WITHERFALL – un’epoca malinconica


WITHERFALL – “Vintage”
• (2019 – Century Media Records) •

Dopo il recente successo che risponde al nome di “A Prelude to Sorrow”, i Witherfall tornano alla grande dopo i due precedenti album decisamente apprezzati dai fan e dalla critica. “Vintage”, questo il nome designato ed annunciato, è il primo EP rilasciato ufficialmente dalla particolare e promettente band americana capitanata dal cugino di Ronnie James Dio, nonché frontman Joseph Michael. Questa release caratteristica raccoglie un gruppo di canzoni molto interessanti e, apparentemente, anche presentate molto diversamente tra loro. Da notare inoltre come il nuovo tastierista eletto dalla band, Alex Nasla, farà il suo debutto proprio in questo EP andando a dare manforte al cantante ed appunto ulteriore tastierista Joseph Michael, e unendosi alla formazione composta da Jake Dreyer alla chitarra, al percussionista Steve Bolognese ed Anthony Crawford al basso.
Il disco si apre proprio con “Vintage I”, che si rivelerà essere la prima di tre parti, in relazione alla già rilasciata e avvincente omonima canzone nell’album “A Prelude to Sorrow” e alla canzone più ambiziosa (definita così dalla stessa band) del disco di debutto chiamato “Nocturnes and Requiems”. È proprio grazie a “Nobody Sleeps Here…” che funge quasi da intermezzo, a permettere di proseguire il fantastico viaggio nel medley di apertura dell’EP. Anche questa seconda track del disco è dominata da sentimenti ed emozioni particolarmente negativi: ansia e timore sono predominanti e sono affiancate dall’espressiva voce di Joseph Michael e dalla chitarra di Jake Dreyer, membro anche della band power metal Iced Earth. “Vintage II”, nonché terza traccia e ulteriore “estratto” acustico dell’omonima canzone, chiude il medley in modo vigoroso grazie ad una parte conclusiva strumentale molto florida.
Questa particolare e geniale divisione, si presenta alla platea di ascoltatori in un modo davvero coinvolgente e convincente; la malinconia e la tristezza espressa dai Witherfall trovano inoltre un’armonia paradossalmente perfetta con la melodia acustica proposta dalla band.
L’ascolto prosegue con un tributo in un’epica versione di “A Tale That Wasn’t Right”, proveniente in origine dalle terre tedesche degli Helloween. La cover offerta dai Witherfall cavalca perfettamente l’onda dell’energia nonostante le ulteriori tematiche malinconiche e palesemente tristi. Successivamente, un dolce arpeggio introduce “Ode To Despair”, facente parte dell’ultimo e già citato album rilasciato dalla band il Novembre scorso, anch’essa proposta in versione acustica.
Le strepitose prestazioni strumentali e di songwriting dei Witherfall richiamano a sé nuovamente la malinconia e la tristezza, non permettendo a queste emozioni di abbandonare la scena, facendo confluire il tutto nella sesta track intitolata “The Long Walk Home (December)”, pubblicata, tra l’altro, nell’antecedente singolo che ha aperto la strada al loro ultimo album. Per il penultimo posto nella tracklist di questo EP, la scelta della band ricade su un’ulteriore cover. “I Won’t Back Down”, cover del compianto Tom Petty, viene rivalutata in maniera ampiamente rispettosa ed intensa senza però allontanarsi dall’ormai distinto stile al quale si appone la firma dei Witherfall.
Settima track promossa a pieni voti, non chiaramente riconducibile al concetto di cover proposta come se dovesse essere un semplice compito richiesto, ma ottimamente reinterpretata.
Il gran finale del disco spetta alla fantastica versione completa di “Vintage”, la quale riesce quasi a stabilire una sorta di equilibrio tra pessimismo finora accumulato e un piccolo miraggio di speranza racchiuso proprio nella parte finale del testo (“This is not the end, you’ll always be by my side, When I feel like I can’t go on anymore…”). È proprio questa la canzone meritevole della definizione di “momento culminante” dell’intero e validissimo disco.
Qui, l’unicità musicale dei Witherfall prende vita tramite la loro melodia; l’inizio di “Vintage” è particolarmente lento e sembra fare da apripista ad un ritornello dotato di una malinconia quasi ossessiva. Ben presto però il ritmo cambia, e Jake Dreyer sfoggia tutte le proprie abilità, destreggiandosi alla perfezione con la sua chitarra in assoli da pelle d’oca.
Eccellente e lodevole lavoro da parte di Michael e compagni, che si dimostrano ancora una volta una band capace di differenziarsi dall’ampio mondo della musica metal, tirando fuori dal cilindro un’opera con cover ricche di personalità e di emozioni, rimanendo coerenti con le linee guida delle versioni originali di Helloween e Tom Petty And The Heartbreakers, un sorprendente medley e canzoni proprie rivalutate e provviste di prestazioni acustiche straordinarie.

VOTO: 9/10

Tracklist:

  1. Vintage I
  2. Nobody Sleeps Here…
  3. Vintage II
  4. A Tale That Wasn’t Right (Helloween cover)
  5. Ode To Despair (Acoustic)
  6. The Long Walk Home (December)
  7. I Won’t Back Down (Tom Petty cover)
  8. Vintage (album version)

WITHERFALL line-up:

  • JOSEPH MICHAEL – Vocals/Guitars/Keyboards
  • STEVE BOLOGNESE – Drums
  • JAKE DREYER – Guitars
  • ANTHONY CRAWFORD – Bass
  • ALEX NASLA – Keyboards