FROZEN CROWN – Ascending To The Throne Of Power Metal


FROZEN CROWN – “Winterbane”

• (2021 – Scarlet Records) •

Tornano a distanza di due anni dall’ultimo lavoro “Crowned In Frost” (qui recensito dal sottoscritto e ovviamente sempre su queste pagine) e con una line-up parzialmente cambiata, una delle formazioni che io considero tra le più promettenti nel panorama power metal nostrano e non solo; i Frozen Crown. A seguito dell’uscita dal gruppo da parte della chitarrista Thalia Bellazecca, del batterista Alberto Mezzanotte e del bassista Filippo Zavattari la band non si è persa d’animo accogliendo nel five-piece italico dei rimpiazzi all’altezza e volendo rassicurare comunque i fan che il fulcro compositivo rappresentato principalmente dal chitarrista Federico Mondelli non è cambiato. E così dopo un disco altamente sinfonico come il precedente “Crowned In Frost” che il sottoscritto aveva accostato in alcuni tratti a livello puramente sonoro ai finlandesi Wintersun specialmente nelle parti più estreme, ecco che col nuovo platter la band italiana trova un sound più asciutto, aggressivo e guitar-oriented riducendo marcatamente l’apporto delle tastiere che comunque sono presenti ma in maniera minimale come ci mostrano i primi due singoli di presentazione dell’album “Towards The Sun” e “Far Beyond”. La prima è un brano quasi heavy metal classico che non spinge troppo sull’acceleratore a livello sonoro ma cerca di conquistare l’ascoltatore con una melodia molto catchy nel chorus e delle parti di chitarra sia melodiche che maggiormente intricate e funamboliche, mentre “Far Beyond” è un assalto power metal a tutti gli effetti più sulla linea di quanto ci aveva sempre abituato la band. Le parti vocali frizzanti, cristalline e potenti di Giada “Jade” Etro continuano ad essere per quanto mi riguarda uno degli elementi vincenti di questa band, Giada, che nonostante abbia una tonalità un pochino monocorde a tratti, comunque non stanca mai nel suo operato vocale rendendolo quasi sempre entusiasmante almeno alle mie orecchie. Ma addentriamoci meglio nel pieno dell’album presentato da una copertina dal sapore fumettistico e quasi-horror che si sposa bene con alcuni brani del lotto. L’opener “Embrace The Night” mette subito in chiaro l’approccio stilistico della band in questo album; pochi fronzoli, riff aggressivi per un sound forse meno epico e grandioso del precedente ma comunque efficace. “Embrace The Night” si apre con un riff heavy metal pesante e granitico quasi sullo stile dei Judas Priest di “Angel Of Retribution”, incorporando però già da subito degli elementi virtuosi a livello chitarristico prima che la voce della vocalist irrompa prepotentemente nel mix. Il brano sia a livello di sonorità che a livello lirico trasmette un senso di perdizione ma allo stesso tempo una bruciante voglia di rivalsa trasmettendo una carica che è sin da subito di buon auspicio per il proseguito del disco. Dopo i primi due singoli di cui vi abbiamo già parlato è il tempo di “ The Lone Stranger” che si addentra più verso territori di heavy metal classico con un riff e una sezione ritmica galoppante in pieno stile maideniano per un brano che però per quanto mi riguarda è il punto più basso del disco non riuscendo a impressionare nelle melodie e risultando un pochino banale nella sua costruzione. Molto più interessante la successiva “Crown Eternal” che in pieno stile Frozen Crown riprende quegli elementi melodic-death metal presenti nei precedenti album incorporandoli nel loro sound marcatamente power/heavy metal (un pochino nello stile dei canadesi Unleash The Archers); e così ricompaiono le parti in growl (maschile) e il blast-beat, assieme ad un intro narrata da parte di Giada che aiuta il brano a colorarsi di tinte più horrorifiche trasportandoci perfettamente nel mood del pezzo. Anche le sezioni più prettamente power metal di questo brano colpiscono in pieno grazie alla straordinaria performance di Giada che in questo caso viene accompagnata non solo dal growl ma anche da una voce pulita maschile (credo, sempre da parte del chitarrista Federico Mondelli). Credo che i Frozen Crown così come i già citati Unleash The Archers siano dei maestri nell’amalgamare perfettamente questi due tipi di sonorità e “Crown Eternal” ne è l’esempio. Siamo in quella che secondo me è la sezione più entusiasmante dell’album che prosegue molto bene con la successiva “The Water Dancer” la cui intro richiama tantissimo gli Ensiferum più marcatamente folk metal per un brano up-tempo, frizzante, avventuroso e positivo che si tuffa nel calderone folk pur non utilizzando mai i tipici strumenti musicali solitamente legati al genere (violini, flauti e ghironde) ma utilizzando le tastiere per ricreare quel sound e quel mood. Un pezzo atipico per i Frozen Crown che tuttavia si rivela essere una più che gradita sorpresa. Non possiamo poi dimenticarci del magnifico lavoro chitarristico a livello sia ritmico che solista da parte di Federico Mondelli e la nuova entrata Fabiola Bellomo che ci regalano come al solito tante parti virtuose, funamboliche e quasi sempre di grande spessore artistico. “Angels In Disguise” mischia nuovamente le carte con un intro quasi elettronico costruito sulle tastiere che dona per la prima volta alla musica della band quel sound più sinfonico che non si ritrovava dal precedente lavoro. Tuttavia anche in questo caso le tastiere lasciano presto spazio ai riff granitici e alle belle linee vocali di Giada che in questo pezzo risultano essere incredibilmente melodiche. In questo brano risulta anche apparire un’altra voce femminile che sinceramente però non sono ancora riuscito bene ad inquadrare e non sono sicuro se è Giada stessa con una tonalità molto diversa dal solito, la chitarrista Fabiola Bellomo oppure una guest. In ogni caso “Angels In Disguise” risulta essere uno dei brani più melodici del platter e l’ennesimo ottimo pezzo. Avevo poco prima citato i Judas Priest e con grande sorpresa il prossimo brano della tracklist è la cover della celebre “Night Crawler” contenuta nel classico “Painkiller” del 1990 per uno dei brani più belli e rinomati della iconica band guidata da Rob Halford e K.K Downing. Il pezzo si apre con un arpeggio e si tuffa direttamente nel pieno del brano rimuovendo la parte epica/horrorifica/sinfonica posta all’inizio della canzone originale. Una ottima cover in cui Giada si cimenta nel riproporre le parti di Halford in maniera estremamente accurata e convincente provando a ricreare anche la parte sussurrata e sinistra nella parte finale del pezzo anche qui con buoni risultati. Siamo quasi in chiusura, “Tales Of The Forest” è un breve intermezzo sorretto da un velluto di tastiere che ci introduce direttamente al pezzo finale “Blood On The Snow” che con i suoi quasi nove minuti di durata risulta essere il brano più lungo del lotto. Come c’era da aspettarsi questa composizione è ricca di atmosfere variegate e ripropone nuovamente il growl e il blast-beat ma soprattutto si presenta con il miglior riff dell’intero album che si scaglia inesorabilmente sull’ascoltatore con il suo feel quasi-black metal (!!!). Il pezzo è ispirato e pesante chiudendo il platter in maniera degna per un lavoro che ci riconsegna i Frozen Crown in grande forma. Ammetto che la mancanza di quel sound più sinfonico presente nei precedenti album mi aveva fatto un pochino storcere il naso inizialmente ma la cosa è passate in secondo piano quando ho potuto ascoltare quante buone idee e quanta buona musica è effettivamente presente in questo album. Insomma, il sound sarà più asciutto e meno epico di “Crowned In Frost” ma ciò non toglie nulla al risultato finale che per quanto mi riguarda a livello compositivo è migliore del penultimo album e può rivaleggiarsi tranquillamente con il primo. Se vi piace il power/heavy metal classico (Iron Maiden, Priest, Helloween) e non vi dispiace la contaminazione con altri generi più estremi come il melodic death i Frozen Crown assieme ad altre band come i canadesi Unleash The Archers sono quanto di meglio la scena metal può offrirvi al momento. Quindi bentornati e complimenti per un altro ottimo lavoro!

VOTO: 8/10

Tracklist:

  1. Embrace The Night
  2. Towards The Sun
  3. Far Beyond
  4. The Lone Stranger
  5. Crown Eternal
  6. The Water Dancer
  7. Angels In Disguise
  8. Night Crawler
  9. Tales Of The Forest
  10. Blood On The Snow

Frozen Crown lineup:

  • Giada “Jade” Etro – Vocals
  • Federico Mondelli – Vocals, Guitars & Keys
  • Fabiola Bellomo – Guitars
  • Francesco Zof – Bass
  • Niso Tomasini – Drums