BEYOND THE BLACK- SINFONIE NEL CUORE DELL’URAGANO


BEYOND THE BLACK – “Heart Of The Hurricane”
• (2018 – Napalm Records)•

Una band che ha raggiunto un buon successo in pochissimo tempo sono i tedeschi Beyond The Black. È incredibile come la band Symphonic Metal guidata dalle indubbie doti canore della bella Jennifer Haben si sia formata nel recentissimo 2014 e già quell’anno senza nemmeno un disco in uscita sia riuscita a suonare al prestigioso Wacken Open Air ( festival dove presenzieranno poi per parecchi anni consecutivi). Nello stesso anno riuscirono anche ad imbarcarsi in un prestigioso tour in compagnia di Saxon e Hell. Nel 2015 il debutto “Songs Of Love And Death” si rivelò un ottimo successo in Germania ed Austria; successo per quanto mi riguarda meritato per un disco che non presentava nulla di innovativo ma che mischiava una serie di pezzi Symphonic Metal veramente ben riusciti, sulla falsariga di quello che propongono band più note come Within Temptation e Delain. Nel 2016 ci fu lo split tra Jennifer Haben e il resto della band e la release del secondo ( e per chi scrive mediocre) album del gruppo dove Jennifer rimaneva l’unico membro originario.
Rispetto al secondo disco della band che presentava un sound ancora più catchy rispetto al primo e una produzione molto più patinata, il nuovo album “Heart Of The Hurricane” è sicuramente più guitar-oriented , con una produzione più massiccia e più adatta ad un disco metal. Anche i brani nonostante ci sia l’impressione che la band cerchi sempre abbastanza forzatamente di trovare il ritornello “catchy” a tutti i costi che ti si stampa in testa al primo ascolto, sono in generale più heavy ma anche più variegati a livello di sound passando da soluzioni folk (“Song for the Godless”) a pezzi decisamente guitar-oriented (la title-track), mescolando ballad (“Breeze”) a pezzi più cupi e oscuri dove la parte sinfonica la fa decisamente da padrona (“Beneath A Blackened Sky”). Il disco parte con “Hysteria” accompagnato da un bel riff molto serrato per un pezzo dal giusto piglio energetico che si perde però (come purtroppo accadrà per la maggior parte dei pezzi del disco) in un ritornello abbastanza banale e anonimo. Nonostante questo, il suo incedere martellante e le sue parti più soffici cantate magistralmente da Jennifer lo rendono uno dei pezzi migliori del disco. Un altro riff aggressivo ci introduce nella title-track; la formula della canzone è la medesima della precedente e il risultato è vincente grazie soprattutto al riff portante della canzone e a un ritornello decisamente più riuscito di quello dell’opener. Un dolce intro di piano e la voce di Jennifer ci accompagnano nella terza traccia “Beyond The Mirror” che ci conduce verso un crescendo sul ritornello veramente notevole ed emozionante. La successiva “MIllion Lightyears”( per cui è stato girato anche un video) viene introdotta da una bella e profonda voce maschile per un pezzo catchy accompagnato da un assolo di ottima fattura. Nonostante i pur apprezzabili inserti folk di “Song For The Godless” il disco inizia a trovarsi di fronte ai suoi primi problemi con un ritornello e delle melodie poco incisive e memorabili. Le cose non migliorano con “Escape From The Earth”; la voglia di evasione che vorrebbe trasmettere il testo della canzone personalmente non è riuscita a toccarmi per una semi-ballad che si trascina noiosamente verso la fine senza alcun sussulto. Subito in contrapposizione alla precedente song troviamo la sinfonica e oscura “Beneath A Blackened Sky” a cui abbiamo brevemente accennato precedentemente. Purtroppo anche qui la banalità delle melodie portano il pezzo ad essere molto mediocre. Solo una sezione di cori dal suono molto apocalittico accompagnato da un pregevole assolo salvano parzialmente la canzone. “Farytale Of Doom” mantiene le stesse coordinate sonore della precedente song avendo tuttavia un mood molto più romantico e malinconico. Con “My God Is Dead” arriviamo a quello che, per chi scrive, è senza dubbio il miglior brano del disco. Una dolce parte di pianoforte accompagnata da una performance di grande caratura della Haben è solo l’inizio di una canzone che offre tutto il coinvolgimento emotivo che ci si può aspettare da un pezzo dei Beyond The Black che successivamente esplode in un chorus di grande spessore che trasuda tutta l’amarezza che il testo della canzone vorrebbe trasmettere. Magnifiche anche le orchestrazioni e l’assolo di chitarra che rimandano al tema principale della canzone. Con “Dear Death” ci troviamo d’innanzi a un up-tempo dal chorus che ricorda molto i Within Temptation di “The Unforgiving” soprattutto per quanto riguardo l’approccio vocale. “Scream For Me” si discosta come proposta dal resto dell’album con i suoi cambi di atmosfera improvvisi. “Freedom” è un pezzo nuovamente trascinato da un riffing molto incalzante per un pezzo quasi Hard Rock targato Beyond The Black. La ballad “Breeze” chiude il disco senza sussulti. Per la versione deluxe dell’album abbiamo due bonus tracks: “Echo from The Past” e “Parade”.
In conclusione un disco che piacerà ai fan dei Beyond The Black , soprattutto a quelli che volevano un sound più roccioso e “Metal”. Di certo questo è un disco fatto di alti e bassi dove in parecchie canzoni manca la melodia vincente. Sicuramente per chi scrive questo album è molto più ispirato del precedente “Lost In Forever” ma il debutto rimane un gradino più in alto. Consigliato, oltre che ai fan della band, anche a quelli del Symphonic Metal in generale, in particolare a chi apprezza le sonorità più easy-listening di gruppi quali Delain o Within Temptation. Il titolo del disco “Nel Cuore dell’Uragano” è una metafora di dove la band sente di trovarsi in questo preciso istante, gli auguro che questo disco possa portarli in una dimensione ancora più importante nel panorama Symphonic Metal.

VOTO: 6.5/10

Tracklist:

  1. Hysteria
  2. Heart Of The Hurricane
  3. Though The Mirror
  4. Million Lightyears
  5. Song For The Godless
  6. Escape From The Earth
  7. Beneath A Blackened Sky
  8. Fairytale OF Doom
  9. My God is Dead
  10. Dear Death
  11. Sream For Me
  12. Freedom
  13. Breeze
  14. Echo From The Past ( bonus track)
  15. Parade (bonus track)

Beyond The Black Lineup:

  • Jennifer Haben – Lead vocals
  • Chris Hermsdorfer – Lead guitar & vocals
  • Tobi Lodes – Guitar
  • Jonas Robbner – Keyboards
  • Stefan Herkenoff – Bass
  • Kai Tschierschky – Drums