HELLOWEEN – Long live the Pumpkins!


HELLOWEEN –“United Alive in Madrid”
• (2019 – Nuclear Blast) •

Il 2016 verrà ricordato dalla comunità metal come uno degli anni più importanti per la carriera di una delle band che ha letteralmente fatto la storia di un genere musicale in costante crescita ed apprezzamento.  Era il 14 novembre e quel momento avrebbe segnato la realizzazione definitiva di un sogno rimasto fin troppo a lungo nel cassetto: gli Helloween annunciarono al mondo una serie di date sparse per il globo sotto il monicker di “Pumpkins United”, un tour che per l’occasione ha vantato la partecipazione straordinaria di due elementi fondamentali della nascita e successiva carriera della band sin dal suo stato embrionale: Kai Hansen e Michael Kiske.

Considerata ormai da molti come la reunion più attesa di sempre, questa attuale incarnazione degli Helloween ha permesso alla band di lasciarsi il passato alle spalle e appianare le rispettive divergenze personali ed artistiche per dar vita ad uno degli eventi più belli e desiderati da oltre 25 anni. Per celebrare un’occasione tanto importante come questa, la band teutonica ci offre una testimonianza live incredibile che ha registrato 69 concerti attesi da oltre un milione di spettatori in tutto il mondo, come lo stesso Deris ha dichiarato ai nostri microfoni e ci presenta una sorta di rinascita artistica e musicale senza precedenti, un prodotto di altissima qualità suddiviso in tre DVD nei quali vengono presentati spezzoni dei tre concerti più importanti tenutasi dalla band teutonica nel corso del bienno 2017/2018 (Wacken Open Air, Sao Paolo e Madrid), alternato da un cd audio prevalentemente basato sulla performance che la band ha tenuto in Spagna, comprensivo di quattro b-tracks registrate a Prago e a Santiago Del Cile.

Se da un canto, questo importantissimo evento aveva creato immediatamente grandissime aspettative nei giovani e nei ‘die-hard fans’ della band, d’altro canto, non sono mancate le polemiche alimentate da alcuni detrattori pronti a puntare il dito contro il combo teutonico , tacciandolo di pensare solo al dio denaro pur di offrire al grande pubblico “l’ennesima operazione commerciale”. Uno ‘stratagemma’, questo, che crolla sin dal primo momento in cui l’ensemble di Amburgo prende possesso del palcoscenico per sfoderare tutta l’energia che ha in corpo, pronto a regalare uno show mozzafiato che, nel corso di 3 ore, ripercorre i momenti più eclatanti e infuocati della propria carriera.

Chi, come me, è molto legato al periodo dei due “Keeper”, non potrà far altro che emozionarsi ed essere pervaso da milioni di brividi lungo la schiena in alcuni dei momenti più salienti dell’intero lotto: impossibile, infatti, rimanere impassibili di fronte alla bellissima esecuzione di ‘A Tale That Wasn’t Right’ o ‘March Of Time’, dove vediamo Michael Kiske sempre al top delle sue prestazioni vocali o, ancora, non cantare a squarciagola i brani che hanno lanciato la band teutonica rendendola famosa in tutto il mondo, come l’inno power per eccellenza “I Want Out” e “Dr. Stein”, cantati all’unisono dagli astanti, più volte sollecitati da Deris, la cui presenza scenica è decisamente notevole, sempre supportato per l’occasione dall’amico e collega Kiske. Ogni brano che compone questa setlist ben bilanciata tra pezzi più datati e di recente fattura vive di nuova luce, specie grazie alla meravigliosa collaborazione dei due vocalist e dallo straordinario guitar work di Weikath, Hansen e Gestner. Vedere nuovamente sullo stesso palco Kai Hansen, Michael Kiske e Michael Weikath è certamente un’emozione immensa, una prova tangibile che dimostra come, a distanza di oltre 25 anni, l’amore per la propria professione e la devozione verso i fan vada oltre ad ogni tipo di incomprensione che, come reso noto ai più, aveva completamente destabilizzato l’equilibrio della band nel suo periodo d’oro. Un sentimento così puro ed intenso che raggiunge il suo apice con un inaspettato, ma decisamente ben riuscito omaggio dedicato alla memoria di Ingo Schwichtenberg, a cui viene dedicato un momento molto toccante grazie alla sbalorditiva prova di Dani Löble.

“United Alive in Madrid” non è altro che la celebrazione definitiva di una delle band più amate del panorama metal internazionale, un prodotto di altissima qualità che presenta la ‘reincarnazione’ più bella e completa degli Helloween. Le zucche sono decisamente tornate alla ribalta con una lineup stellare che, dopo lunghissime trattative, ha ripagato le molteplici e interminabili attese del pubblico internazionale, ora sempre più affamato di nuova musica… e non mancherà molto prima di poter ascoltare un po’ di materiale inedito, in quanto la band teutonica si è già rinchiusa in studio insieme a Kiske e Hansen per dar vita al primo album sotto il monicker Pumpkins United. E noi saremo lì, pronti ad una nuova testimonianza in studio e dal vivo, perché “pumpkins united we are”. Lunga vita alle zucche!

VOTO: 8,5/10

Tracklist:

Disco 1:

  1. Halloween
  2. Dr. Stein
  3. I’m Alive
  4. If I Could Fly
  5. Are You Metal?
  6. Rise And Fall
  7. Waiting For The Thunder
  8. Perfect Gentleman
  9. Kai’s Medley (Starlight / Ride The Sky / Judas / Heavy Metal Is The Law)
  10. Forever And One
  11. A Tale That Wasn’t Right
  12. I Can
  13. Pumpkins United
  14. Drumkins United
  15. Livin’ Ain’t No Crime / A Little Time
  16. Why
  17. Sole Survivor
  18. Power
  19. How Many Tears
  20. Invitation / Eagle Fly Free
  21. Keeper Of The Seven Keys
  22. Mos-Kai-To
  23. Future World
  24. I Want Out

Disco 2:

  1. Halloween
  2. Dr. Stein
  3. Kids Of The Century
  4. March Of Time
  5. Pumpkin’s Whisper
  6. Bursting Hamburg
  7. The Essential LED Compilation
  8. Seth & Doc, The United Thing
  9. The Keeper’s Journey

HELLOWEEN lineup:

  • Andi Deris – Vocals
  • Michael Kiske – Vocals
  • Michael Weikath – Guitars
  • Kai Hansen – Keyboards
  • Sascha Gerstner– Guitars
  • Markus Grosskopf – Bass
  • Dani Löble – Drums