WHYZDOM – Tempesta uditiva

WHYZDOM – “Of Wonders And Gods”
• (2021 – Scarlet Records) •

Quinto full-length in arrivo per i francesi Whyzdom che, a distanza di tre anni dal precedente “As Time Turns to Dust” tornano più prepotenti e forti che mai con “Of Wonders And Wars”.

Per chi non avesse familiarità con il sestetto parigino, ci troviamo di fronte ad una band molto particolare, la cui proposta musicale fonde un symphonic metal sulla falsa riga dei primi Nightwish di Tarja Turunen con atmosfere veloci e tipiche dell’ heavy metal, il tutto supportato dalla voce della soprano Marie Mac Leod, la cui impronta ricorda veramente tantissimo quella della singer finnica, riuscendo a spingere molto la propria voce sino a tonalità davvero inimmaginabili quasi.

La traccia d’apertura “Wanderers and Dreamers” e la successiva “Child of Damnation” potrebbero indurre a pensare che l’album si apra con due tracce puramente sinfoniche, ma la verità è che, man mano che i pezzi in questione proseguono in crescendo, l’intensità aumenta fino a raggiungere sonorità molto potenti, veloci e assoli davvero convincenti e brevi, tipici dei brani heavy metal classici.

Va da sé che questi aspetti arricchiscono la verve uditiva del fruitore del contenuto, anche perché questa crescita seguita da una diminuzione lenta e graduale è un aspetto molto tipico della band, il cui intento è quello di voler giocare con l’ “effetto sorpresa” come avviene spesso nei film d’azione, e non è un caso che molti dei brani presenti nel lotto abbiano delle melodie molto cinematografiche.

Questo aspetto si nota particolarmente in “Stonehenge”, la terza traccia del platter, la quale ricorda molto le atmosfere fantasy di film quali “Harry Potter”, per poi subire anch’essa un progressivo cambiamento di ritmiche volte a tutt’altre idee. Il lato orchestrale dei Whyzdom è così potente da dominare pur avendo una moltitudine di livelli.

Proseguendo con l’ascolto, si giunge ad un episodio molto particolare, “Before Touch the Sky”, un melodramma triste mescolato a raffiche di intensità che si conclude quasi per magia con la successiva “War”, traccia che propone una sanguinosa musica da battaglia quasi come se volesse consequenzialmente (probabilmente era il volere della band stessa dare questa idea di continuum, ndr) terminare il leit-motiv della traccia principale.

Una gran bell’idea dal punto di vista del continuum uditivo, aspetto, questo, che dà prova di quanto questo album sia studiato in tutto e per tutto. Una delle tracce più interessanti del disco, nonché la preferita del sottoscritto, è “Ariadne”, dove per l’occasione viene sfruttata a pieno sia la vocalità di Marie, sia le sonorità sinfoniche, heavy e non solo: l’assolo sul finale e il riff hanno tipiche sonorità a tratti epic metal sul falso stile dei primi Amon Amarth.

Il segreto, quindi, della buona riuscita del pezzo è l’apoteosi della varietà ritmica e la durata, la quale, sebbene superi chiaramente i  5 minuti, regala un ascolto liscio e gradevole, senza appesantire l’orecchio.

Arrivati a questo punto, se l’album risulta già piuttosto variegato dal punto di vista sia atmosferico, che musicale, questo brano in particolare è la ciliegina sulla torta. Abbastanza singolare è, invece, l’assenza totale di una vera e propria titletrack. Ormai, infatti, è davvero difficile trovare un album che non abbia un brano dedicato, eppure i francesi, per l’occasione, son stati singolari per l’ennesima volta anche sotto questo punto di vista.

A conti fatti, “Of Wonders And Gods”, è complessivamente un lavoro davvero fantasioso, ben congegnato e suonato in maniera magistrale. L’orecchio dell’ascoltatore viene letteralmente preso e trasportato in atmosfere molto articolate, come racconta il titolo dell’album stesso, dalla meraviglia all’epicità distruttiva delle guerre, elementi caratterizzanti che accompagnano l’insieme in modo molto calzante.

Decisamente consigliato a chi volesse coglierea tutto tondo le molteplici sfumature che esso contiene. Davvero un bel lavoro che, a parer di chi scrive, non può che essere altamente premiato.

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. Wanderers And Dreamers
  2. Child Of Damnation
  3. Stonehenge
  4. Ariadne
  5. Touch The Sky
  6. War
  7. Metropolis Lights
  8. Pyramids
  9. The Final Collapse
  10. Notre Dame

Whyzdom line up:

  • Tristan Demurger – bass
  • Nico Chaumeaux – drums
  • Régis Morin – guitars
  • Vynce Leff – guitars, orchestration
  • Marc Ruhlmann – Keys
  • Marie Mac Leod (Rouyer) – vocals