Soilwork: risonanze dal passato

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SOILWORK – “Death Resonance”
• (2016 – Nuclear Blast) •

 

Ad un anno dall’uscita di “The Ride Majestic”, i Soilwork tornano sul mercato con una raccolta per fedelissimi: “Death Resonance”. La release, infatti, comprende due inediti esclusi dall’ultimo disco, una serie di bonus tracks per il Giappone (presenti da “Stabbing The Drama” in poi) e tutto l’EP “Beyond The Infinite”, altra esclusiva asiatica. Il risultato, nonostante sia un riempitivo nella discografia della band che non aggiunge nulla di significativo, è un ottimo mix del meglio dello stile e della tecnica dei Soilwork.
Il disco si apre con le due canzoni nuove, “Helsinki” e la title track, tiratissime cavalcate nel più classico dei canoni Melodic Death Metal di scuola svedese, e come d’abitudine per Speed e soci, ottimamente prodotte. Per quanto riguarda il secondo brano, da segnalare le tinte più oscure al suo interno che, a parere di chi scrive, ne fanno il fascino e la bellezza. Dalla terza traccia troviamo il già citato EP “Beyond The Infinite”, ingiustamente relegato al solo mercato asiatico. Al suo interno “My Nerves, Your Everyday Tool” e “These Absent Eyes” avrebbero meritato maggiore visibilità molto prima del 2016. Le restanti canzoni sono, appunto, le bonus tracks che, dal 2005 in avanti, il Giappone ha trovato nei dischi dei Soilwork e che, grazie a “Death Resonance”, saranno la gioia dei fan più accaniti nel resto del mondo.
Come ultima nota, non si può non citare l’artwork, con la cover curata da Mircea Gabriel Eftemie, chitarra dell’Industrial Metal act Mnemic e artista che ha curato il lato grafico di band come Strapping Young Lad, Carcass, Scar Symmetry e Volbeat. Il lavoro svolto per i Soilwork riassume perfettamente e impreziosisce le atmosfere di un disco da avere.

Voto: 4/5

Tracklist: 

  1. Helsinki (inedito)
  2. Death Resonance (inedito)
  3. The End Begins Below The Surface
  4. My Nerves, Your Everyday Tool
  5. These Absent Eyes
  6. Resisting The Current
  7. When Sound Collides
  8. Forever Lost In Vain
  9. Sweet Demise
  10. Sadistic Lullabye 2010
  11. Overclocked (2016 mix)
  12. Martyr (2016 mix)
  13. Sovereign (2016 mix)
  14. Wherever Thorns May Grow (2016 mix)
  15. Killed By Ignition (2016 mix)

SOILWORK lineup: 

  • Björn “Speed” Strid – Vocals
  • Sylvain Coudret – Guitars
  • David Andersson – Guitars
  • Markus Wibom – Bass
  • Sven Karlsson – Keys
  • Dirk Verbeuren – Drums

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