ROCK ‘N’ ROLL CHILDREN – Lode e Gloria a (Ronnie James) Dio!


ROCK ‘N’ ROLL CHILDREN -“A Tribute to Ronnie James Dio”
• (2018 – Diamond Prod) •

 

Le domanda sono due, quando leggo “tribute to Dio”. Abbiamo bisogno di un disco di cover nel 2018? Per di più, nemmeno una compilation di vari artisti ma come progetto solista con diversi ospiti, seppure di rilievo come Roberto Tiranti e Olaf Thorsen dei Labyrinth nazionali? Si tratta per caso di una furbata per farsi un po’ di pubblicità con un prodotto appetibile per tutti, di primo acchito? Scusate alla fine le domande sono diventate tre, e le risposte sono due: no, non ne abbiamo bisogno ma questo disco dei Rock ‘N’ Roll Children, partorito dalla mente di Wild Steel (ugola d’acciaio degli Shadows of Steel) può essere l’eccezione, perché è un prodotto genuino da fan di RJD per i fan dell’HM. Un omaggio vero e proprio, sincero, che non colpisce per soluzioni ricercate o prestazioni da far restare a bocca aperta ma nemmeno fa storcere la bocca cercando di essere copia-carbone del defunto cantante americano. Prima di proseguire, vi racconto la storia di questo progetto che ha avuto qualche stop & go. Bisogna tornare al 2010, quando Wild Steel mette su una band chiamata Steel Light che suona alcune date in giro per la Liguria poi per il Paese. Alcuni mesi dopo entra in scena il chitarrista degli Arka Hadian Federico Di Pane e gli SL cominciano a incidere alcune cover del meraviglioso repertorio di Dio come un omaggio al cantante. Ma poco dopo succede qualcosa di inaspettato: Ronnie James Dio muore il 16 maggio di quell’anno (‘mmazza che sfiga), così Wild Steel e il resto del gruppo decidono, in segno di rispetto, di interrompere le registrazioni. Ma la voglia di esprimere la propria passione viscerale per l’ex frontman di Rainbow e Black Sabbath non si è estinta e nel 2014 risorge (la band, non RJD) con l’innesto di Olaf Thorsen dei Labyrinth e un nuovo monicker, Rock ‘N’ Roll Children. Ripartono i concerti ma soprattutto i nostri rientrano il sala d’incisione e riprendono quello che avevano lasciato, convinti forse che il modo migliore per rispettare la scomparsa di un artista fondamentale per l’HM tutto sia quello di suonare le sue canzoni e far rivivere senza fine quelle emozioni provate durante l’ascolto della sua voce magica, calda, beffarda, orgogliosa e carismatica. E per un completista, fa davvero piacere vedere che hanno anche inserito la cover di “Stars” del progetto di beneficienza Hear ‘N Aid del 1985, quando Adrian Smith, Geoff Tate, Ted Nugent, i fratelli Carmine e Vinnie Appice, i compianti Jimmy Bain e Kevin DuBrow, e ancora Yngwie, Neal Schon, George Lynch, Don Dokken e molti altri, registrarono il singolo per una raccolta fondi per la carestia in Africa (raggranellando 1 milione di dollàri). E il progetto Hear ‘N Aid fu guidato proprio da Ronnie. La scaletta scelta dai figli del r‘n’r è la più ortodossa e classica possibile. Anche qui ci si potrebbe chiedere se non fosse stato meglio inserire qualche brano meno della lunga produzione di Ronnie, ma d’altro canto questo disco è un roccioso atto di fede e va preso per l’entusiasmo e la partecipazione che c’è dentro. Fa sempre vibrare le corde più profonde sentir declamare “Rainbow in the Dark” e fa sempre alzare il pugno al cielo “Stand Up and Shout”, e immaginiamo l’emozione Federico Di Pane e degli altri, come Olaf Thorsen, nel riprodurre i riff, i licks e i soli di virtuosi della sei corde come Ritchie Blackmore e Vivian Campbell o a fare venire giù i le pareti con plettrate figlie di Tony Iommi. L’unica incursione fuori dal periodo ‘70s/’80s e la più moderna “Killing the Dragon”, ma nel complesso una veste più aggiornata a questi grandi classici li rende più potenti e le particolarità più udibili. Fa anche piacere vedere che tra le canzoni c’è “Rock ‘N’ Roll Children” (ma poteva essere altrimenti?) perché per il sottoscritto è stato il video con cui è tornato ad porgere l’orecchio ai brani di Dio. Difficile dare un voto a un prodotto del genere perché in fondo non aggiunge nulla di nuovo alla scena musicale metal italiana, ma sarà dato sia perché è sempre importante ricordarci da dove veniamo e ancora di più divertirci, magari guidando su una highway assolata (nella vita vera, in coda al casello a Ferragosto per ore…) cantando e lasciandosi andare a del (mal)sano air guitar.

VOTO: 6,5/10

Tracklist:

  1. We Rock
  2. Neon Knights
  3. Don’t Talk to Strangers
  4. Holy Diver
  5. Stand Up and Shout
  6. Sacred Heart
  7. Heaven and Hell
  8. Kill the King
  9. Rainbow in the Dark
  10. Killing the Dragon
  11. Long Live Rock ‘n’ Roll
  12. Rock ‘n’ Roll Children
  13. Stars (Hear n’ Aid cover)

ROCK ‘N’ ROLL CHILDREN line-up:

  • Wild Steel – Vocals
  • Federico di Pane – Guitars
  • Patrizio Clerici – Bass
  • Matt Peruzzi – Drums
  • Dave Garbarino – Keyboards & Lead vocals on “Rock ‘n’ Roll Children”

Guest:

  • Roberto Tiranti – Vocals
  • Alexa Messina – Vocals
  • Olaf Thorsen – Guitars
  • Andrew Spane – Guitars
  • Francesco Molinelli – Bass
  • Paolo Pesce – Drums
  • Stefania Prian – Vocals on “Stars”
  • Paolo Cintonesi Vocals on “Stars”
  • Karl Faraci – Vocals on “Stars”
  • Andrea Rinaldi – Guitar solo on “Stars”
  • Luca Cristiani – Guitar solo on “Stars”
  • Jackson – Guitar solo on “Stars”
  • Andrè La Fisìc – Guitar solo on “Stars”
  • Stefano Galleano – Guitar solo on “Stars”
  • Andrea Gentili – Guitar solo on “Stars”
  • Ice Reaven – Guitar solo on “Stars”
  • Vic Mazzoni – Guitar solo on “Stars”