SADIST – Melodie oscure


SADIST – “Spellbound”
• (2018 – Scarlet Records) •

Eccoci qui ad analizzare l’ennesima fatica dei genovesi Sadist. “Spellbound”, come vedremo, si rivelerà un album ben diverso dei suoi precedenti, caratterizzato da una nota malinconica e spaventosa. Infatti quello in questione, secondo quanto detto dai Sadist stessi, è un concept sul “maestro del brivido”, l’importante regista del cinema Thriller Alfred Hitchcock. I nostri vogliono dunque trasportarci in un mondo di terrore attraverso il loro sound diventato ancora più cupo, creando un connubio perfetto tra Metal estremo e melodie oscure di stampo cinematografico. Non sarà difficile quindi, durante l’ascolto, trovare parecchi elementi che ricondurranno a King Diamond o i conterranei Claudio Simonetti’s Goblin.
Prima di analizzare le tracce contenute nell’album, è importante soffermarci sulla copertina, che ci parla chiaramente del particolare concept che vi troveremo. L’artwork, realizzato dal leggendario disegnatore SoloMacello, è sicuramente un perfetto biglietto da visita per questo full length.
“Spellbound” è introdotto da “39 Steps”, un brano strumentale dominato da pianoforte e violini. Segue la mastodontica “The Birds”, ispirata ovviamente ad uno dei capolavori più conosciuti di Hitchcock. La title-track e “Rear Window” rispecchiano perfettamente l’unione tra Death Metal e musica cinematografica, come quanto spiegato prima. Molto caratteristico il brano “Blood Bates”, più veloce e progressivo, con cavalcate di batteria, chitarre taglienti e orchestrazioni monumentali. Con “Notorius” i nostri calmano le acque per dare spazio ad un’atmosfera più suggestiva e rilassata, fino a “Stage Fright” e “I’m The Man Who Knew Too Much” che rilasciano una scarica introduttiva per “The Mountain Eagle”, probabilmente uno dei brani migliori contenuti nell’album. Le note Death Metal qui sono molto più consistenti e creano un ottimo passaggio all’outro “Downhill”, strumentale fascinosa di stampo Prog anni ’70.
Un lavoro eccellente quello fatto dai Sadist, un nuovo stile che sicuramente piacerà ai loro fan e che farà impazzire gli amanti del cinema Horro e Thriller. “Spellbound” si rivela un concept-album davvero grande, tanto quanto il personaggio a cui è ispirato.

VOTO: 9/10

Tracklist:

  1. 39 Steps
  2. The Birds
  3. Spellbound
  4. Rear Window
  5. Bloody Bates
  6. Notorius
  7. Stage Fright
  8. I’m The Man Who Knew Too Much
  9. Frenzy
  10. The Mountain Eagle
  11. Downhill

SADIST line-up:

  • Trevor Sadist – Vocals
  • Tommy Talamanca – Guitar, Keyboards
  • Andy Marchini – Bass
  • Alessio Spallarossa – Drums