La società futura secondo i Megadeth

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MEGADETH – “Dystopia”
• (2016 – Tradecraft Records) • 

Ve lo ricordate “Super Collider”? Molti fan dei Megadeth sono rimasti delusi, me compresa, da un album così diverso da quelli a cui ci avevano abituato. Dati ormai per spacciati, eravamo rassegnati ad aspettarci un ennesimo lavoro come un’ ulteriore flop da dimenticare.
I Megadeth si ripresentano alla grande invece, con “Dystopia, un disco bomba, che ci riporta indietro nel tempo, alle sonorità e alle composizioni graffianti e decise che li hanno caratterizzati da sempre. La band capitanata da Dave Mustaine è tornata e riconferma come sia ancora in grado di fare lavori di altissimo livello, capaci di lasciare col fiato sospeso dalla prima all’ultima canzone. Già con i teaser in rete si parlava di un ritorno alle vecchie sonorità, ma un sentimento di diffidenza consigliava che era meglio sentire tutto l’album, prima di crearsi nuove illusioni. Ma i Megadeth zittiscono tutto e tutti tornando ai loro livelli standard. Kiko Loureiro ha dato quel valore aggiunto, una ventata di aria fresca che si sente molto in questo nuovo lavoro. Certo, dobbiamo sempre pensare allo stato attuale dei Megadeth senza rimanere troppo legati al passato, ma valutarli per quello che sono ora e per quello che possono ancora dare, soprattutto in funzione della ben diversa capacità vocale odierna di Mustaine.
L’ascolto inizia con “The Threat Is Real”, intro molto bello, pezzo tirato e riff graffianti, per proseguire con”Dystopia” che dà il titolo all’album, magnifica composizione melodica, intercalare armonico di chitarre, con parti più decise perfette per un pezzo così. E’ la volta di “Fatal Illusion”pezzo più lento inizialmente, ma con decisi riff di chitarra ben cadenzati, con un bel giro di basso che apre a un cambio di sonorità più decise e pesanti.
“Death from whithin” parte con un intro in crescendo. Questo è un pezzo che ci riporta i vecchi Megadeth che tanto amiamo, sembra di tornare indietro nel tempo, il brano è elaborato e di sicuro effetto, con riff di chitarra di sicuro impatto, cori e tanto di ritornello orecchiabile: insomma, c’è davvero tutto.
Si passa a “Bullet To The Brain” che, alternando parti meno veloci e melodiche a parti thrash old school, diventa uno di quei pezzi che in sede live coinvolgono l’audience. Non sarebbe male poterla ascoltare il 2 giugno al Gods of Metal o il giorno seguente a Bologna dove i Megadeth saranno co-headliner con i Gamma Ray. La chitarra la fa da padrona su “Post American World”, in un crescendo di cattiveria musicale marchio di fabbrica della band, che si esalta poi con “Poisonous Shadows”, uno dei pezzi più belli di tutto questo nuovo album, un brano mai scontato, un perfetto mix tra testo, musiche e composizione, con un finale al piano avvolgente che lo rende, a mio parere, il migliore dell’intero disco. Anche “Conquer Or Die” è in linea con la ritrovata vena della band, così come “Lying In The State”, mentre “The Emperor” discosta leggermente da questo tracciato, risultando più orecchiabile.
Si arriva alla conclusiva “Foreign Policy” (cover dei Fear). Con quelle che sono le capacità vocali attuali di Mustaine, a parer mio, forse avrei scelto un’altro brano. Intendiamoci, Mustaine cerca di dare il meglio di sé, con una sua personale interpretazione, ma come dimenticare “Anarchy In The U.K.” dei Sex Pistols in “So Far, So Good, So What!”?
Certo, erano altri tempi… l’importante è che “Dystopia” ci abbia restituito una band in piena forma: i Megadeth sono tornati! – voto 10/10

Tracklist:

  1. The Threat Is Real
  2. Dystopia
  3. Fatal Illusion
  4. Death From Within
  5. Bullet To The Brain
  6. Post American World
  7. Poisonous Shadows
  8. Look Who’s Talking
  9. Conquer Or Die
  10. Lying In State
  11. The Emperor
  12. Last Dying Wish
  13. Foreign Policy (FEAR cover)

MEGADETH lineup:

  • Dave Mustaine – Lead Vocals, Lead, Rhythm and Acoustic Guitars
  • David Ellefson – Bass Guitar and Backing Vocals
  • Kiko Loureiro – Lead, Rhythm and Acoustic Guitars, Piano on “Poisonous Shadows”
  • Chris Adler – Drums

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