Suicide By Tigers: vintage fino al midollo

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SUICIDE BY TIGERS – “Suicide By Tigers”
• (2016 – Smilodon) • 

 

Svegliatomi con il desiderio di ascoltare un po’ di sano hard rock n’ roll vado a spulciare i vari press kit dei gruppi da recensire, che mi sono stati inviati da Metalforce e mi imbatto in questi Suicide By Tigers. Nella loro biografia vengono tirati in ballo grossi nomi della british invasion anni ’70: Free, Taste e a seguire Deep Purple, Led Zeppelin e Thin Lizzy (che in effetti sono irlandesi). Opto quindi per ascoltare e recensire questa band svedese a me fino ad oggi perfettamente sconosciuta.
Gli ingredienti tipici del sound dell’epoca ci sono tutti: forti venature blues, lunghi assoli, playing della band molto live, suoni vintage che sembrano costruiti con una macchina del tempo.
Oltre a tutto ciò bisogna anche rimarcare la grande qualità degli strumentisti, dell’ottimo Nils Lindstrom alla voce (veramente bravo) e della produzione curata da Berno Paulsson (Spiritual Beggars, The Haunted, Amon Amarth). Un disco perfetto dunque? La risposta è no. Gradevole certamente, interessante di sicuro, ma senza grandi picchi creativi durante tutto il suo svolgimento.
Intendiamoci non sono uno che cerca l’originalità a tutti i costi, anzi… Ma il problema dei Suicide By Tigers è che a differenza dei loro maestri ispiratori (e che maestri!) non sono in grado di tirare fuori dal cilindro canzoni memorizzabili, ritornelli di livello e compagnia cantando. Riff dopo riff ascoltiamo sostanzialmente lo stesso brano, tra citazioni hendrixiane, lunghe sezioni strumentali in stile Cream, vocalizzi di Paul Rodgersiana memoria.
Questo lavoro dei Suicide By Tigers rimane quindi un disco gradevole e nulla più, ottimo come sottofondo, suonato bene senz’altro, ma senza neanche lontanamente avvicinarsi, né ai giganti citati in precedenza, né a quelle band che, ispirate dallo strepitoso sound dei tardi sixties e dei seventies hanno saputo creare grandi dischi, vedi Black Crowes o Gov’t Mule.
P.s.: unica eccezione ai discorsi precedenti il quinto brano “Fox In A Hole”. Strepitoso.
Da seguire in futuro sperando in una crescita compositiva da parte della band.

VOTO: 6/10

Tracklist: 

  1. Death On Your Trail
  2. Beautiful Nights
  3. Pack Of Wolves
  4. Vicious Malicous
  5. Fox In A Hole
  6. True Believers
  7. Ball Of Fire
  8. Keep You Smiling
  9. Karma (bonus track only on cd)

SUICIDE BY TIGERS lineup:

  • Nils Lindstrom – Vocals
  • Petter Rudnert – Guitar
  • Peter Broch – Bass
  • Johan Helgesson – Drums & Percussions

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