Verwüstung una nuova rivincita distruttiva

Verwüstung (front)01
MOLOCH – “VERWÜSTUNG”
• (2014 – Human to Dust) •

Dopo “Abstrakter Wald” (2012), bastano due anni di tempo al progetto ambient/black metal Ucraino Moloch per sfornare il suo ben undicesimo album, il cui titolo riassume benissimo la composizione delle sue tracce. Infatti, “Verwüstung” significa “devastazione”, “depredazione”, o meglio “distruzione”. La Human to Dust ha scelto per il suo rooster un buon album, che mescola alla grande una “mortale” dose di dark ambient, denotabile nella prima “Todestille” e nella title-track in chiusura “Verwüstung”, ad un temibile raw black metal di varia ispirazione, rintracciabile in tutte le tracce. La composizione dei brani è varia. Dopo “Todestille”, attacca un’interessante “Blutmond”, che si rifà a sonorità Darkthrone, precedente a “Spiritueller Selbstmord”, non dissimile in riffing e ritmica allo stile dei francesi Peste Noire. Con “Negativität” e “Nur de Tod ist wirklich” abbiamo un litanico e riconoscibile stile degli Shining svedesi, mescolato al marciante ritmo del progetto canadese Neige et Noirceur. A seguire, “Die Kälte der Ewigkeit” e “Du bist nichts in dieser sterbenden Welt”, tracce contenenti pungenti somiglianze a Burzum e Nargaroth e le quali fungono da portoni d’apertura all’annientamento dell’anima dell’ultimo brano “Verwüstung”, interessante e struggente composizione in synth rimandante ai capolavori per videogioco del finlandese Mikko Tarmia o alle litanie ancestrali del norvegese Mortiis.
In breve, “Verwüstung” è un buon prodotto raw black metal, in grado sicuramente di competere con quelli di progetti del calibro Shining (SWE), Burzum, Mayhem, Neige et Noirceur, Peste Noire, Darkthrone e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, ciò che manca al progetto di Sergiy Fjordsson, qui coadiuvato in chitarre da Krzysiek “Azathoth” Ponieważ (Gurthang, Beyond Life) e in batteria da Gionata Potenti (Acherontas, Sulfur, Frostmoon Eclipse), è la totale originalità. Per l’appunto, la troppa presenza di ricalchi e ispirazione ad altri artisti del campo black potrebbe far intendere che “Verwüstung” sia un prodotto di transizione finalizzato esclusivamente ai soli fini commerciali, piuttosto che essere spinto da idee originali o passione. In ogni caso, il continuo uso di titoli in tedesco da parte di un artista slavo è scelta di pochi nomi nel campo black metal (slavo), incutendo maggior interesse all’ascoltatore che si aspetta, appunto, di sentire un prodotto che “spacca i denti” e distruttivo al punto giusto, specie dopo aver letto nella sezione “Additional notes” di “Verwüstung”, su Encyclopaedia Metallum: “’Verwüstung’ is dedicated to Varg Vikernes”. Chiaro intento, quindi, quello del progetto Moloch – probabilmente l’undicesimo fra i tanti omonimi in musica – di fornire un prodotto che contenga al suo interno la totalità di un freddo e nordico animo distruttore, nascosto nell’oscurità forestiera di una cattiveria dell’anima.

 

Tracklist:
01. Todestille
02. Blutmond
03. Spiritueller Selbstmord
04. Negativität
05. Tod ist wirklich
06. Die Kälte der Ewigkeit
07. Du bist nichts in dieser sterbenden Welt
08. Verwüstung

MOLOCH lineup:
Sergiy Fjordsson
– Vocals, Bass, Keyboards
Krzysiek “Azathoth” Ponieważ
– Guitars (guest)
Gionata Potenti
– Drums (guest)
Lita Arndt
– Backing Vocals (guest in traccia 03)
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