FALLUJAH – C’è ancora luce


FALLUJAH – “Undying Light”
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(2019, Nuclear Blast) •

 

I Fallujah ormai non hanno più bisogno di presentazioni molto approfondite. In poco più di 10 anni, e con già 3 dischi alle spalle, la band di San Francisco è riuscita a tagliarsi una fetta di pubblico abbastanza grossa grazie al loro Prog Death estremamente atmosferico, soprattutto in dischi come “The Flesh Prevails” e “Dreamless”.
Per fortuna la band però ha capito che era inutile ricalcare le atmosfere e il songwriting che li hanno portati “in alto”. Forti anche di un nuovo cantante (Antonio Palermo, già al microfono negli Underling) hanno optato per una via più diretta, proponendo un songwriting più pesante e veloce dei precedenti dischi, con cui condivide le atmosfere sognanti e a tratti inquietanti, claustrofobiche.
Già con pezzi come “Glass House” , il singolo “Ultraviolet” o la conclusiva “Departure” capiamo la direzione del disco e dove la band californiana voglia andare a parare. Non mancano però i passaggi più atmosferici (ma non per questo meno pesanti) come ad esempio “Dopamine” e “Hollow”.
A livello tematico invece troviamo, secondo chi scrive, delle tematiche un po’ banalotte, che vanno in contrasto con l’originalità della musica. In “Undying Light” si parla di quanto la società odierna sia alla deriva grazie alla tecnologia e al pessimo utilizzo che se ne fa. Tematica già trattata da un mare di band (basta dare una lettura ai testi dell’ultima triade dei Fear Factory per trovare qualcosa di molto simile) ma che Antonio ha voluto portare anche nei Fallujah. Un difetto che di certo non va a distruggere il disco, per fortuna. La prova tecnica della band è maiuscola, dal drumming tecnico e preciso di Andrew ai riff letali ma atmosferici di Scott, passando per la prestazione vocale stupenda di Antonio, con il basso di Rob a compattare tutto grazie anche a una produzione non troppo cristallina, cosa che influisce parecchio sull’atmosfera generale del disco
Undying Light” è quindi una sorta di via di mezzo per la band e per i suoi fan. È un disco che pesca dal passato vivendo nel presente e che pensa al futuro, con una scrittura che (come detto anche prima) guarda ai tre precedenti dischi ma che propone qualcosa di nuovo per la band, che si spera continui in questa direzione in futuro.

VOTO 8/10

Setlist: 

  1. Glass House
  2. Last Light
  3. Ultraviolet
  4. Dopamine
  5. The Ocean Above
  6. Hollow
  7. Sanctuary
  8. Eyes Like the Sun
  9. Distant and Cold
  10. Departure

FALLUJAH line up:

  • Antonio Palermo – Vocal
  • Scott Carstairs – Guitar & Vocal
  • Rob Morey – Bass
  • Andrew Baird – Drums