THE PRETTY RECKLESS – Un cupo e trionfale ritorno!

THE PRETTY RECKLESS – “Death By Rock And Roll”
• (2021 – Century Media Records) •

Nel 2014 la famosa frase di Gene Simmons “Il rock è morto” fece letteralmente il giro del mondo e accese animate discussioni sia all’interno del panorama musicale che al di fuori. A distanza di sette anni, la domanda che bisognerebbe porsi, invece, è: “E se il rock non fosse affatto morto, ma fosse solo una frivola sciocchezza dettata dall’ingenuità o, semplicemente, da troppa supponenza”? A dimostrare che questo grandioso genere musica non è affatto “passato a miglior vita” è il gruppo fondato dalla bella Taylor Momsen che, con il quarto album in studio, “Death By Rock And Roll”, ce ne dà una piena testimonianza.

Fresco di recente uscita su Century Media Records, etichetta che ha fortemente voluto la band della bionda attrice/cantante statunitense nel proprio roster, il nuovo lavoro in studio della band a stelle e strisce segna il ritorno sulla scena musica dopo ben 5 lunghi anni lontani dai riflettori. Un periodo di tempo, questo, che è letteralmente servito alla band per fare i conti con alcuni spiacevoli episodi accaduti proprio in quest’ultimo lustro (nel 2017 la band ha dovuto interrompere il proprio tour in supporto ai Soundgarden a causa dell’improvvisa scomparsa del leader Chris Cornell, uno dei miti di infanzia della Momsen, ndr) e che ha permesso ai quattro giovani musicisti di ritrovare la propria stabilità per dar vita al nuovo album che andremo ora ad analizzare.

Le aspettative e l’hype volte a questo album erano già altissime sin dagli inizi, vuoi per i singoli fatti uscire che, a parere di chi scrive, sono uno più bello dell’altro, vuoi per i precedenti tre album che hanno consacrato la band di Momsen come uno dei gruppi emergenti più interessanti del panorama dell’ultimo decennio.

Con un artwork sexy, ma al contempo per nulla volgare, che richiama l’atmosfera gotica alla quale la band ci ha da sempre abituati, dove Taylor Momsen risulta posizionata in una posa quasi fetale sopra una lapide sulla quale è inciso il nome dell’album abbreviato in “DXRNR”, il disco ci presenta già dall’inizio le reali intenzioni del quartetto: la band, infatti, vuol colpire nel segno e lo fa già con l’opening track, nonché primo estratto promozionale “Death By Rock and Roll”, brano che potremmo tranquillamente considerare già come un pezzo dalle chiare tinte old school. Riff anni ‘90, cambi di tempo e distorsioni improvvise accompagnano la voce della Momsen che subisce essa stessa dei significativi cambi di intonazioni e degli intermezzi di chitarra e batteria del tutto improvvisi; come se non bastasse, il brano presenta un assolo molto breve ma suonato magistralmente, sarà anche per questa sua immediatezza sprigionata sin dalle prime note che ha permesso alla band di guadagnare la prima posizione della Us Rock Chart, conquistandola per svariate settimane.

Avendo menzionato pocanzi i mitici Soundgarden, non si può non parlare di “Only Love Can Save Me Now”, pezzo che, in questa particolare occasione, vede due ex membri della band, il batterista  Matt Cameron e il chitarrista Kim Thayil in veste di special guests; proprio il riff irresistibile di Thayil dà inizio alle danze e presenta un vero pezzo da 90. Anche la successiva “And So It Went” vede un terzo incredibile ospite, niente di meno che Tom Morello dei Rage Against The Machine e, anche questa volta, la band non si smentisce affatto e ci offre una collaborazione eccezionale!

In “25” si possono delineare i picchi vocali della cantante, contornati da un’atmosfera cupa che, personalmente, per certi versi mi ha ricordato “Rolling in the deep” di Adele; inoltre, il brano è talmente poliedrico che scegliere un solo rimando è veramente riduttivo. Potremmo accertare con fermezza che questo sia uno dei più bei brani di tutto il lotto, sia per varietà, che per originalità ed interpretazione. La successiva “My Bones”, invece, risulta essere la traccia più singolare del disco e, forse, ad un primo ascolto anche la più monocorde dell’intero platter, ma con grande sorpresa di chi scrive, il pezzo migliora improvvisamente poco prima della fine, dove la band raggiunge dei picchi totalmente diversi nella propria proposta musicale rispetto alla prima parte, un sound che, a tratti, ricorda persino “Paranoid” dei Black Sabbath, band della quale la Momsen è da sempre fan (come tutti, del resto).

Got so high” è l’ennesima sorpresa di questo lavoro: infatti, contrariamente a tutte le tracce precedenti, ci troviamo di fronte ad una ballad tra le più belle mai scritte dal gruppo, dalle tinte chiaramente poppeggianti, il cui ritornello, decisamente orecchiabile e “radio friendly” ti si stampa in testa da subito. La chitarra acustica è l’unico accompagnamento che affianca le incredibili doti vocali della bella Momsem. Un breve intermezzo della durata di trenta secondi appena spezzi i ritmi incalzanti di “Death By Rock And Roll” e ci fionda nella parte conclusiva con “Witches Burn”, altro brano mid tempo dalle chiare tinte rockeggianti. “Standing At The Wall” è la seconda ballad del disco, un pezzo lento, anch’esso accompagnato dalla sola chitarra acustica di Ben Phillips e da una ricca sezione d’archi che rende il pezzo decisamente magico! Il disco corre imperterrito, trascinato da sonorità molto old school, tanto da ricordare “Going to Hell”, album del 2014 e, sinceramente, non è affatto un dispiacere, visto il boom di vendite che i nostri riuscirono a fare all’epoca con quel lavoro.

In “Death By Rock And Rock” c’è veramente di tutto, è a tutti gli effetti il disco della resurrezione per la band, specialmente per il vissuto con cui la band americana ha dovuto fare fronte recentemente ed il risultato che ne scaturisce è tanta energia, contornata da atmosfere cupe e lacrime dovute alle due ballad presenti al suo interno. A parer di chi scrive, “DXRNR” bisserà certamente il successo del suo predecessore, poiché la qualità proposta in questo quarto album della band statunitense è veramente di alto livello. L’unica pecca? Finisce troppo in fretta… nell’attesa di poter sentire, un giorno, i nuovi pezzi dal vivo, a noi non resta che pigiare il tasto play ancora e ancora una volta, per poter sognare insieme a Taylor e soci!

VOTO: 9/10

TRACKLIST:

  1. Death By Rock And Roll
  2. Only Love Can Save Me Now
  3. And So It Went
  4. 25
  5. My Bones
  6. Got So High
  7. Broomsticks
  8. Witches Burn
  9. Standing At The Wall
  10. Turning Gold
  11. Rock And Roll Heaven
  12. Harley Darling

The Pretty Reckless line up:

  • Taylor Momsen – vocals
  • Ben Phillips – guitars, acoustic guitars
  • Mark Damon – bass
  • Jamie Perkins – drums