La nuova release hard-core dei Bolu2 Death

bolu2 death Copertina album
BOLU2 DEATH – “Dualitas”
• (2016 – Necromance Records) • 

Provenienti da Huelva, una ridente ed esotica città in Spagna meridionale (ai confini col Portogallo) e all’attivo dal 2008, i famigerati ninja dell’electro deathcore/metalcore – o “electrocore” come richiede la nuova tendenza musicale – sfornano il loro terzo album in studio, dal titolo “Dualitas”. La band decide di entrare nel panorama musicale con il demo “Quenodecaiga” (2009) e il full-length “Aviate” (2011), entrambi in stile totalmente hardcore/thrash metal – o “thrashcore” per gli amici -, per poi evolversi in un compensato deathcore sperimentale in “Chewing Your Teeth” (2013), amabilmente denominato dalla band come “flamencore” per la presenza di brani con inserti sonori esotici e tipici della tradizione folk iberica (seppur riprodotti con l’ausilio del solito ed insolito sintetizzatore…). La formazione, inoltre, si stabilizza proprio con l’uscita di quest’ultimo, con Mario Lérida alla voce, Jose Luis Corrales alla chitarra, Juan Miguel Ramírez al basso e Francisco Llévenes alla batteria.
Tuttavia, è proprio con questo nuovo album “Dualitas”, uscito per Necromance Records, a confermare nei Bolu2 Death una certa propensione ad un deathcore/metalcore più elaborato, con tendenze ora industrial metal, ora electro rock, ora sfioranti dubstep e hardstyle, sottogeneri della dance e della techno. Il connubio fra questi generi risulta troppo caricato ed iperbolico ad un primo ascolto, con volume troppo eccessivo, quasi a voler riprodurre un suono che vorrebbe fuoriuscire ad ogni costo dagli amplificatori/auricolari. La non-peculiarità di questo disco, purtroppo, si conferma col secondo ascolto, accorgendosi perfettamente di essere alle prese con dei suoni troppo sporcati, saturati e suturati, il cui unico modo per ascolartli più puliti è abbassare notevolmente il volume della riproduzione. Tuttavia, “Dualitas” è un album che intende conciliare il bipolarismo, la follia interiore, la schizofrenia e tutte quelle patologie psicologiche che creano nell’uomo un suo doppio. La composizione delle tracce si staglia su un concept violento e cattivo sin dalla partenza, seppur non trascurando parti melodiche e con voce pulita – da “Rebirth” a “Eternidad” – per assumere sfumature più attenuate, elettroniche e tranquille – “Dance-Core Party” e “Ups & Downs” – come a volersi, infine, ricaricare per trascinare a capolinea l’ultimo vagone di violenza, da “Hasta Fellecer” a “Hate Song”.
I punti di massima espansione della rabbia vengono toccati in “Ahora Mando Yo” – singolo promozionale dell’album assieme a “Jugando A Ser Dios” – dalla quale n’è uscito anche un videoclip – e “#Shit”, ma soprattutto l’ultima “Hate Song”, dove vengono sfoderati tutti gli strumenti a loro disposizione, soprattutto sequencer, synth e scream alla Olli Sykes (Bring Me The Horizon), e trova il suo esatto contrario in “Ups & Downs”, un agglomerato decisamente calmo, cadenzato e poco cattivo in quanto cantato con voce sempre pulita. In certi punti, ricordano artisti deathcore e metalcore, come We Butter The Bread With Butter, Dissimulator, Whitechapel, Sleeping With Sirens, Monasteries, Impending Doom, Northlane e molti altri nomi che, invero, non finiscono quasi più! Nel complesso, c’è da evidenziare che “Dualitas” è un album dotato di elementi, idee e scelte artistiche abbastanza insolite, ma costruito – così ad orecchio – su intenzionalità al 60% commerciali e mainstream. Infatti, se ben si aguzza l’ascolto nei vari pezzi, si può notare come alcuni suoni siano costruiti su motivi e temi familiari, specialmente sulle parti elettroniche, proprio a ricordare artisti-DJ amati e “pluriamati”, come Skrillex, Barzin, Spag Heddy o Datsik…, ma quale artista, in fondo, nel campo dubstep, hardstyle, techstep e simili è completamente originale.
Ci si dovrebbe fermare qui, essendo andati decisamente andati fuori tema “METALROCK”, ma qualche ultima postilla è doveroso esprimerla. Di sicuro e a quanto si può intendere dall’ascolto, i Bolu2 Death sono un gruppo di quattro ragazzi determinati, ai quali non interessa altro che creare musica con annesso contrasto fra generi e sfoderarla ai loro live in Spagna (e fuori da questa), che a detta loro divertono e fanno scatenare i fan e supporter presenti. Chissà se il loro quarto album conterrà anche grime e drum and bass, commistione che di sicuro i nostri Bolu non trascurerebbero.

Tracklist:
01. Rebirth
02. This World
03. Ahora Mando Yo
04. Dualitas
05. #Shit
06. Eternidad
07. Jugando A Ser Dios
08. Dance-Core Party
09. Up & Downs
10. Hasta Fellecer
11. Love Song
12. Hate Song


BOLU2 DEATH lineup:
Mario Lérida – Vocals
Jose Luis Corrales 
– Guitar
Juan Miguel Ramírez 
– Bass
Francisco Llévenes 
– Drums

BOLU2 DEATH Official Web Site
www.bolu2death.com/

BOLU 2 DEATH Official Fb Page
www.facebook.com/Bolu2death/info
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