FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS – da una dimensione ancestrale senza tempo


FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS – “The Cross”
• (2019, Black Widow Records) •

 

Presentato dalla celeberrima Black Widow arriva, in versione LP e CD, il nuovo progetto di Federico Pedichini, alias Freddy Delirio, tastierista dei Death SS dal 1994 al 1996 e poi dal 2005 ad oggi.
Registrato nel suo Fp Recording Studio, “The Cross” viene presentato come un mix musicale di Pink Floyd, Dream theater, Rammstein, Alice Cooper, Ghost e Nightwish, unito ad elementi doom ma anche gotici e molto melodici. Suonato quasi esclusivamente dal suo autore, con qualche eccellente contribuito chitarristico di alcuni ex Death SS e la voce stessa di Steve Sylvester nei cori di “The New Order”, presenta un chiaro concept visivo, nelle foto che vedono loschi figuri ornati con maschere veneziane e costumi neri, circondare il leader, truccato come un regale spettro, figura ammantata dal mistero ed enigmatica.
Concettualmente i testi descrivono fantasmi in una dimensione ancestrale senza tempo, anime che non muoiono mai e che attraversano il cammino in questa dimensione, dove ognuno porta la propria croce karmica, vivendo l’esperienza di questo pianeta. Nei testi vengono raccontate esperienze varie di vita vissuta in comunicazione con una dimensione non sempre tattile e umana, partendo dall’amore ancestrale per arrivare ai gironi infernali, e raccogliendo le memorie di resti di precedenti civiltà, con atmosfere surreali e spesso inquietanti che sfociano in sospensioni musicali di un’altra dimensione.
Una musica che viaggia tra rock e prog (e metal in una quantità decisamente molto più limitata), inserita in una dimensione cosmica in cui queste anime vivono un rito di passaggio, verso altri lidi, essendo sempre e comunque immortali. Un cammino eterno, ‘Another cycle of history’, che non finisce e non finirà mai.
Siamo davanti ad un progetto al passo con i tempi e veramente ben curato e strutturato, dove emergono certamente diverse influenze, soprattutto derivate dai ritmi marziali dei Rammstein, dall’originalità provocatoria dei Ghost, dalle cadenze oniriche e spaziali tipiche di opere come “The Dark Side of The Moon”, mentre la voce particolare e “narrante” di Freddy Delirio sta tra Alice Cooper ed i vari “Papi” di Ghostiana memoria, con chiara prevalenza di atmosfere melodiche e contemplative. Una esperienza “liquida” e molto notturna, che culmina nel trionfo doomish finale di “The Ancient Monastery”, dolente epilogo di una storia che non è destinata ad essere dimenticata.

VOTO: 8/10

Tracklist: 

  1. Frozen Planets
  2. Guardian Angel
  3. Inside The Castle
  4. The Circles
  5. In The Fog
  6. The New Order
  7. Afterlife
  8. In The Forest
  9. Liquid Neon
  10. Cold Areas
  11. The Ancient Monastery

Freddy Delirio and The Phantoms line up: 

  • Freddy Delirio: Vocals, keyboards, guitars, bass and drums
  • Vincent Phibes: Guitar solos and clean guitars on “In the fog”, “Cold areas” and “The ancient monastery”
  • Francis Thorn: Guitar solos and additional guitars on “Frozen planets”, “Guardian angel”, “Liquid neon” and “In the forest”
  • Lucky Balsamo: Guitar solos on “Inside the castle”, “The new order” and “The circles”
  • Jennifer Tavares Silveira: Female vocals
  • Elenaq: Female vocals
  • Steve Sylvester: Vocal chorus on “The new order”
  • Francesco Noli: Drums
  • Chris Delirio: Percussion

I Phantoms in sede live sono:

  • Freddy Delirio: Vocals, Keyboards
  • Lucky Balsamo: Guitar
  • Jos Venturi: Bass
  • Giuseppe Favia: Drums