Magnum – Le “divine menzogne” di un cantastorie notturno

magnum sacred cd


MAGNUM – “Sacred Blood ‘Divine’ Lies”
• (2016 – SPV/Audioglobe) • 

Ci eravamo lasciati con “Escape From The Shadow Garden – Live 2014” uscito l’8 maggio 2015, album bellissimo, ricco di contenuti un altro album della scuderia Magnum che, davvero, aveva lasciato il segno. Come dimenticare canzoni come “Freedom Day”, “Falling For The Big Plan” o “Kingdom Of Madness”, impossibile, troppo belle per farlo.
Ed eccoci oggi qui, tra le mani ho “Sacred Blood ‘Divine’ Lies”, il nuovo lavoro dei Magnum.
La title track apre dirompendo l’ascolto di questo nuovo album, (tanto atteso dai fans dei Magnum). Il brano parte con un riff di chitarra, al quale segue la voce graffiante, ma decisa di Bob Catley, sul ritmo scandito dai rintocchi di batteria. Pezzo decisamente bello, orecchiabile, resta subito in testa, fa ben presagire sulla bellezza del resto dell’album. Sul finale ha la dolcezza della ballad, graffiante, di quelle sognanti che ci piacciono tanto.
L’ascolto prosegue con “Crazy Old Mothers” pezzo dolcissimo, inizia lento, per poi partire in un crescendo di sonorità sognanti, accompagnate da pianoforte e, in sottofondo, la bellissima voce di Catley.
Questa ha tutte le caratteristiche di quelle canzoni che entrano di diritto nella schiera di quei pezzi memorabili. Cambi di sonorità, un mix tra dolce e salato, lo rendono un pezzo davvero molto bello ed accattivante.
Arriva il momento di “Gipsy Queen”, la terza canzone di questo nuovo album dei Magnum. Devo dire che questo brano mi ha toccata particolarmente, lo trovo di una dolcezza infinita, bellissimo… parte lento, ma carico di atmosfera, in un continuo crescendo di sonorità, come ci hanno abituati i Magnum in questi anni e che ci hanno fatto sognare. Anche qui i livelli sono decisamente alti, il ritornello è accattivante ed orecchiabile, rimane subito in testa, difficile restare fermi: questo brano è troppo bello… troppo.
Poi è la volta di “Princess In Rags (The Cult)”, quarto brano del disco; qui si parte subito sul rock allo stato puro, niente giri di parole, impossibile rimanere impassibili senza seguire il suo ritmo, ma anche qui si alternano delicati momenti sognanti a momenti di puro rock, come solo loro sanno fare, con i vocalizzi coinvolgenti della voce di Bob a farla da padrone. Altro brano davvero molto bello.
Quinto brano in sequenza è “Your Dreams Won’t Die”, con il suo inizio al pianoforte lento, suadente, dolcissimo, la classica ballad alla Magnum, di quelle che si ascoltano e si amano per sempre. Testo bellissimo, cantato con tonalità sognante e coinvolgente, cori di sottofondo, a dimostrazione che la band è in gran forma e trasmette, con questo disco, pura energia a chi lo ascolta, sempre diretti e mai scontati.
Sono questi i Magnum che amiamo e che non deludono mai. Fin’ora ho ascoltato un grande lavoro, davvero molto ben fatto, sia per la qualità della registrazione che musiche e testi: tutto fa presagire nella bellezza complessiva di questo nuovo lavoro.
“Afraid Of The Night” mette ancora una volta in risalto la voce di Bob, forte e decisa, ma il meglio deve ancora venire ed ecco “A Forgotten Conversation”, che credo, a parer mio, essere uno dei pezzi delle più belli dell’album. Il brano comincia con quelle sonorità sognanti impossibile da non amare, e la voce di Bob fa il resto, in un crescendo di vera emozione.
La semplicità di “Quiet Rhapsody” fa da preludio a “Twelve Men Wise And Just”, penultima canzone dell’album, che ci inganna col suo incedere lento al pianoforte, ma che poi si evolve in un brano dal sound duro e graffiante che arriva dritto al cuore, con ancora una volta di più protagonista Bob: pura poesia per le orecchie. Ne sentirete parlare per parecchio di questo brano: ricordatevi le mie parole, ragazzi.
Siamo alla fine con “Don’t Cry Baby”, ultima traccia di un disco, a mio dire, davvero strepitoso. Dolcissima song, di quelle che piacciono tanto a noi ragazze, ma forse un po’ meno ai maschietti, giusta conclusione di un disco che alterna il rock a momenti di una dolcezza unica, dove testi e musica sono stati realizzati con estrema cura e dove nulla è stato lasciato al caso.
L’attesa di questo nuovo album è stata ripagata tutta con un lavoro che lascia sicuramente a bocca aperta.

 

Tracklist:

  1. Sacred Blood “Divine” Lies
  2. Crazy Old Mothers
  3. Gypsy Queen
  4. Princess In Rags (The Cult)
  5. Your Dreams Won’t Die
  6. Afraid Of The Night
  7. A Forgotten Conversation
  8. Quiet Rhapsody
  9. Twelve Men Wise And Just
  10. Don’t Cry Baby

MAGNUM lineup:

  • Tony Clarkin – Guitars
  • Bob Catley – Vocals
  • Mark Stanway – Keyboards
  • Al Barrow – Bass
  • Harry James – Drums

_

_______________________________________________________________________