Carnifex: un inaspettato (e imponente) ritorno

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CARNIFEX – “Slow Death”
• (2016 – Nuclear Blast) • 

 

A volte ritornano. Come per esempio i Carnifex, che in questo 2016 zeppo di morti eccellenti nel mondo della musica, riescono nella resurrezione della loro ispirazione e, dopo le ultime due uscite non certo brillanti come “Until I Feel Nothing” e “Die Without Hope”, sfornano un disco come “Slow Death”, che li riporta di slancio tra i pilastri del deathcore.
Già dalla prima traccia la rinascita è evidente: “Dark Heart Ceremony” convince e coinvolge subito con un’intro accattivante, preludio di un muro sonoro di tutto rispetto. La title track, secondo brano del disco, non è da meno, con un songwriting nettamente migliorato rispetto agli anni precedenti e una cura nella registrazione delle voci che non si sentiva da tempo. Il deathcore proposto dai nuovi Carnifex prosegue ai massimi livelli nelle imponenti “Drown Me In Blood”, “Pale Ghost” e “Black Candles Burning”. L’ultima parte del disco non lascia un attimo di respiro, non abbassa l’asticella della qualità e vede in “Necrotoxic” il suo apice.
A proposito di rinascite, la produzione di questo imponente lavoro non sarà nuova per gli appassionati di aggrotech e industrial metal: a ridare nuova linfa vitale alle canzoni dei Carnifex, infatti, c’è Mick Kenney, già artefice del ritorno in grande stile dei Dawn Of Ashes con “Theophany”.
Chi non ha perso le speranze nel quintetto californiano può ritenersi soddisfatto: “Slow Death” è promosso e ridà meritato lustro alla band.

VOTO: 4/5

Tracklist: 

  1. Dark Heart Ceremony
  2. Slow Death
  3. Drown Me In Blood
  4. Pale Ghost
  5. Black Candles Burning
  6. Six Feet Closer To Hell
  7. Necrotoxic
  8. Life Fades To A Funeral
  9. Countess Of The Crescent Moon
  10. Servants To The Horde

CARNIFEX lineup:

  • Scott Lewis – Lead Vocals
  • Jordan Lockrey – Lead Guitar
  • Cory Arford – Rhythm Guitar And Backing Vocals
  • Fred Calderon – Bass
  • Shawn Cameron – Drums

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