WITCHGÖAT – El Salvador del Black Metal


WITCHGÖAT – “Egregors Of The Black Faith”
• (2019 – Morbid Skull Records) •

Quanto è vero il fatto che il black metal ha attraversato le linee di confine. Mai e poi mai avrei immaginato di avere l’onore di recensire una black metal band fondata ad El Salvador! La nuova fiamma nera proveniente dall’America centrale si chiama Witchgöat; fresca di giornata, la band ha gettato le sue basi con “Egregors Of The Black Faith”, un album colmo del black più spinto e atmosfericamente ben realizzato, con cadenza heavy e tecnicamente buono, in uscita il 13 febbraio 2019, con l’etichetta Morbid Skull Records! Diamo un occhiata a quanto realizzato da questi nuovissimi Witchgöat!

Cosa possiamo dire di “Litanies of the Adversary” se non che è un intro davvero spettrale, nella quale regna il caos totale, dominato da un vocal affatto male e profondamente gutturale?! Nulla! Un’introduzione perfetta che anticipa le prime note di “Proliferation of the Dark Souls”: la registrazione ‘sporca’ dell’album porta la mente al passato, quando le prime band blackster si accingevano a dar vita al movimento; una track speciale, dove domina la guitar part, con assoli eccezionali che contornano positivamente l’intera struttura; lo paragonerei ad un pezzo di nostalgia sfumata e di un felice passato ritrovato, dato le sonorità esaustive e roventi di questo pezzo! Mai sentito parlare di Nargaroth e Carpathian Forest? Si? Allora non potrà non piacervi “Black Vomit of Souls”: qualcosa di profondo e lievemente rivisitato porta questo pezzo ad essere il migliore di quanto ascoltato fino ad ora, e pensare che siamo solo alla terza track! Continua il sound grezzo di “Emanations from the Underworld”, riff potenti tipici del black più puro si accostano ad un piano ritmico egregiamente realizzato da un drummer con tutti i connotati per spaccare positivamente questo progetto, narrato da un bass player ed un frontman adatti a realizzare tale lavoro! Qualcosa di heavy sembra strisciare dalle profondità di questo full length e possiamo notarlo in “Putrefaction of Souls”: non nego che tali schitarrate mi hanno riportato alla memoria i buoni vecchi Megadeth, il che ha reso questa traccia davvero curiosa; un thrash oscuro e rovente viene posato sul suolo dell’album, e la cosa davvero bella è che non si discosta minimamente da esso, anzi, lo rende vivo e limpido; un esperimento magnificamente riuscito! “Into The Jaws of Death” non arresta la propria furia, con break come benzina sul fuoco ed una carica non quantificabile; una track a pieno regime, con un ambient eccezionale e atmosfere degne del black/thrash più profondo. Trovo “Eyes of the Profane” e “Umbra Regit” un’accoppiata vincente: possiedono praticamente tutto per essere l’una sorella dell’altra, come due gemelli siamesi impossibili da dividere; c’è grinta, c’è energia, c’è tecnica e c’è voglia di sfondare, basandosi su un thrash oldschool ben rivisitato e reimpostato su una base black modestamente buona. Si chiude questo percorso sonoro con gli ardenti assoli di “Beyond the Soil of the Dead”, accompagnati da uno scream imparagonabile e un cantato ben realizzato stile Taake, oltre che a una ritmica a dir poco aurea incastrata in uno schema divino. Forse per molti potrebbe sembrare qualcosa di già ascoltato, assaporato e digerito, ma credetemi se vi dico che tecnicamente questi ragazzi sono dei mostri e, spero chi ascolterà l’album mi dia ragione, maledettamente preparati! Sanno il fatto loro e non credo qualcuno sia in grado di affermare il contrario!

VOTO: 8/10

Tracklist:

  1. Litanies of the Adversary (Intro)
  2. Proliferation of the Dark Souls
  3. Black Vomit of Souls
  4. Emanations from the Underworld
  5. Putrefaction of Souls
  6. Into the Jaws of Death
  7. Eyes of the Profane
  8. Umbra Regit
  9. Beyond the Soil of the Dead

WITCHGÖAT lineup:

  • C. Fog – Bass
  • E. Driller – Drums
  • P. Scyther – Guitars
  • M. Miasma – Vocals