MYGRAIN – Verso cose più grandi!

 MYGRAIN – “V”
• (2020 – Reaper Entertainment) •

Avevamo lasciato i mygrain con la pubblicazione dell’EP “III”, disco con il quale la band aveva deciso di chiudere il cerchio e ritirarsi dalle scene a tempo indeterminato. Tale notizia lasciò piuttosto sorpresa la fanbase del combo finlandese, da sempre in prima linea per supportarne le gesta. A distanza di sette anni dal precedente “Planetary Breathing”, la band si presenta sotto una nuova luce ed è pronta a presentare il suo quinto LP, “V”, primo lavoro, inoltre, a vantare sì la partecipazione del nuovo chitarrista, Joni Lahdenkauppi (Bloodred Hourglass), ma anche l’assenza della storica tastierista Eve, la cui decisione di abbandonare il progetto è derivata in seguito ad alcune questioni personali. Un disco, questo preso in analisi, che da subito mette in chiaro l’incredibile volontà della band nel volersi rimettere in gioco e presentare di che pasta è fatta. Nonostante l’assenza della tastierista finlandese, a parer di chi scrive, abbia decisamente un peso non indifferente, è apprezzabile notare come il quintetto abbia voluto rivoluzionare il proprio sound, cambiando le carte in tavola, virando verso un melodic death meno sinfonico e puntando maggiormente sulle chitarre e sulle melodie, senza togliere nulla al caso: questo “V” è molto ‘guitar-oriented’, i due axe-men Joni Lahdenkauppi e Teemu Ylämäki, infatti, qui assumono un ruolo quasi primario, si divertono a creare melodie orecchiabili e a districarsi in passaggi tecnici decisamente complessi, regalando una performance piuttosto encomiabile. Curioso è anche il tentativo dei nostri nel dare spazio a qualche inserto chiaramente progressive metal, come evidenziato nell’opening track “The Nightmare”, “Waves Of Doom”, ancora, nella parte conclusiva di “Out Of This Life”, scelta come singolo promozionale per il lancio del disco. Immancabili, come da tradizione, i brani più dai ritmi più pacati, come “Stars Fading Black” e “Fathomless Freefall”, le cui atmosfere creano un’eterogeneità sorprendente. Il cambiamento, inoltre, si evince soprattutto nelle linee vocali: il frontman Tuomas Tuovinen, la cui versatilità ormai è nota a tutti, ha preferito dar meno spazio al growl per agevolare, invece, il canto pulito, fattore, forse, un po’ penalizzato nelle precedenti releases, dove si tendeva a favorire un cantato più tagliente e graffiante.  La produzione cristallina del suono gioca anch’essa un ruolo fondamentale, grazie alla maestria di un altro pilastro della musica, Juho Räihä degli Soundspiral Audio ( Swallow The Sun, Wolfheart e molti altri). Nessuna sbavatura, nessuna macchia, la prova del quintetto di Helsinki risulta impeccabile, ciascun musicista ha tirato fuori il meglio dal proprio strumento, donando al platter una personalità grintosa e accattivante. Con “V” i nostri si riconfermano ancora una volta una band da tenere sott’occhio. Se già nel precedente “Planetary Breathing” i finlandesi avevano dato sfoggio di tutta la loro bravura, in questo quinto tassello è percettibile una maturità artistica non indifferente, probabilmente scaturita anche dal desiderio di esplorare il proprio sound a 360 gradi, arricchendolo maggiormente e spaziando anche in altre sonorità, senza necessariamente essere ancorati ad un unico filone. Il risultato finale, quindi, non delude affatto le aspettative e “V” conferma che, spesso, l’amore per ciò che si fa, la musica, va ben oltre tutto il resto, pause indeterminate incluse!

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. The Nightmare
  2. Out Of This Life
  3. Summoned Duality
  4. The Way Of The Flesh
  5. Haunted Hearts
  6. The Calling
  7. Game Of Gods
  8. Stars Fading Black
  9. Fathomless Freefall
  10. Waves Of Doom

myGRAIN line up:

  • Tuomas Tuovinen – vocals
  • Teemu Ylämäki – rhythm and lead guitar
  • Joni Lahdenkauppi – lead guitar
  • Jonas Kuhlberg – bass
  • Janne Mikael Manninen – drums