VISIONS OF ATLANTIS – Verso nuove rotte


VISIONS OF ATLANTIS – “Wanderers”
• (2019 – Napalm Records) •

 

Open my eyes

I made it through till the sunrise

Winds call my name

No force alive can redefine the person that I am  

Comincia così il settimo viaggio dei Visions of Atlantis, con un’immagine ricca di luce che ben presenta il concept di “Wanderers”: solcare i mari calmi o tempestosi che la vita ci mette davanti confidando sempre nella nostra forza interiore, nella nostra capacità di superare gli ostacoli, nel nostro desiderio di riuscire a trovare un posto che sia casa.

Un tema che si riflette anche nel cammino accidentato, ma mai abbandonato, che i Vision of Atlantis percorrono da quasi vent’anni. Nonostante i numerosi cambi di line-up e le discontinuità creative la band, guidata dal fondatore e batterista Thomas Caser, ha continuato a navigare a vele spiegate alla ricerca di una propria identità. L’album “The Deep & The Dark” (pubblicato nel 2018) ha segnato un importante punto di svolta da questo punto di vista, riportando i Vision of Atlantis alle loro radici symphonic metal e riottenendo il favore del pubblico e della critica.

Che “Wanderers” sia la dimostrazione che la nuova rotta sia quella giusta?

Una conferma è sicuramente la bravura stellare della cantante, Clémentine Delauney, che avevamo già avuto modo di conoscere nell’album precedente. Anche questa volta la sua voce meravigliosa si muove con disinvoltura in ogni brano, ma è nella titletrack che dà il meglio di sé sia tecnicamente sia a livello interpretativo; non sarà difficile ritrovarsi in lacrime ascoltandola.

Novità di quest’album è invece Michele Guaitoli, talentuoso cantante italiano (Overture, Kaledon, Temperance) che ha preso il posto di Siegfried Samer come controparte maschile di Clémentine. Le loro voci sono perfette insieme e i duetti sempre molto equilibrati nella distribuzione delle lyrics. Mi sarebbe piaciuto ascoltare una canzone cantata interamente da Michele, che secondo me anche da solista ha molto da offrire.

A supporto delle ottime performance vocali “Wanderers” presenta un songwriting lineare e senza fronzoli che, se da un lato è un punto a favore perché coerente con il percorso iniziato da “The Deep & The Dark”, dall’altro lascia un po’ d’amaro in bocca perché da questo punto di vista le premesse dell’album facevano sperare in un passo avanti. L’album non ci regala momenti di particolare grandeur musicale e a tratti suona un po’ ripetitivo, ma ha comunque una struttura solida e una tracklist che presenta momenti ispirati.

L’opener “Release my Symphony”, con il suo respiro sinfonico, alcuni passaggi di nightwishiana memoria e linee vocali indovinate è sicuramente una delle gemme dell’album, insieme alle atmosfere folk di “Heroes of the Dawn” e alle ballad minimaliste “Into the Light” e “Wanderers” (che a mio parere avrebbe dovuto chiudere l’album).

“Wanderers” è la conferma che i Vision of Atlantis siano sulla giusta rotta, ma abbiano ancora bisogno di navigare per raggiungere il massimo del loro potenziale. Un songwriting più complesso e vario potrebbe essere la chiave per rendere il prossimo album quello del salto di qualità definitivo.

VOTO: 7,5/10

Tracklist:

  1. Release my Symphony
  2. Heroes of the Dawn
  3. Nothing Lasts Forever
  4. A Journey to Remember
  5. A Life of Our Own
  6. To the Universe
  7. Into the Light
  8. The Silent Scream
  9. The Siren & The Sailor
  10. Wanderers
  11. At the End of the World

VISIONS OF ATLANTIS lineup:

  • Clémentine Delauney – Vocals
  • Michele Guaitoli – Vocals
  • Christian Douscha – Guitars
  • Herbert Glos – Bass
  • Thomas Caser – Drums