VOMITORY – Il sepolcrale silenzio spezzato


VOMITORY – “Raped In Their Own Blood – reissue”
• (2019 – Metal Blade Records) •

Il death metal è da sempre oggetto di grande discussione tra i metallari, da sempre divisi tra fieri sostenitori e cinici detrattori; infatti non vi sono assolutamente vie di mezzo, c’è chi considera il genere come una proposta musicale non adatto “ai veri metallari” e chi, invece, lo ama a tal punto da finire per ascoltare solo band di quel determinato sottogenere o suonare in un gruppo che si ispiri sfacciatamente ai padri putativi dello stesso. In tutto questo esiste una sola certezza: il death metal è vivo e vegeto ed esistono ancora realtà musicali che a distanza di anni non mancano occasione per ricordarcelo, come nel caso dei Vomitory. In occasione del 30° anniversario della band, Metal Blade offre ai fan del combo svedese una ristampa del loro primo lavoro discografico del 1996, “Raped In Their Own Blood”. L’album uscirà in due versioni, vinile e digipack, con una sorpresa gradita probabilmente ai fan più affezionati: la reissue conterrà in entrambe le edizioni tre demo inediti di alcuni brani del full lenght datati 1994. Nonostante lo scioglimento avvenuto nel 2013 (l’ultimo album “Opus Mortis VIII” è datato 2011, ndr), la band si è riunita nel 2018 per festeggiare questa ricorrenza speciale che cade giusto quest’anno: infatti, i Vomitory sono da sempre un gruppo apprezzato dagli amanti del death metal e per chi si approccia per la prima volta a questo genere musicale, di sicuro non potrà non apprezzare questa perla. Le canzoni dell’album sono rimasterizzate per l’occasione in maniera impeccabile, il sound emerge ancora più violento ed aggressivo, il cantato di Olson dà i brividi e, col supporto di Bergqvist alla seconda voce, rende chiaro fin da subito che il livello da raggiungere per quanto riguarda questo genere è stato fissato ed è elevato. A mio avviso, insieme ai Possessed di Becerra, ai Death di Schuldiner, ai Deicide dei fratelli Hoffman, ai Cannibal Corpse di Webster ed ai Dismember di Karki, i Vomitory possono essere tranquillamente inclusi tra i gruppi più rappresentativi di questo filone musicale e sicuramente questo album ha contribuito ad un ulteriore sviluppo del death metal come è conosciuto oggi. “Raped In Their Own Blood”, in questa ristampa, viene riportato a nuova vita e da subito diventa evidente come questo album sia apparentemente senza tempo: i demo, infatti, sono stati inseriti senza rimasterizzazione, probabilmente, il ché rende bene l’idea di come il sound dei giorni nostri sia decisamente di qualità superiore rispetto a quello utilizzato negli anni ’90 (molti album di quel periodo, non conoscendone l’effettiva data di pubblicazione a primo acchito, potrebbero effettivamente avere un suono molto più “moderno” all’orecchio di un ascoltatore che non si è mai cimentato in suddetto genere musicale prima di oggi, ndr). Il tempo sembra essersi fermato, la bellezza di alcuni capolavori resta intatta anche con l’aiuto delle moderne tecnologie che, in questo caso specifico, li porta addirittura ad un livello superiore e ne esalta ancora di più la maestosità. Album consigliatissimo e da avere nella propria collezione, in particolar modo per la presenza dei demo qui presenti, una vera e propria chicca.

VOTO: 9/10

Tracklist:

  1. Nervegasclouds
  2. Raped In Their Own Blood
  3. Dark Grey Epoch
  4. Pure Death (feat. Daniel “Zakk Wylde” Engstrom)
  5. Through Sepulchral Shadows
  6. Inferno
  7. Sad Fog Over Sinister Runes
  8. Into Winter Through Sorrow
  9. Perdition
  10. Thorns
    Bonus tracks – (Through Sepulchral Shadows – Demo 1994):
  11. Through Sepulchral Shadows (Demo)
  12. Thorns (Demo)
  13. Sad Fog Over Sinister Runes (Demo)

VOMITORY lineup:

  • Ronnie Olson – vocals
  • Thomas Bergqvist – Bass Guitar/ Backing Vocals
  • Ulf Dalegren – Guitars
  • Urban Gustaffson – Guitars
  • Tobias Gustaffson – Guitars
  • Daniel “Zakk Wylde” Engstrom – Guitars solo in “Pure Death”