YAWNING VOID – Ombre dalla Finlandia


YAWNING VOID – “Streams Within”
• (2019 – Independent) •

Quando si pensa alla Finlandia automaticamente si materializzano davanti ai nostri occhi immagini come il buio, la notte, il freddo, la neve e i boschi; e quasi possiamo ascoltare il suono della natura che ci circonda in quel piccolo scenario immaginario. Ora: pensate ad una foresta finlandese, nel cielo solamente un’enorme luna piena, gli alberi spogli della propria vitalità creano tetre ombre con il bagliore astrale, mentre il vento soffia attraverso essi dando vita ad un fievole suono comparato ad una voce; ecco, questo è ciò che si prova ascoltando “Streams Within”, album di debutto degli Yawning Void. La band prende spunto da vari generi quali doom/black/death e un pizzico di ambient, giusto per condire alla perfezione quello che ritengo un album profondo, sincero e con uno stile davvero esemplare. Bastano cinque pezzi per trasportare l’ascoltatore in quella dimensione in cui la loro musica dipinge uno scenario unico e originale, cominciando dalla doppietta iniziale di “Hearts Like Abyss” e “Melaina Kholee”: qui sentiamo le prime venature di quel particolare doom, che senza sforzo sembrano scorrere fluidamente sotto un cantato degno di nota, alternato tra scream e growl che fanno rabbrividire ed una ritmica lenta ma intrigante. “Ouroborean” è la terza traccia e un intermezzo che ritengo all’altezza dell’intero album: qui l’ascoltatore può tranquillamente perdersi tra le fredde note di una keyboard gelida, con un suono davvero boreale, accompagnata da un basso che riesce a scavalcare l’intera strumentazione, regalando una buona dose vibrazioni che fanno da cornice a un quadro così ben delineato, un basso così efficiente da farsi strada anche in “Kalmoranta”, un pezzo che inizialmente sembra uno stoner metal ma che man mano va sciogliendosi in un doom estremo, con ottimi growl che giocano tra le note di una chitarra acida e trasgressiva; si chiude l’album con “Aequor Benthic Bodies”, un pezzo ben definito con una lunga durata (16:25 minuti) nel quale è depositata l’intera energia della band, nonché la sinergia sprigionata tra gli strumenti, che realizzano un doom talmente profondo da far accapponare la pelle, una dose sonora massiccia e piena di vigore. Questi ragazzi debuttano in maniera esemplare, un plauso al loro inizio carriera che, continuando in questo modo, potrebbe divenire rosea nel giro di poco tempo.

VOTO: 9/10

Tracklist:

  1. Hearts Like Abyss
  2. Melaina Kholee
  3. Ouroborean
  4. Kalmoranta
  5. Aequor Benthic Bodies

YAWNING VOID line up:

  • T.K.I. – Rhythm & Ambiance
  • K.T.K. – Voices
  • V.T.K. – Distortion
  • I.O.K. – Frequencies