Sofisticator – Thrash Metal vietato ai minori!


SOFISTICATOR – “At Whores With Satan”
• (EBM Records – 2018) •

I thrashers toscani Sofisticator passano l’esame di maturità, quello del terzo disco, con un album diverso e più ambizioso rispetto a quanto fatto da molti colleghi anche internazionali, più aderenti al tupa-tupa costante.
Le caratteristiche principali del quintetto toscano, come sa chi già lo conosce, sono le generose dosi di veloce ignoranza – ma senza scadere nella corsa fine a se stessa –  e la sguaiatezza scanzonata e esagerata, arma letale per veicolare il loro messaggio: criticare con ironia cliché e difetti nazionalpopolari, ‘omaggiare’ il trash e sfottere inibizioni e ipocrisie.
In questa nuova fatica discografica i nostri aggiungono un certo livello di serietà, pesantezza e varietà strumentale grazie anche all’apporto di Riccardo Iacono dei Domine alle tastiere. Un progesso che arricchisce la proposta tra il demenziale e il grottesco del disco: il sesso nelle sue declinazioni più animalesche,becere e infernale. Come insegnano i maestri Venom, omaggiati nel titolo, nel messaggio e non solo…
Colpiti da una copertina decisamente a tema con il concept del disco – un gigantesco e laido diavolo guida un carro che ospita la band al completo in compagnia di discinte fanciulle, trainato da due pingui donnoni in una landa desolata piena di belle ragazze, molte incatenate, e un uomo di chiesa che osserva tutto –   perverso e dissoluto, ci apprestiamo a bere tutto d’un sorso questo cocktail sonoro di Slayer, Sodom, Kreator e qualche altra spezia musical che verrà svelata più in là.
“Violent Prostitution (of the Wickend)” –  sta a voi cogliere i riferimenti – è la maligna intro ambient che ci catapulta in quella terra demoniaca dove sentiamo passare il carro di cui sopra e spiana la strada a “Twisted Into Porn”, thrash classico e sfrontato. Ma fin dall’inizio scopriamo delle particolarità nei brani di questa’album: qui ci troviamo nelle orecchie, circa a metà del brano, un minuto circa che unisce la cadenza dannata dei Celtic Frost a una sezione strumentale liquida e rarefatta in pieno stile Pink Floyd. Questi sessanta secondi creano un climax ascendente che sfocia nei solo delle chitarra sostenute dalla sezione ritmica che supera di molto i limiti di velocità.
Fin dal primo brano si capisce chi sale sugli scudi: la performance vocale di Disossator e il lavoro dietro le pelli di Crudelio Von Füst. Crudele, spietato, cavernoso e assetato di sangue il primo, preciso, potente e vario nelle sue sfumature il secondo. Nulla da obiettare alle due chitarre, Popi e Don Hammier, e al basso di Atomik Banhof, che fanno tutti un gran lavoro. Ma i primi due rimangono più impressi.
Abbiamo già capito che hai nostro piace storpiare i titoli degli evergreen dell’heavy metal, ma loro intendono ricordarcelo il geniale “Battle Hymen”. Un brano diverso, particolare dal tipico thrash ottantiano, perché è una miscela tra appunto il thrash e l’epic, con i suoi possenti “Ooooh-oooh-ooooh!” in coro, l’espressività battagliera e sanguinaria di Disossator, il riffing meno tirato e più evocativo, una ritmica cadenzata. Ben riuscito, ma resta un simpatico dubbio: volevano per caso dare una rilettura ironica dell’epic?
Bay Area & Venice Beach, thrash tedesco, Voivod.
Uno dei picchi del disco sta per assestare un altro deciso colpo ai nostri padiglioni auricolari. Si tratta del mid-tempo “Bondage By Blood”, dove emerge con forza una vena ‘80s che ingolosisce tanto quanto una bella signorina. Le coordinate sonore, nel rifframa, nel groove e nel cantato, sono riconducibili agli Exodus di “Fabolous Disaster” e ai Metallica più furiosi e pensanti del 1988.
Non c’è tempo di riprendersi dopo la seduta di bondage che si riprende l’operazione di devastazione sonora e di eccitazione sessuale depravata con la feroce “Scrotomania”. Un thrash senza freni con qualche blast beat qua e là per alzare il tasso di violenza, soprattutto dei colli dei fan che faranno headbanging con “At Whores with Satan” a tutto volume nel loro stereo.
È il turno di “Love And Infection”, che se la gioca con “Bondage By Blood” come miglior brano, dove i Sofisticator assumono le sembianza di un figlio bastardo di Vio-Lence e Suicidal Tendencies, esprimendo una foga hardcore nelle gang vocals e un groove crossover. Ma siccome i nostri non si accontentano delle soluzioni note e rinote, inseriscono delle vocine maligne, misteriore e inquietanti fanno “la-la-la”…disturbante persino in contesto del genere!
Ecco un altro classico dell’heavy metal profano blasfemo e irriverente: il prete un po’ birichino, che in questo caso ha bisogno di farsi dare una mano…”Masturbating The Priest” è molto diverso dagli altri brani del disco, high speed metal con maggior tasso di melodia, in alcuni punti sembra quasi power/speed pur mantenendo un’anima thrash metal. È quello dotato della maggior enfasi e di sicuro riscuoterà un ottimo successo live.
Passiamo alla successiva…ehi, in “AWWS” è finita dentro per sbaglio una traccia di “Coma of Souls”? Nient’affatto, lettori e lettrici di Metalforce: si tratta di “Cum Ass Uterus”, canzone che fa concorrenza sia a “BBB” sia a “Love and Infection”, grazie all’abile mix tra tempo medio tupa-tupa, gang vocals, vocals sguaiate e selvatiche, rifframa ottantiano, solo chitarristici e licks alla Kreator anno domini 1990, quindi con elevato tasso tecnico e buona ricerca stilistica. Bravi.
In mezzo a tanta immoralità e degenerazione, non poteva mancare la canzone ‘porno sci – fi’. “Vulvager” narra le vicende immonde di quella che dovrebbe essere una qualche trovata robotica per privare le ragazze della loro virtù…un tappeto di tastiere riscalda l’atmosfera prima che dei riff affilati come affettatrici si prendano la scena. Pure qui l’accoppiata velocità e pesantezza non prende prigionieri, mentre Disossator tortura le sue corde vocali come il migliore (o peggiore) Tom G. Warrior prestato agli Slayer. Si tratta, a parere di chi scrive, del brano con la miglior struttura e l’interpretazione più violenta e convincente. Per non farsi mancare niente, i Sofisticator ci mettono la voce di un robottino, chissà se è proprio Vulvager?
“At Whores with Satan”, brano conclusivo del disco, è una lunga suite thrash di quasi 15 minuti, dove i nostri – proprio come il satanico power trio di Newcastle – danno sfogo alle loro pulsioni musicali mescolando melodia heavy metal, brutalità thrash, passaggi più lirici ed eterei, senso di ineluttabile rovina e dal gusto death-oriented degli Obituary (tra il quinto e il sesto minuti Donald Tardy s’impossessa di Disossator!). Entra a ‘basso teso’ pure Atomik Banhof, come giusto che sia in un pezzo ispirato ai Venom dato che il “bulldozer bass” di Cronos ha aperto la strada a Tom Araya e Tom Angelripper.
E tutto si conclude con dei gemiti femminili di piacere.
“At Whores with Satan” è un disco che unisce sprazzi di demenziale genialità a una perizia e una precisione esecutiva e compositiva che non si riscontra spesso. I Sofisticator continuano per la loro provocatoria e ribellistica strada sentendosi liberi di sperimentare a loro piacimento senza perdere l’integrità di fondo. Un mezzo punto in più se lo meritano davvero per essersi fatti venire in mente questa pazza idea e aver avuto il coraggio di metterla in pratica!

VOTO: 7,5/10

Tracklist:

  1. Violent Prostitution of the Wickend (intro)
  2. Twisted Into Porn
  3. Battle Hymen
  4. Bondage By Blood
  5. Scrotomania
  6. Love and Infection
  7. Masturbating the Priest
  8. Cum Ass Uterus
  9. Vulvager
  10. At Whores with Satan

SOFISTICATOR line-up:

  • Disossator – Vocals
  • Popi – Guitars
  • Don Hammier – Guitars
  • Atomik Banhof – Bass
  • Crudelio Von Füst – Drums

Guest:

  • Riccardo Iacono – Keyboards