VOLBEAT – Un trionfale ritorno


VOLBEAT – “Dominion”

• (2019 – Rewind, Replay, Rebound) •

Attesissimi al varco da mesi dai loro fan, i Volbeat tornano nuovamente alla carica in questo 2019 con un nuovo lavoro in studio:  “Rewind, Replay, Rebound”, le cui premesse appaiono già decisamente molto bione!  A differenza degli ultimi due dischi non particolarmente acclamati dalla critica e dai fan, poiché considerati troppo pop e “molli”,  in questo nuovo platter l’obiettivo postosi dalla band guidata da Michael Paulsen e dall’ex chitarrista degli Anthrax, Rob Caggiano, sembra voler omaggiare un ritorno alle proprie origini: infatti, lo stesso Paulsen aveva affermato:  “La cosa fondamentale per noi quando entriamo in studio, è avere ancora qualcosa da dire… non solo ai fan, ma soprattutto a noi stessi…Non saremmo stati in grado di fare questo disco senza il nostro background…”.Prodotto da Jacob Hansen in collaborazione con gli stessi Caggiano e Paulsen, i quali hanno seguito meticolosamente il processo di registrazione, il disco presenta sì un ritorno al rockabilly e alle sonorità che hanno contraddistinto la band, ma si riscontra anche aria di novità. “Rewind, Replay, Rebound” sarà, infatti, il primo disco in assoluto a vantare la partecipazione sia di Kaspar Boye Larsen alla guida del basso, che di tanti artisti amici della band come Mia Maja e, udite udite, la chitarra di Exodus e Slayer, Gary Holt, presente in “Cheapside Sloggers”, ottava traccia dell’album. Man mano che il lavoro scorre si sente l’impegno e la voglia della band di non cadere nel banale e di tornare prepotentemente sulla scena. L’ascolto è davvero molto piacevole sin dal primo momento, lo stile molto variegato spazia tra R&R,punk, rockabilly, psychobilly e country.  A parte qualche traccia prolissa e fuori dal loro stile come “Sorry Sack of Bones”, il disco diverte davvero tantissimo e presenta una miriade di ritornelli che rimangono in testa dopo un solo misero ascolto, d’altronde i Volbeat son sempre stati bravi in questo.  La voglia di rimettersi immediatamente in gioco la si percepisce anche dalle tematiche trattate e dai tributi dedicati: la band non ha mai nascosto la propria stima nei confronti di un genio come Johnny Cash, tanto da avergli tributato in passato l’acclamata “Sad Man’s Tongue”, spesso eseguita live con l’intro di “Ring of Fire”. Ebbene, nuovo album, nuovo ritorno alle origini, nuovo tributo a Cash. Il testo di “Last Day Under The Sun”, singolo fatto uscire in anteprima e traccia d’apertura del lavoro, è ispirato alla biografia di Cash, tanto che Paulsen dichiarò: “Quando ho letto quel libro, ho scoperto che ha attraversato momenti difficili con alcol e droghe… Ha camminato in una grotta per lasciarsi morire. Ma poi si è rialzato e sembra che gli sia stata data una seconda possibilità…” . Tante le novità e tanta è la voglia che la band proporrà durante il tour di promozione da headliner supportati da Baroness e Danko Jones, che toccherà anche il nostro paese il 14 Ottobre al Fabrique di Milano. Tirando le somme, “Rewind, Replay, Rebound”  è stato molto apprezzato dal sottoscritto che ne ha colto le sfumature, l’impegno e il ritorno al sound originario, pur essendo presente qualche brano un po’ troppo radiofonico e prolisso. L’album si fa ascoltare con facilità e regala davvero alcune perle come “Pelvis on Fire” che segnano un ritorno marcato agli esordi.

VOTO: 8/10

Tracklist:

  1. Last Day Under The Sun
  2. Pelvis On Fire
  3. Rewind The Exit
  4. Die To Live (feat. Neil Fallon)
  5. When We Were Kids
  6. Sorry Sack Of Bones
  7. Cloud 9
  8. Cheapside Sloggers
  9. Maybe I Believe
  10. Parasite
  11. Leviathan
  12. The Awakening Of Bonnie Parker
  13. The Everlasting
  14. 7:24

VOLBEAT lineup:

  • Michael Paulsen – Guitars, vocals
  • Rob Caggiano – Guitars
  • Kaspar Boye Larsen – Bass
  • Jon Larsen – Drums