Vanlade: un E.P. di cover per la band di Kansas City

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VANLADE  – “Wayward Sons: Masters Of Time (Vol. 1)”
• (2016 – Self Produced) • 

 

Scelta interessante e coraggiosa quella di questi Vanlade, ossia un gruppo semi-sconosciuto che propone un Ep di cover decisamente famose, dopo un paio di album passati inosservati ai più. Questa, solitamente, è una tipica mossa di gruppi rinomati che, per obblighi contrattuali o puro desiderio, fanno ad un certo punto della loro già affermata carriera (vedi Skid Row con l’azzecatissimo “B-side Ourselves”). Ma bando alle ciance e diamo un bell’ascolto all’album.
I nostri amici di Kansas City aprono le danze con il classico delle Heart “Barracuda”, che risuonato da loro potrebbe sembrare una cover fatta dai Judas Priest del periodo “Sin After Sin” (con i dovuti paradossi temporali), per la notevole somiglianza del piglio vocale di Brett Scott, che cita sfacciatamente il God Of Metal Rob Halford, con discreti risultati.
Risultati che sono meno convincenti nel classicissimo “Fire In The Sky” degli immortali Saxon, peraltro eseguita con perizia a livello strumentale. A seguire una versione un po’ troppo speed di “Never Say Die” (ovvio che io non debba citare nemmeno a chi appartenga la versione originale), che comunque risulta apprezzabile per la buona performance vocale.
Pollice decisamente verso invece per la versione di “Bastille Day” dei miei amatissimi Rush.
Finalmente abbiamo modo di ascoltare i nostri con una cover di quella che sembra la loro influenza primaria (per lo meno a livello vocale) ossia i maestri Priest: è il momento infatti di “Riding On The Wind”… e qui amici miei i Vanlande possono dire la loro, eseguendo una versione strepitosa sotto tutti i punti di vista, ascoltare per credere!
Concludiamo questa recensione con il classico più famoso di un’altra band memorabile. Arriva infatti “Carry On My Wayward Son” degli intramontabili Kansas, che purtroppo viene inutilmente violentata dai Vanlade, che comunque mi risultano ancora simpatici.
In conclusione un EP ,che tra alti e bassi raggiunge comunque la sufficienza, ma che avrebbe potuto offrirci molto di più viste le ottime qualità tecniche della band.

VOTO: 6/10

Tracklist: 

  1. Barracuda (Heart cover)
  2. Fire In The Sky (Saxon cover)
  3. Never Say Die (Black Sabbath cover feat. Tyler Loney)
  4. Bastille Day (Rush cover)
  5. Riding On The Wind (Judas Priest cover feat. James La Rue)
  6. Carry On My Wayward Son (Kansas cover)

VANLADE lineup:

  • Brett Blackout Scott – Vocals
  • Zach Vanlade – Guitar
  • Vinnie Lee Camarillo – Guitar
  • Nikki Skorcher – Bass
  • Nolan Weber – Drums, Vocals

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