si appropria di elementi classici rock con dei richiami più heavy. Seppure la sottoscritta preferisca canzoni in lingua anglosassone, gli EX meritano una menzione speciale perché la loro performance vale tanto quanto (se non di più) di quelli che cantano in inglese! Rimane impressa la loro “Vecchio Joe”, quasi una lettera o una poesia fatta nel proprio stile.

Setlist:

  1. Arresta il sistema
  2. Salto nel vuoto
  3. Vecchio Joe
  4. Criminale
  5. Ne speranza ne timore
  6. Weekend
  7. Santi e delinquenti

EX line up:

  • Roby Mancini – voce
  • Stefano Pisani – chitarra
  • Gabriele Agostinelli – basso
  • Marco Azzolini – batteria

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FELINE MONDA
Chi l’ha detto che bisogna essere solo giovani per scatenarsi? Probabilmente qualcuno che non conosce la penultima band in programma, i Feline Melinda, unica band dal Trentino Alto Adige. Nonostante il pubblico poco numeroso e, diciamocelo, poco partecipe, il gruppo ha messo anima e corpo nella performance, in particolar modo il bassista Gschnell, che era impossibile da tener fermo! Quest’uomo era un continuo movimento e spostamento sul palco, tanto che i fotografi erano quasi in difficoltà a seguirlo in tutto ciò che faceva. Interessante e molto singolare anche un batterista che canta: finalmente scopriamo qualcuno dietro le pelli che ha anche una voce portentosa! Platzer incitava il pubblico e cantava le seconde voci in contrasto con il vocalist Irbiz, e questa è stata veramente una piacevole sorpresa. La chitarra massiccia di Headmatt di certo non si nasconde e fa il suo dovere di aggiungere potenza alla band; inoltre, la band ha un modo molto spettacolare di interagire con l’audience: ci ha fatto cantare “Dangerzone” a squarciagola, facendoci sentire parte di questo spettacolo. Il metal melodico qui proposto è conferma di successo e garanzia di qualità, capace di intrattenere e di far pensare allo stesso momento. Attualmente, il gruppo è al lavoro per creare un nuovo album, in uscita nel 2023.

Setlist:

  1. Always Mine
  2. Blue Diamond
  3. Morning Dew
  4. Forever
  5. (She’s Like A) Thunderstorm
  6. Dangerzone
  7. Skydiver
  8. Angel Eyes

Feline Monda line up:

  • Rob Irbiz – voce, chitarra
  • Chris Platzer – batteria, controcanto
  • Gschnell – basso
  • Headmatt – chitarra solista

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SERENA ROCK BAND
E come prima di svegliarsi da un riposo meritato c’è sempre un sogno, prima di chiudere i battenti
di questo Venetorock ci deve essere la sua degna fine, con il secondo gruppo padovano di questa
manifestazione, Serena Rock Band. Sul palco dell’Arena di Montemerlo è passato più di un pezzo della storia del rock e metal italiano, e loro non fanno certamente eccezione. Capitanati dal sempreverde Franco Serena, la cui voce è impeccabile e intramontabile, la squadra di Padova non ci mette molto a scaldare gli animi di questa peculiare domenica sera. Simpaticissimo, anche, poiché prima di cominciare si è messo anche a raccontare una barzelletta in attesa che il batterista fosse pronto a suonare. A parer di chi scrive, è sempre bello quando una band si mette a suonare le cover: non che la musica originale la disgusti, anzi, ma l’interpretazione di un pezzo di qualcun altro è sempre avvincente. Degne di nota “Come Together” (originariamente di John Lennon), che mette in risalto le capacità tecniche del gruppo. Seppure abbiano “rock” nel nome, è palese che le loro influenze siano anche nel blues e nella musica più heavy. E’ veramente un peccato che l’affluenza a questo festival sia stata molto ridotta, perché la qualità della musica proposta e delle band in programma era veramente lodevole.

Setlist:

  1. Voglio Essere il tuo Uomo
  2. Just The Startin’ Line (cover Ben E. King)
  3. Come Together (cover John Lennon)
  4. Lucille (cover Collins)
  5. Day Tripper (cover John Lennon)
  6. Don’t Try To Carry On
  7. The Walking of the Giants
  8. On The Move
  9. Going Down (cover Don Nix)

Serena Rock Band line up:

  • Franco Serena – lead vocal
  • Paolo Muffato – bass & vocals
  • Matteo “Matt” Favretto – guitar & vocals
  • Stefano “Steve” Argenti – drums