THEATRES DES VAMPIRES: Un dolce e sanguinoso ritorno

THEATRES DES VAMPIRES – “In Nomine Sanguinis”
• (2021 – Scarlet Records) •

Son passati ormai cinque lunghi anni dal precedente “Candyland“, lavoro rispetto al quale oggi la band conta due novità di formazione: Flavio Gianello alla chitarra (che subentra così a Giorgio Ferrante) ed il ritorno del “vampir prodigo” Fabian Varesi, vecchia conoscenza che aveva lasciato all’indomani di “Moonlight Waltz” (2011) e che aveva condiviso la carriera con il Teatro sin dal secondo album “The Vampire Chronicles” (1999).

Assieme ai pesaresi Death SS, i Theatres Des Vampires si fanno riconoscere nel panorama per via di certe sonorità gotiche ed esoteriche, pur essendoci una profonda differenza tra gli stili delle due band e la loro storia. Un’altra analogia consiste nel fatto che entrambi stiano pubblicando in cosa a questo 2021 i loro rispettivi decimi album, un traguardo di longevità, costanza e tenacia non indifferente, considerando i generi di appartenenza.

In Nomine Sanguinis” risulta di gran lunga superiore al suo predecessore, il quale manteneva assolutamente alto lo standard qualitativo della band, ma che, al contempo, lasciava intravedere anche qualche momento di poca lucidità compositiva, sebbene la professionalità dei nostri smussasse ogni difetto.

I vampiri romani viaggiano definitivamente su sonorità senza molti fronzoli e sfumature di alcun altro tipo, ci troviamo di fronte a del puro, semplice e incisivo gothic metal. Il calderone sonoro rimane lo stesso, certamente, ma il songwriting appare decisamente più fresco, ringiovanito e al passo coi tempi. La scaletta suscita in generale una grande eleganza e sensualità (osando con un paragone estero con le dovute proporzioni, quasi a livello degli HIM come eleganza).

Il trittico d’apertura composto da “Death In Venice“, “Endless Darkness” e “Christina”, singolo principe dell’album, rappresenta tutto ciò che ci si possa aspettare pensando ad un gothic metal dolce e aggressivo al contempo, la perfetta descrizione dell’album. Lo stile è tipicamente Theatres Des Vampires e lo si riconoscerebbe immediatamente anche senza saperlo: sezione ritmica semplice ed efficace, chitarra dal timbro tagliente ed affilato.

Una nota di merito per tutta la riuscita dell’album va data senza dubbio alla cantante Sonya Scarlet Siccardi, che, col suo particolare timbro vocale, fa sì che tutta l’atmosfera spettrale e gotica renda al massimo, fattore, questo, da non sottovalutare.

Il perfetto contraltare di tanta macabra eccitazione è probabilmente “The Void Inside“, canzone decisamente coraggiosa, quasi sperimentale, ma assolutamente coerente con la loro cifra stilistica. Ci troviamo a parlare di synth/dark/pop riletto in trasparenza tra pizzi gotici e velature lunari, una traccia di grandissimo gusto e squisitezza che potrebbe tranquillamente essere tratta dal precedente lavoro, “Candyland”, riproposta in chiave più sperimentale.

Con “In Nomine Sanguinis”, i vampiri hanno comunque raggiunto un livello di autorevolezza e maturità davvero elevato e lo dimostrano con un disco davvero all’altezza, riconfermandosi come uno dei gruppi maggiormente abili ad elevare il “vampire metal” in Italia. Una delle migliori release, a parer di chi scrive, degli ultimi cinque anni.

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. Death In Venice
  2. Endless Darkness
  3. Christina
  4. The Bride Of Corinth
  5. Lady Bathory
  6. My Cold Heart
  7. In Nomine Sanguinis
  8. Golden Cage
  9. The Void Inside
  10. Till The Last Drop Of Blood

Theatres Des Vampires line up:

  • Sonya Scarlet – Vocals
  • Zimon Lijoi – Bass
  • Gabriel Valerio – Drums
  • Flavio Gianello – Guitars