BLOODBOUND – il ritorno dell’impero dei draghi


BLOODBOUND – “Rise Of The Dragon Empire”
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(2019, AFM Records) •

 

L’ottavo lavoro di studio degli svedesi Bloodbound, su etichetta AFM Records, non è altro che un nuovo album di Power Metal, il genere che la band ha seguito negli ultimi anni, dopo aver iniziato il proprio percorso musicale con il metal più classico. Consolidata la propria lineup, la band offre questi freschi undici brani come sequel del loro album di maggior successo fin’ora, “War Of Dragons”. La copertina con la battaglia tra un cavaliere contro un dragone, ci può rivelare il contenuto di “Rise Of The Dragon Empire”. Stiamo per entrare nel mondo delle favole, delle battaglie mitiche, lasciando viaggiare la nostra immaginazione in epoche storiche, con della musica divertente, piacevole, anche se non tanto originale o innovativa. Le influenze musicali della band sono più che evidenti, soprattutto con i primi pezzi, come la title track, utilizzata come intro tune, che sembra uscire da un album dei Sabaton. Lo stesso vale per le canzoni a seguire, come “Slayer of Kings” o “Skyriders and Stormbringers” e mentre l’ascolto va un pochino scemando, qualche diversità nel suono con l’aggiunta di elementi epici nel caso di “Magical Eye”o “Blackwater Bay”, accende d’imnprovviso la luce della speranza per i Bloodbound. E mentre il sound porta dei ricordi dagli Hammerfall di fine anni novanta, ecco che appare qualche influenza sinfonica a “Giants of Heaven” o “The Warlock’s Trail” e la qualità delle composizioni migliora con “A Blessing In Sorcery” e con il mid-tempo di “Breaking the Beast”. Abbiamo ancora un brano battagliero come “Balerion” e infine l’ascolto si conclude con una power ballad eccellente intitolata “Reign of Fire”. Che valutazioni possiamo fare in conclusione di questo album? Partiamo con il fatto che esistono tantissimi gruppi che creano musica Power Metal con sonorità sinfoniche, elementi fantasy, epicità e drammaticità. Quindi cosa distingue i Bloodbound dalle altre band del genere? Sicuramente non l’originalità e la memorabilità delle canzoni, ma la professionalità e la maturità nelle composizioni e la linearità nei testi. Il risultato è un insieme di canzoni piacevoli, di solidità e costanza nel tempo di una band che prosegue il proprio cammino con decenza e serietà.

VOTO: 6,5/10 

Tracklist:

  1. Rise Of The Dragon Empire
  2. Slayer Of Kings
  3. Skyriders And Stormbringers
  4. Magical Eye
  5. Blackwater Bay
  6. Giants Of Heaven
  7. The Warlock’s Trail
  8. A Blessing In Sorcery
  9. Breaking The Beast
  10. Balerion
  11. Reign Of Fire

BLOODBOUND lineup:

  • Patrick J. Selleby – Vocals
  • Tomas Olsson – Guitars
  • Henrik Olsson – Guitars
  • Anders Broman – Bass
  • Fredrik Bergh – Keyboards
  • Daniel Sjögren – Drums