TYGERS OF PAN TANG – Le tigri tornano a ruggire


TYGERS OF PAN TANG – “Hellbound Spellbound ’81 (Live Album)”
• (2018, Mighty Music) •

Ormai ci hanno abituati troppo bene e sappiamo di che pasta siano fatti i Tygers of Pan Tang. Nati nel 1978 da Robb Weir, all’epoca diciassettenne, prende il nome da Elric, il negromante di Moorcook, che fa riferimento alle tigri che le truppe speciali di Pan Tang utilizzano in battaglia. Nome originale, ma sapranno farsi strada questi giovani felini? Certo che si ed è la storia del Rock N’ Roll che ce ne darà conferma! Nel 1981 la band fa uscire “Spellbound” che diverrà uno degli album più belli della loro carriera, tuttavia la casa discografica dell’epoca non glielo fece sponsorizzare con un lungo tour che avevano in mente di fare, bensì spinse per l’uscita di un terzo album e sulla via dell’entusiasmo esce anche il sottovalutatissimo “Crazy Nights”. Ma soffermiamoci su Spellbound appunto: come detto pocanzi, il gruppo non parte immediatamente, ma quando spiccherà finalmente il volo, lo farà in grande stile e non è un caso, infatti, che oggi siamo qui a recensire il live album “Hellbound Spellbound live ‘81”.
Ebbene si, le tigri sono tornate e lo hanno fatto dando un’esperienza del tutto unica ai loro fan, missando con una qualità ottima il fortunato live del 1981 a Nottingham Rock City subito dopo l’uscita di “Crazy Nights” con tutti i membri originali della band, quasi a ricordare quanto i Tygers fossero tosti; in caso qualche membro come John Sykes (che lasciò la band dopo Crazy Nights per tentare un provino con Ozzy che non avvenne mai) se lo fosse dimenticato. Il concerto si apre con “Take It” che ricorda molto i Kiss degli esordi con qualche venatura degli W.A.S.P, pezzo energico e in pieno stile Glam. D’altro paio di maniche è l’atmosfera di “Euthanasia”, a mio avviso uno dei brani più veloci e divertenti della band inglese, il pubblico è in estasi e la reazione è comprensibile, visto che tuttora entusiasma gli ascoltatori, me incluso, a distanza di ben 37 anni! Ci troviamo di fronte ad uno spettacolo a dir poco eccezionale, il pubblico non ha più voce, nè forze, ma continua a saltare, ad urlare a squarciagola e ad alimentare questa energia son senza dubbio i musicisti stessi che non sbagliano praticamente nulla, eseguendo ogni brano molto meglio della versione studio che già era perfetta. Durante l’esecuzione di “Money” si sente una folla in visibilio, come solo le grandi occasioni sanno regalare, perché ricordiamo che il pubblico attivo non è mai una cosa scontata. Il concerto dura circa 60 minuti, ma fidatevi che la carica è talmente alta che sembra molto di più e l’idea di remixare questo live si rivela, a parer di chi scrive, una scelta azzeccatissima perché concerti di questo tipo bisogna sentirli come Dio comanda! Purtroppo questo non era possibile ai tempi per le nuove generazioni, all’epoca non ancora presenti, ora invece tutto questo è diventato possibile, per la felicità delle nostre orecchie e la gioia dei nostri cuori. Personalmente, so che vi divertirete e non poco ascoltando questo lavoro, che sono certo non deluderà i fan di vecchia e nuova data.

VOTO 8,5/10

Tracklist:

  1. Take It
  2. Rock’N’Roll Man
  3. Black Jack
  4. Tyger Bay
  5. Insanity
  6. Euthanasia
  7. Mirror
  8. Wild Cat
  9. Money
  10. Don’t Stop By
  11. Gangland
  12. Silver + Gold
  13. Hellbound
  14. Slave To Freedom
  15. All Or Nothing

TYGERS OF PAN TANG line up:

  • Jon Deverill – Vocals
  • Robb Weir – Guitars
  • John Sykes – Guitars
  • Rocky – Bass
  • Brian Dick – Drums