Beware the migthy Hällas!

hallas cd 2015
HÄLLAS
– “Hällas”
• (2015 – The Sign Records) • 

 

Sullo sfondo un cielo rosso cremisi, un maniero in cima ad un ripido monte, in primo piano un guerriero crociato appoggiato al suo scudo e sull’altro lato un albero dalla forma inquietante e sinistra: questa è la copertina del debutto self-titled del gruppo scandinavo Hällas, formatosi in Svezia nel 2011.
La line-up del gruppo è composta da Tommy Alexandersson alla voce e al basso, Alexander Moraitis e Marcus Pettersson alle chitarre, Kaspar Eriksson alla batteria e Nicklas Malmqvist alla tastiera.
Finite le presentazioni, una piccola contestualizzazione: negli ultimi dieci anni circa s’è diffuso un revival per quel sound dal sapore retrò dove i confini tra l’hard rock degli anni settanta e l’heavy metal del decennio successivo sono confusi e nebulosi, con in aggiunta un po’ di psichedelia, parti acustiche simil-folk, e non rare spruzzate di NWOBHM e spunti presi dal sound più ossianico, cupo e battagliero di certe sonorità più vicine all’epic. Il quintetto svedese fa una summa di tutte queste varie influenze nel suo album di debutto composto da 4 tracce (“Autumn in Space”, “Hällas”, “Insomnia”, “Tale of Tyrant”). Per fare un esempio potrei dire che questa band è la versione più settantiana dei (Lord Weird Of) Slough Feg di Mike Scalzi. Nelle quattro tracce si trovano mescolati riffs dal sapore Thin Lizzy/Iron Maiden, passaggi che richiamano fortemente i Pink Floyd più dilatati e “psych”, altri invece l’heavy metal ’79-81 con un certo respiro epico e misterioso che potrebbe paragonarsi al “From The Fjords” degli americani Legend, a tratti un incedere che riprende i Rainbow più cupi e l’heavy blues di stampo Black Sabbath.
I testi affrontano varie tematiche come la science-fiction, l’opener “Autumn in Space” introdotta dalla tastiere dietro cui partono all’attacco le chitarre gemelle, praticamente gli Iron Maiden in versione space rock anni ’70, con la voce di Tommy che non è né acuta né cupa come sembrano essere gli due registri usati negli ultimi anni, ma è a suo modo particolare e piacevole, il tutto mentre la batteria sostiene gli altri musicisti accompagnando con una ritmica abbastanza dinamica (ed è assai funzionale, non eccede nella lentezza o nella velocità!); la seconda traccia, title-track, pare essere a tematica fantastica, inizia come se fosse uno strumentale scartato da “Iron Maiden” o da “Killers”, per poi assestarsi su andamento blues sostenuto, quando all’incirca verso il terzo minuto cambia repentinamente registro e viene fuori il lato “pinkfloydiano”, con anche l’uso del moog e degli effetti della tastiera a fare da background agli assolo di chitarra, poi cambia di nuovo all’ammonimento “Beware the mighty Hällas” tornando su territori più heavy. Finita qui? No, ecco la parte acustica e i tocchi sui piatti da parte di Eriksson, per poi ripartire e farsi epica e fiera; la coda è composta da un coro di voci in lontananza e un vento che soffia…; “Insomnia” è la terza canzone dell’album ed ha feeling sicuramente paragonabile al debut album di una certa band di Birmingham (piccolo indizio, il chitarrista della suddetta band di chiama Tony Iommi), con stacchi e ripartenze gustosamente retrò, poi virando di nuovo verso l’epicità (“lying in darkness I can’t close my eyes! Demons release me I’m burning inside…) che modo deve sempre a certi Iron Maiden, dopodiché il lato più tranquillo e dilatato si reinserisce a sorpresa sfociando in un solo chitarristico quieto (tipo gli UFO o gli Scorpions degli esordi), infine “Tale of a Tyrant” il brano di chiusura si differenzia per essere un più coerente e meno polimorfo rispetto agli altri, si fa sentire bene ma non presenza particolari caratteristiche.
Gli Hällas con questo piccolo four-pieces incastonano mondi diversi creando un amalgama che non risulta spiazzante o disomogenea, tutti i pezzi del puzzle sono ben assemblato dando una gustosa varietà in un disco caratterizzato da un’atmosfera al tempo antica e persa nelle sabbie del tempo.

VOTO: 6,5/10

Tracklist:

  1. Autumn In Space
  2. Hällas
  3. Insomnia
  4. Tale Of A Tyrant

HÄLLAS lineup:

  • Tommy Alexanderrson – Vocals, Bass
  • Alexander Moraitis – Guitars
  • Marcus Pettersson – Guitars
  • Kaspar Eriksson – Drums
  • Nicklas Malmqvist – Keyboards

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