SILVER LAKE BY ESA HOLOPAINEN – Malinconia di un’infinita bellezza

SILVER LAKE BY ESA HOLOPAINEN – “Escape Of The Phoenix”
• (2021 – Nuclear Blast Tonträger Produktions- und Vertriebs GmbH) •

Prima o poi nella vita di un artista arriva quel fatidico momento in cui ci si pone di fronte ad un bivio: continuare a comporre esclusivamente musica per la band con la quale si è costruita una carriera o tentare, allo stesso tempo, di sperimentare qualcosa di nuovo dove poter rimarcare ulteriormente le proprie incredibili qualità.

È questo il caso di Esa Holopainen, storico chitarrista e mastermind degli Amorphis, il quale, dopo mille ripensamenti e indecisioni, porta finalmente alla luce un progetto tenuto nel cassetto troppo a lungo.

L’inattività dovuta alla pandemia globale e una cospicua quantità di tempo libero dovuta alla mancanza di viaggiare on the road e a proporre musica dal vivo ha fatto sì che lo stesso Holopainen accettasse la proposta di Nino Laurenne, chitarrista dei Thunderstone e storico produttore finlandese, nel realizzare qualcosa di personale, dove poter mettere ancora più in risalto le sue strabilianti doti di chitarrista e persino di songwriter, ruolo mai appartenuto ad Esa persino negli Amorphis.

Da queste premesse e dalla spasmodica voglia del musicista finnico di cimentarsi in un progetto unico, ecco venire alla luce il suo primo album solista, la cui pubblicazione avverrà sotto il monicker “Silver Lake” (nome, come dichiarato in sede di intervista, ispirato ad uno dei mitici pedali utilizzati dallo stesso Holopainen in fase di registrazione dei brani del disco, ndr).

“Silver Lake” dà inizio a questo mirabolante viaggio sonoro. Unico brano strumentale dell’intero lotto, nato con il chiaro intento di accentuare ulteriormente le già note abilità del chitarrista, musicalmente sembra appartenere a dischi esemplari come “Skyforger” o altri notevoli lavori targati Amorphis.

Al contrario delle più svariate supposizioni fatte nel corso di questi ultimi mesi da moltissimi fan – tranello nella quale era caduta inizialmente anche la sottoscritta – il debutto del musicista finlandese si distacca completamente da ciò che è stato proposto in oltre tre decadi con la sua band primaria; diversamente, ciò che Esa offre in “Silver Lake” è più virato alla sfera hard rock/ progressive metal, come evidenziato in “Ray Of Light” (brano che, probabilmente, si sarebbe sposato meglio con le vocalità spiccate e acute di Bjorn “Speed” Strid, altro gradito ospite del disco), “Alkusointu”, brano a cui il celebre attore Vesa-Matti Loiri presta la propria voce in una narrazione senza precedenti e “In Her Solitude”, la quale, musicalmente, si avvicina moltissimo all’universo Amorphisiano, dove il growl cavernoso e il canto pulito di Tomi Joutsen si alterna alle sonorità più delicate di un’artista femminile non specificata.

Tra gli episodi più peculiari troviamo la bellissima “Storm”, primo singolo di lancio del disco dal classico sapore dire-straitiano le cui vocals sono affidate ad Håkan Hemlin dei Nordman, “Sentiment” e “Apprentice”, dove alla voce figura niente di meno che Jonas Renkse, autore di una prestazione dalle tinte malinconiche ma decisamente fini. Ottima è, infatti, la decisione di iniziare e concludere l’ascolto con due brani dal sapore decisamente “katatoniano” per rappresentare al meglio quella malinconia e ricercatezza che vengono descritte perfettamente nei nove brani del disco.

La selezione dei guest, basata in primo luogo sui gusti personali del chitarrista e, contemporaneamente, per esigenze di adattabilità dei brani stessi, è decisamente ben congeniata: ogni artista, infatti, ha reso“proprio” il brano affidatogli/le e ha donato un certo tocco lirico e musicale, senza mai snaturare l’eterogeneità del disco stesso. Complessivamente, risulta piuttosto difficile identificare il disco citando un singolo titolo, poiché ogni canzone ha una propria identità musicale piuttosto forte che va a donare al platter una ricca gamma di colori e sfumature.

Quel che ci troviamo per le mani è, sostanzialmente, un ottimo disco che mette in mostra le principali qualità canore e compositive degli artisti qui presenti, le cui prestazioni regalano una considerevole varietà musicale. È il classico disco che  ci si potrebbe aspettare da un musicista del calibro di Esa Holopainen, a cui, secondo quanto dichiarato dal mastermind finlandese, seguirà nel tempo un probabile successore. “Silver Lake” è un disco dall’elevata qualità artistica che non può assolutamente mancare sullo scaffale di un qualsiasi fan degli Amorphis e, al contempo, di un vero amante della musica nella sua più totale essenza. Decisamente uno degli highlight di questo 2021!

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. Silver Lake
  2. Sentiment
  3. Storm
  4. Ray Of Light
  5. Alkusointu
  6. In Her Solitude
  7. Promising Sun
  8. Fading Moon
  9. Apprentice

Silver Lake line up:

  • Esa Holopainen – guitars
  • Jonas Renkse – vocals in “Sentiment”, “Apprentice”
  • Håkan Hemlin – vocals in “Storm”
  • Einar Solberg – vocals in “Ray Of Light”
  • Vesa-Matti Loiri – vocals in “Alkusointu”
  • Tomi Joutsen – vocals in “In Her Solitude”
  • Björn ‘Speed’ Strid – vocals in “Promising Sun”
  • Anneke Van Giersbergen – vocals in “Fading Moon”