MY DYING BRIDE – La classe non è acqua!

 MY DYING BRIDE – “Macabre Cabaret”
• (2020 – Nuclear Blast) •

A distanza di otto mesi dalla precedente, acclamata release “The Ghost Of Orion”, i maestri del doom metal britannico tornano in pista con un nuovo EP, ‘Macabre Cabaret’, il sesto sulla lunga distanza dal 1992 ad oggi.

In appena 23 minuti di musica, gli albionici seguono il filo narrativo del lavoro precedente, poiché parliamo di materiale che i nostri hanno rispolverato appunto dall’album uscito a marzo: infatti, in questa parte aggiuntiva di “The Ghost Of Orion”, se così si può etichettare, la band ripropone le stesse atmosfere goticheggianti e sofferte, dove la malinconia, la tristezza e, volendo, anche la rabbia (percepita nelle stesse vocals urlanti di Aaron Stainthorpe) sono, come sempre, elementi essenziali. I suoni sono grevi, angoscianti, trasmettono tormento, disperazione e collera, che si riflettono perfettamente già a partire dalla titletrack, una sorta di “mini suite” volta a dare vita ad lavoro funereo e particolarmente sinistro. Curiosa è la scelta dei nostri di dividere questo primo singolo in due parti ben distinte: la prima è caratterizzata dalle tradizionali melodie doom/gothic metal, dai toni decisamente cupi e drammatici, scanditi dalle chitarre di Andrew Craighan e Neil Blanchett, con la classica alternanza tra le eteree clean vocals e il growl tormentato di Stainthorpe, mentre la seconda presenta un bellissimo, toccante intermezzo, interamente suonato al piano, supportato da un organo tetro, la cui forma musicale diventa sempre più intensa, a tratti opprimente.

La successiva “A Secret Kiss”, scelta come singolo promozionale di questo sesto EP, è, invece, un brano più immediato e decisamente più in linea con quanto proposto dalla band in oltre tre decadi di attività, dove, in circa sei minuti, le chitarre diventano qui le protagoniste assolute grazie ad un paio di riff che si imprimono nella mente sin dal primo ascolto.

Chiusura affidata alla bellissima “A Purse Of Gold And Stars”, una sorta di “preghiera” recitata dal solo Stainthrope, un brano strumentale dai toni decisamente intimisti e malinconici, quasi atmosferici a cui subentrano lentamente i violini. Nel complesso, in questo nuovo MLP i caposaldi del doom metal internazionale danno vita ad un’opera lugubre, sinistra, una gemma di rara bellezza gotica. In meno di mezzora, i nostri consegnano l’ennesimo capolavoro musicale, intriso, come da tradizione, da malinconia, tristezza e decadenza gotica. Una vera perla che farà la felicità dei fan di lunga data del combo dello Yorkshire e che non mancherà certamente negli scaffali degli amanti del doom metal.

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. Macabre Cabaret
  2. A Secret Kiss
  3. A Purse Of Gold And Stars

My Dying Bride line up:

  • Aaron Stainthorpe – vocals
  • Andrew Craighan – guitar
  • Neil Blanchett – guitars
  • Lena Abé – bass
  • Shaun Macgowan – keyboards, violin
  • Jeff Singer – drums