Hammerfall: for defenders only!

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HAMMERFALL – “Built To Last”
• (2016 – Napalm Records) • 

 

A breve distanza da “(r)Evolution” i metallissimi Hammerfall tornano prepotentemente sul mercato con questo “Built To Last”, che per ogni metalhead tradizionalista che si rispetti dovrebbe essere uno dei platter più attesi dell’anno. Rispetto al lavoro precedente salta subito all’occhio nei credits la defezione di Anders Johansonn (che in effetti aveva lasciato la band poco dopo la pubblicazione dell’album) sostituito dal comunque ottimo David Wallin, confermato anche in sede di registrazione.
Prima di parlare dell’album un breve aneddoto. Quando uscì “Glory To The Brave”, ormai quasi venti anni fa, non rimasi particolarmente colpito da Dronjak e compagni, che alle mie orecchie suonavano come un misto di Maiden e Helloween, senza averne tuttavia, la verve compositiva ed esecutiva. Rimaneva comunque il fatto che per un giovane metallaro certi suoni risultavano comunque graditi, in un periodo in cui si era da poco usciti dall’urgano “Grunge” che tanta desolazione aveva portato per i fruitori del più classico metallo e/o hard rock.
Le cose cambiarono sempre più in positivo nel corso degli anni, con una band in costante crescita, che ha saputo fondere melodie di derivazione power europeo, a chitarroni di scuola Accept e tamarrissimi cori da stadio.
E sono proprio i chitarroni cari a Wolf Hoffman, che in parte latitavano su “(r)Evolution” (a mio parere comunque grande disco), a essere tornati alla grande su questo lavoro.
L’opening track “Bring It!” racchiude quanto detto poc’anzi nei suoi quattro minuti, con un coro che potrebbe stare tranquillamente su “Balls To The Wall”, “Hammer High” riporta gli Hammerfall sui mid tempos epici che i nostri hanno saputo sapientemente sfruttare nel corso degli anni, con un refrain potentissimo da cantare a squarciagola senza ritegno.
Una band dunque che già dai due primi brani si presenta in forma smagliante e le cose se possibile migliorano ulteriormente in corso d’opera.
“The Sacred Vow”, concedetemi il termine, “spacca il deretano ai passeri”, idem per la successiva “Dethrone And Defy”, brani che potrebbero tranquillamente rappresentare una bibbia del metallo, intrisi quanto volete di luoghi comuni, con tematiche trite e ritrite, ma che ancora una volta schiacciano la concorrenza come un rullo compressore.
Amici alternativi o intellettualoidi state alla larga da questo disco, probabilmente non fa per voi, qua si parla di metallo, incudini, guerrieri, battaglie e ancora metallo; oppure se avete un passato da metallari, che nascondete nell’armadio, ascoltatelo a tutto volume e riscoprite la bellezza di emozioni musicali semplici ma sempre efficaci.
Versate una lacrima sulle note della struggente power ballad “Twilight Princess”, o scapocciate su “Stormbreaker” e ascoltate a “cannone” la strepitosa “Second To None”, ignorando il corso e ricorso di futili mode, spesso inutili o peggio dannose.
Potrei dilungarmi ulteriormente su questo lavoro, ma credo che sia ben chiara la mia posizione al riguardo. Per quanto mi riguarda ad oggi questo è il miglior disco di metallo duro e puro uscito nel 2016, poi fate voi…

VOTO: 9/10

Tracklist: 

  1. Bring It!
  2. Hammer High
  3. The Sacred Vow
  4. Dethrone And Defy
  5. Twilight Princess
  6. Stormbreaker
  7. Built To Last
  8. The Star Of Home
  9. New Home
  10. Second To None

HAMMERFALL lineup:

  • Joacim Cans – Lead Vocals
  • Oscar Dronjak – Lead & Rhythm Guitars
  • Pontus Norgren- Lead & Rhythm Guitars
  • Fredrik Larsson – Bass
  • David Wallin – Drums

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