CELLAR DARLING – l’itinerario delle emozioni


CELLAR DARLING: – “The Spell”
• (2019 – Nuclear Blast) •

I Cellar Darling sono tornati! Il trio svizzero capitanato dalla bellissima Anna Murphy (ex Eluveitie) torna con i suoi prodi cavalieri Merlin Sutter e Ivo Henzi (anch’essi ex membri del nucleo Eluveitie) dopo aver forgiato il loro secondo tanto atteso album in studio: “The Spell”, sotto l’ala della Nuclear Blast! Ormai innamorati della band svizzera, i fan erano in trepidante attesa dai tempi di “This is the Sound” (2017), un’attesa profumatamente ripagata da quest’ultimo particolare lavoro; un album composto da tracce con titoli inerenti ai nomi delle emozioni umane, una sorta di percorso spirituale da seguire senza interruzioni. Un viaggio attraverso le parole della nostra paladina Anna che, insieme al suo hurdy-gurdy, ci regala una lieta introspezione nella nostra anima, conoscendola fino in fondo. Inizia il nostro viaggio!
Il modo originale con il quale la band ci prende per mano e ci accompagna nei meandri della nostra mente è chiamato “Pain”: credetemi se vi dico che non può esistere un modo migliore per cominciare un album del genere; la calda voce di Anna riesce ad abbracciare ogni singolo individuo, accompagnandolo nelle fantasie più profonde, a braccetto di sonorità tipicamente ‘soffici’ della band. Andiamo verso “Death”, un pezzo magnificamente moderato, con riff ben piazzati sulla struttura di una base che sa come prendere l’ascoltatore, scuoterlo e risvegliarlo da un profondo sonno illusorio per mostrare la realtà delle cose, schiarendo la propria percezione grazie ad un soave ritornello canoro. Si posa l’animo sul caldo materasso di “Love”: l’affascinante miscela sonora ideata dalla band non ha eguali, un mix di emozioni che non lasciano spazio ad altri desideri che quello di rimanere ancorati in questo mondo ancora per un po’; l’emozione fatta Musica. Divampa il fuoco dei sentimenti grazie alla lenta “The Spell”, un pezzo che non ha bisogno di presentazioni dato le positive approvazioni del pubblico dei Cellar Darling; chiudere gli occhi e volare non è mai stato così facile. Si atterra bruscamente sul manto infuocato di “Burn”: sembra che la band abbia studiato a fondo le intere schematiche dei pezzi, legandoli prontamente ad un titolo scelto dall’anima; un corposo riff iniziale scaglia una raffica di ritmiche da headbang, per poi acquietarsi ma solamente per gettare altra benzina su questo ‘fuoco’ strumentale; una track perfetta. La morbidezza di “Hang” porta l’ascoltatore dall’Inferno al Paradiso, accompagnato dalla carezzevole dote vocale di Anna, passando attraverso la radiosa cornice strumentale della band; e cosa potrebbe arrivare se non “Sleep”?! Una ballata molto profonda, realizzata solamente da un pianoforte ed una chitarra, due strumenti che uniti ad angeliche vocalità danno modo all’ascoltatore di adagiarsi sulla nuvola dei sentimenti per provarne la morbidezza. Arriva il momento di smuovere un po’ questo animo rilassato e caricarlo con “Insomnia”, e quale miglior titolo per scaricare una massiccia dose di prog nelle vene di chi ascolta?! Sonorità perfette e senza sbavature echeggiano negli uditi di un ascoltatore attento ma senza impegno, dato che è sufficiente il magnetismo di questi ragazzi per attirare tutta l’attenzione possibile. Blocchiamoci per qualche secondo con ”Freeze”: è impressionante come questa band riesca a descrivere l’emozione che si prova leggendo il titolo e tramutandolo in musica, ciò rende questa band unica, inimitabile sotto i suoi canoni, potrei viaggiare per ore attraverso questa duttile sinfonia, questo pezzo è la prova della loro immensa bravura emotiva. E ora cadiamo nella nostra bellissima “Fall”, un inizio molto ‘arcobaleno style’, con arpe e lievi cori angelici che fanno da eco alla voce di Anna, un solo minuto di paradiso prima che l’impalpabile “Drown” riesca a cullarci con una chitarra davvero molto profonda, molto Tool style che tenta con successo di catapultare l’anima e la percezione su un altro mondo, un mondo beato nel quale scorrono fluide le basi ritmiche che rendono questo pezzo eccezionale! Come concludere questo viaggio se non con l’Amore e con la Morte?! Arriva dunque la doppietta “Love Pt. II” e “Death Pt. II” nelle quali regna sovrano lo strumento per eccellenza dei Cellar Darling: l’hurdy-gurdy, che tiene per mano una cadenzata sinfonia, solcando i terreni plasmati da un drummer egregio ed un chitarrista che riesce a tracciare la mappa di questi due pezzi insieme ad un pianista maledettamente preparato, congedando l’ascoltatore alla porta dietro il quale si trova il ritorno alla realtà. Un album assurdo, strutturato in maniera armoniosa e accuratamente compiuto; ho rivalutato molto i Cellar Darling e, personalmente, posso dire che se la band continua di questo passo, potrà risiedere nel mio cuore per tutto il tempo che vorrà. Un plauso ai Cellar Darling!

VOTO: 10/10

Tracklist:

  1. Pain
  2. Death
  3. Love
  4. The Spell
  5. Burn
  6. Hang
  7. Sleep
  8. Insomnia
  9. Freeze
  10. Fall
  11. Drown
  12. Love Pt. II
  13. Death Pt. II

CELLAR DARLING line-up:

  • Anna Murphy – vocals , hurdy-gurdy
  • Merlin Sutter – drums
  • Ivo Henzi – guitars, bass