ELEINE – Danzando con le paure più recondite dell’animo umano

ELEINE – “Dancing In Hell”
• (2020 – Black Lodge Records) •

Ancora poco conosciuti al grande pubblico europeo ed in procinto di estendere la propria fanbase al di fuori della madre patria Svezia, gli Eleine tornano a distanza di due anni dal precedente “Until The End” con un disco decisamente travolgente, impattante e dalle forti tinte innovative. “Dancing In Hell”, questo il titolo scelto per la terza fatica sulla lunga distanza degli svedesi, affronta, come da tradizione, alcune tematiche forti quali il dolore, la perdita e tutto ciò che ruota intorno alle sfera psicologica del singolo individuo, protagonista indiscusso nella propria lotta contro i suoi demoni interiori. Questo è il leitmotiv scelto dalla coppia Liljastam/Ekberg (coppia anche nella vita reale, ndr) che si snoda lungo le undici tracce che compongono questo nuovo platter.

Ciò che il quartetto di Landskrona offre è un metal dalle forti tinte sinfoniche, supportate spesso e volentieri dal growl cavernoso di Ekberg, il cui ruolo “patriarcale” assume un ruolo ancor più significativo in questa nuova release, poiché lo stesso chitarrista si è cimentato nel ruolo di musicista, produttore e persino compositore! Ebbene sì, l’eclettico axeman questa volta ha voluto mettere maggiormente in risalto le proprie qualità, grazie ad un songwriting efficace, scritto a quattro mani con la compagna Madeleine, e ad un arricchimento della proposta musicale, impreziosita da alcune importanti novità; infatti, per quel che riguarda la parte prettamente musicale, il musicista svedese si è cimentato per la prima volta sia nell’arrangiamento delle orchestrazioni, come evidenziato nella titletrack del disco, che nell’esecuzione di qualche linea in canto pulito presente in “All Shall Burn”, brano che i nostri avevano precedentemente presentato con l’EP omonimo. Le novità, inoltre, sono riscontrate nello specifico anche nelle sonorità della proposta musicale dei nostri, incupitasi ulteriormente rispetto ai lavori passati e virata  maggiormente su un sound più heavy, probabilmente frutto di una scelta stilistica maturata dalla band nel tempo. Ottimo anche l’apporto fornito da Anton Helgesson e Jesper Sunnhagen, i due nuovi membri della band (rispettivamente basso e batteria), le cui abilità tecniche ben si adattano al contesto.

Da segnalare gli incredibili brani “Ava Of Death”, “As I Breathe”, “Memoriam” e ancora “Where Your Rotting Corpse Lie”, presi singolarmente questi singoli varrebbero il solo acquisto dell’album. Buona anche la scelta di riproporre “Die From Within”, qui riproposta in due varianti, una più tradizionale, metalleggiante, e l’altra più improntata su una versione sinfonica che non deludono le aspettative.

Tirando le somme, questo terzo lavoro ad opera degli svedesi ci presenta una band con una lineup  decisamente consolidata dopo i vari tour “di rodaggio” e pronta a conquistare una grossa fetta del pubblico europeo. La band ha maturato e migliorato sia la propria prestazione sul palcoscenico, che le prove svolte in studio di registrazione. “Dancing In Hell” ci mostra una band dall’incredibile potenziale e dalle molteplici qualità che, speriamo, possano essere notate anche al di fuori delle mura domestiche.

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. Enemies
  2. Dancing In Hell
  3. Ava Of Death
  4. Crawl From The Ashes
  5. As I Breathe
  6. Memoriam
  7. Where Your Rotting Corpse Lie
  8. All Shall Burn
  9. Die From Within
  10. The World We Knew
  11. Die From Within (Symphonic Version)

Eleine line up:

  • Madeleine Liljastam – vocals
  • Rikard Ekberg – lead guitar
  • Anton Helgesson – bass
  • Jesper Sunnhagen – drums