OMICIDA – idee defraudate


OMICIDA – “Defrauded Reign”
• (2019 – Independent ) •

Nata da ex membri degli White Wizzard, questa band post thrash metal dalle sonorità moderne ma non meno d’impatto, vede nel 2014 a Los Angeles la propria nascita sotto il monicker “Omicida”, nome che richiama a pieno le tematiche e l’energia che in una band di questo calibro non devono mancare.
L’anno successivo alla formazione, i nostri pubblicano il primo EP, “Certain Death”, contenente 7 brani e negli anni a venire fanno uscire di tanto in tanto dei singoli che, purtroppo, non vengono catalogati all’interno di un secondo EP.
Nessun album vero e proprio, quindi, fino a questo 2019, anno di debutto di “Defrauded Reign”, primo lavoro in studio del gruppo, masterizzato e missato da Ralph Patlan, conosciuto per il suo impegno in passato con i Megadeth.
L’inizio è devastante. Nonostante il disco sembri essere fortemente influenzato in termini di sound dai padrini del thrash metal come Testament, Slayer, Exodus e Megadeth, la prima traccia “Hostage in the pit” personalmente mi ricorda molto un’altra band, più moderna ma non per questo meno valida, ovvero gli Evile di Matt Drake. Velocità, cori e timbro vocale sporco e diretto di Giovanni Barbieri rendono il tutto più corposo.
Nonostante le undici tracce, questo lavoro scorre in un batter d’occhio, divertendo e facendo agitare e battere i piedi senza nemmeno accorgersene. La batteria e il riff di chitarra sono molto precisi, diretti e incisivi, pur essendo già sentiti e risentiti.
Senza neanche accorgersene ci si ritrova a “State of Terror”, la traccia più veloce e divertente dell’intero lavoro, seppur effettivamente non presenti realmente nulla di nuovo, è giusto un concentrato di pezzi thrash vari, condensati in un unico insieme che presentano la batteria molto veloce, riff di chitarra classico dei brani thrash base e voce in stile Tom Araya dei tempi d’oro… Insomma, un bel singolo, davvero tanto bello, tuttavia non particolarmente innovativo.
Ed in men che non si dica, eccoci catapultati ad “Unburn”, penultima traccia di questo album di debutto. Molto diretta e veloce, con tanti cambi di ritmiche e una batteria che mi ha fatto letteralmente impazzire, sulla scia della celebre “Angel of Death” degli Slayer come intro, “Unburn” è la vera perla dell’album. Unica pecca, a mio avviso, è l’eccessiva durata del brano, in quanto rende il tutto troppo ripetitivo, godibile per i primi istanti, ma decisamente prolisso per il successivo minutaggio.
Chiusura affidata all’anonima “Dead Eyes See No Evil”, la traccia meno valida dell’intero lotto. Batteria prevedibile, ritmica classica, trita e ritrita, assenza o quasi di cambi di tempo e riff non particolarmente eccezionale. A mio avviso, ci troviamo di fronte, purtroppo, ad una chiusura veramente brutta per un album che già diverte a tratti. Per gli amanti del thrash vecchio stile, “Defrauded Reign” è senza dubbio un album da ascoltare, anche solo per comparare le sonorità post old school con quelle meno datate; tuttavia lo stesso presenta sonorità già sentite in questa scena musicale e offre giusto qualche brano davvero molto valido che, personalmente, mi ha fatto letteralmente lasciato sorpreso, poiché la prima sensazione che si ha è quella di risentire un album di una qualsiasi band del panorama thrash metal degli anni ’80. In conclusione, il lavoro effettuato in studio dal combo britannico è sufficiente ed è un vero peccato, perché personalmente mi sarei aspettato qualcosa di più innovativo. Debut album troppo prolisso, decisamente, ma confido nelle perle contenute in questo album per far sì che in futuro ce ne siano molte di più.

VOTO: 6,5/10

Tracklist:

  1. Hostage In The Pit
  2. Violent Resolution
  3. Omicida
  4. Protect And Serve
  5. Divine Uncertainty
  6. State Of Terror
  7. Burn The Cross
  8. Sentenced
  9. The Supremacist
  10. Unborn
  11. Dead Eyes See No Evil

OMICIDA line-up:

  • Giovanni Barbieri – Vocals
  • Will Wallner – Guitar (ex-White Wizzard)
  • Dan Baune – Guitar
  • Daniel Bate – Bass (Benediction)
  • Giovanni Durst – Drums (ex-White Wizzard)