INFECTED RAIN : Benvenuti nel reame del chaos!

INFECTED RAIN – “Ecdysis”
• (2021 – Napalm Records) •

I moldavi Infected Rain tornano sulla scena a tre anni di distanza dal loro precedente disco “Endorphin”.

Ecdysis” è il risultato di un periodo complicato per la band, come per tutti noi, periodo che, però, ha catalizzato tutte le frustrazioni per lo stato generale del mondo in questo nuovo album sotto forma di idee musicali da dare in pasto ai fan.

A livello sonoro il disco si presenta come un proseguito naturale del precedente lavoro, quindi potete stare certo che se avete amato “Endorphin” troverete pane per i vostri denti anche in questo nuovo platter.

Musicalmente trovo che la band moldava abbia sviluppato il grosso dei suoi cambiamenti tra il primo e il terzo album “86” (per quanto mi riguarda ad oggi il loro album migliore), passando da una proposta interessante, ma forse un pochino acerba e poco personale nell’album di debutto con un sound enormemente debitore verso gruppi come gli Slipknot e, in generale, la scena nu metal /alternative degli anni 2000 a qualcosa di più personale e unico negli ultimi tre dischi in studio.

Tutto ciò è senz’altro dovuto alla maturazione dei musicisti e anche della vocalist Lena, la cui voce è senz’altro cambiata e maturata nel corso di questi anni. Gli Infected Rain, personalmente, li ho scoperti pochi anni fa quando supportarono Lacuna Coil e Eluveitie in giro per l’Europa e credo che una delle prime cose che mi ha colpito, oltre che la presenza scenica della vocalist, sia stato l’impatto dei riff e quella contaminazione elettronica del sound che credo sia il marchio vincente del gruppo.

Questo nuovo album, come detto, prosegue nelle coordinate sonore appena illustrate dei precedenti due dischi, senza apportare particolari novità se non un sound un pochino più complesso e intricato in alcuni brani. Dei tre singoli usciti per promuovere l’album trovo “Fighter” il pezzo più riusciti con dei riff davvero taglienti e una scrittura del brano più complessa e accattivante.

I testi dei brani risultano sempre profondi e introspettivi, usciti dalla penna della vocalist Lena (personaggio sicuramente interessante aldilà del lato musicale che oramai tra il suo canale Youtube “BANANAS” e i vari social è diventata una “mini- influencer” del web) che davvero trasmette tutta la sincerità delle sue emozioni e la sua passione in questo nuovo album sia nelle parti in screaming che in quelle in pulito.

Tuttavia, se devo essere sincero, già dai primi ascolti di questo disco quello che mi è mancato di più sono stati quei ritornelli che ti si stampano il testa e che non ti escono più, un aspetto su cui la band ha più volte fatto centro in canzoni come “Passerby”, “Lure” o la mia preferita: “Orphan Soul” (brano con cui li ho scoperti per altro).

In questo nuovo album mancano un pochino – per quanto mi riguarda – i ritornelli memorabili, ma forse è anche perché è il disco che li cerca di meno e si addentra più in soluzioni elettroniche o un pochino più complesse e meno dirette. Prendete per esempio “Goodbye”, dove Lena offre una bellissima performance nel chorus in pulito che per  quanto mi riguarda manca di quel qualcosa per renderlo memorabile.

Eppure va dato merito alla band di aver provato a mischiare le carte in tavola nei pezzi dell’album offrendo ai fan uno stile vario all’interno di quello che è il suono degli Infected Rain; un esempio è “Everlasting Lethargy” che travolge l’ascoltatore con delle parti davvero pesanti altre più “spooky”, altre ancora più cariche di groove. Lo stacco melodico del brano sorretto da un’atmosfera sinistra e un pianoforte delicato è senz’altro un bel colpo.

These Walls” è uno dei miei brani preferiti del lotto grazie al riffing corposo e il grande lavoro di Lena dal punto di vista vocale sia nelle parti melodiche dal grande impatto emotivo che in quelle in scream. “Showers” anche è interessante, grazie alla sua intro così marcatamente elettronica che sfocia in delle parti di chitarra accattivanti prima che Lena ancora una volta rubi la scena con delle clean vocals davvero efficaci. In generale si tratta di un pezzo molto drammatico che però ha al suo interno un che di fiabesco e più “leggero” specialmente in alcune delle vocals di Lena.

November” spiazza per la sua intro totalmente elettronica tanto che sembra di stare ascoltando un brano dei The Birthday Massacre o del buon synth-pop anni 80’. Ma è solo un momento perché successivamente il brano ci travolge con il suo sound incredibilmente guitar-heavy, ed è proprio in questo brano dove troviamo alcuni dei passaggi chitarristici meglio riusciti dell’album.

Never The Same” mi riporta indietro ad album quali “86” a livello di riff e per un certo verso suona molto old-school Infected Rain, ma anche qui non manca una pesante contaminazione elettronica. Tuttavia, nell’economia dell’album, lo trovo un brano un pochino superfluo e ridondante che non offre poi così tanto di nuovo.

Nine, Ten” è un brano quasi d’intermezzo sulla falsa riga di “Intoxicating” (anche se a conti fatti si tratta del brano più lungo del lotto). Un qualcosa su cui la band non è nuova nello sperimentare ossia un brano completamente ambient- elettronico senza chitarre e senza parti heavy per un pezzo che gioca completamente sull’atmosfera e sulle vocals eteree di Lena.

Postmortem pt. 2” chiude il platter in maniera discreta ricollegandosi al pezzo di apertura dell’album “Postmortem pt.I”. Un altro brano che vale la pena menzionare è “The Realm Of Chaos” per la presenza della vocalist delle Butcher Babies Heidi Shepherd che, però, a conti fatti offre ben poco ad un brano che già di suo non è nulla di eccezionale.

In conclusione, con questo nuovo full-lenght gli Infected Rain aggiungono un nuovo tassello alla loro discografia che sicuramente farà felici i fan di “86” e “Endorphin” continuando sulla scia sonora di quei due album aggiungendo però un pizzico di complessità in più ai brani che risultano forse meno immediati al primo approccio per un platter che va ascoltato più volte per poterlo assimilare completamente, rendendo questa forse la maggiore differenza con i precedenti due album.

In ogni caso se siete fan del metal moderno e del metal alternativo e non disdegnate la presenza dell’elettronica ecco che questo nuovo “Ecdysis” potrebbe fare al caso vostro!

VOTO: 6,5/10

TRACKLIST:

  1. Postmortem pt. I
  2. Fighter
  3. Longing
  4. Goodbye
  5. The Realm Of Chaos
  6. Everlasting Lethargy
  7. These Walls
  8. Showers
  9. November
  10. Never The Same
  11. Nine, Ten
  12. Postmortem pt. II

Infected Rain up:

  • Elena “Lena Scissorhands” Cataraga – Vocals
  • Vadim “Vidick” Ojog – Guitars, vocals
  • Serghei Babici – Guitars
  • Vladimir Babici – Bass
  • Eugen Voluta – Drums