SWALLOW THE SUN: L’inquietudine dell’anima

SWALLOW THE SUN – “Moonflowers”
• (2021 – Century Media Records) •

A distanza di appena pochi mesi dalla pubblicazione di “20 Years of Gloom Beauty and Despair Live in Helsinki”, gli Swallow The Sun si apprestano a regalare al mercato un’altra nuova uscita discografica: “Moonflowers”.

La tragica e prematura scomparsa di Aleah Stanbridge, storica compagna del chitarrista Juho Raivio, ancora oggi gioca un ruolo fondamentale nella musica e visione artistica degli Swallow The Sun: le composizioni del mastermind finlandese, infatti, richiedono spesso una soglia dell’attenzione abbastanza elevata, in quanto, come accade già da un paio di produzioni a questa parte, non ci troviamo di fronte a musica “da prendere alla leggera”, bensì a strutture articolate molto suggestive, atmosferiche e piuttosto angoscianti.

La musica di Raivio, infatti, è sì sinistra ed oscura, malinconica, ma sa anche essere molto comunicativa: in “Moonflowers” si evince molta disperazione, dettata forse da un profondo senso di colpa ed inquietudine, un dolore con cui il chitarrista non riesce ancora a fare del tutto i conti. La sofferenza e la scoperta del lato umano più buio e travagliato sono percettibili in ogni piccola sfumatura e parola di questo nono lavoro in studio, sentimenti, questi, che si intrecciano a tessuti sonori piuttosto plumbei. Il tormento e, forse, quella rabbia che avevamo già riscontrato precedentemente in “Lumina Aurea” sono ancora molto forti e presenti e danno vita ad un altro gioiello musicale tutto da scoprire.

La voce di Mikko Kotamäki, in particolar modo le sue linee pulite (di cui la sottoscritta è fan da tempo ormai immemore), scandisce questa straziante tristezza, dando vita ad una musica ricca sì di malessere, ma anche particolarmente intrigante; anche il growl, in qualche modo più viscerale e “cattivo”, aiuta a trasportare questo turbinio di emozioni in musica, enfatizzato ancora di più all’egregio lavoro svolto dagli strumenti ad archi.

Sebbene distante da quel “death metal” che caratterizzava i lavori passati della band, “Moonflowers” sembra essere più in linea a quanto proposto recentemente dagli ultimi Katatonia (es. “The Void”, “The Flight Of Your Life”) o My Dying Bride, se proprio volessimo fare un paragone azzardato. I brani, seppur musicalmente belli strutturati e della notevole durata, scivolano e si fanno ascoltare volentieri e ci mettono di fronte una band che, nonostante vent’anni sul groppone, sa sempre offrire nuovi stimoli sonori, senza seguire formule già rodate e ‘ricalcare’, quindi, produzioni passate.

Episodi particolarmente notevoli  sono la opening track “Bloom In Misery”, “Woven Into Sorrow”, “All Hallow’s Grieve”, che per l’occasione vanta la partecipazione straordinaria della “collega di etichetta” Cammie Gilbert (Ocean Of Slumber) e, ancora, “This House Has No Name”, forse il brano più pesante dell’intero lotto.

Anche in questa occasione, gli Swallow The Sun ci consegnano un’altra grandissima release, forse il lavoro più intimo mai realizzato dalla band dopo “Lumina Aurea” e “Where A Shadow Is Forced Into The Light”: complessivamente, non ci troviamo di fronte ad un “dischetto” confezionato a tavolino per il piacere dei fan, bensì ad un platter sì elaborato, ma non affatto scontato; inoltre, per celebrare l’uscita in grande stile, i fan potranno anche godere di una speciale chicca, rappresentata da un disco bonus, implementato dalle versioni strumentali delle canzoni eseguite dal Trio Nox, registrate presso la Chiesa Medievale di Sipoo (Finlandia).

Se siete alla ricerca di qualcosa di introspettivo e riflessivo, intriso di melodie doomy, growl accattivanti e una dose massiccia di disperazione o se, semplicemente, siete agli inizi e vorreste avvicinarvi al cupo universo degli Swallow The Sun, questo sarà certamente un disco che sfamerà il vostro appetito; in caso contrario, potrà essere comunque un buon punto da cui partire per dare un’occasione ad una band che, da oltre vent’anni, affligge i nostri animi con sonorità sì drammatiche ma ugualmente caratterizzate da una bellezza musicale plumbea più unica che rara.

VOTO: 8,5/10

TRACKLIST:

  1. Moonflowers Bloom In Misery
  2. Enemy
  3. Woven Into Sorrow
  4. Keep Your Heart Safe From Me
  5. All Hallows Grieve
  6. The Void
  7. The Flight Of Your Life
  8. This Home Has No Name

Swallow The Sun line up:

  • Mikko Kotamäki – Vocals
  • Juha Raivio – Guitars
  • Markus Jämsen – Guitars
  • Matti Honkonen – Bass
  • Aleksi Munter – Keys
  • Kai Hahto – Drums