ARMORED SAINT – Un grande ritorno live

ARMORED SAINT – “Symbol Of Salvation Live”
• (2021 – Metal Blade Records) •

Nell’anno destinato alla rinascita della musica in ogni suo singolo aspetto, gli Armored Saint sono pronti a proporre ai loro fan un nuovo disco live. “Quale sarebbe la novità?”, direte voi, se non fosse per il fatto che si tratta di uno dei lavori più importanti che la band abbia mai realizzato, ovvero “Symbol of Salvation”.

Uscito originariamente nel 1991, il disco, che celebra quest’anno il suo trentesimo compleanno, era una delle release più attese di quel periodo e, ahimé, già all’epoca portava con sé già un fardello assai pesante: si trattava, infatti, del primo lavoro della band senza la partecipazione del grandissimo chitarrista Dave Prichard, tragicamente venuto a mancare ad appena 27 anni a causa di una leucemia.

Sostituito lo storico axe-man con il rientrante Phil Sandoval, i nostri non si persero d’animo e vinsero la propria scommessa con un destino avverso, uscendosene con un album stupefacente, uno tra i lavori più complessi della band fino a quel momento, il quale riuscì a dare nuova verve ad un gruppo in piena fase pseudo depressiva per la scomparsa del loro amico.

Disco che già ai tempi risultava moderno, questa nuova versione di uno dei lavori più apprezzati e amati nella storia si presenta ben curato nella produzione e, soprattutto, nell’esecuzione tecnica: bastano, infatti, le prime cinque tracce per capire che ci troviamo davanti a un autentico trionfo: “Reign Of Fire” è una pillola di diretto heavy metal che ti colpisce sui denti, “Dropping Like Flies” un pezzo dal ritmo incredibile e “Last Train Home” è una di quelle canzoni destinate ad essere un evergreen della band e dell’heavy in senso generale.

In un crescendo continuo in fase emozionale, i riff della title-track riportano in primo piano sonorità decisamente heavy e ben strutturate, singoli quali “Hanging Judge” (brano mai proposto in sede live, se non in questa particolare occasione), “Warzone” o “Burning Question” diventano, quindi, il fiore all’occhiello di un album quasi perfetto, in quanto pieni di cori che ben si legano con le varie armonizzazioni.

Se si parla di notorietà musicale, a parer di chi scrive, gli Armored Saint sono uno dei gruppi più sottovalutati del panorama mondiale, considerando anche il loro reale valore, la qualità costante dei propri dischi, il grande studio che cercano costantemente di delineare, affinché ogni armonizzazione, riff e ogni sfumatura sia perfetta e tagliente al punto giusto.

All’epoca il disco riscosse un notevole successo, riuscirà a bissarlo quest’anno? Secondo il sottoscritto assolutamente sì, anche perché i pezzi registrati in chiave live danno un tocco del tutto nuovo che può segnare una vera e propria rinascita, sia del disco che del quintetto losangelino, che tanto si sono impegnati affinché i propri fan avessero una versione di “Symbol of Salvation” diversa dal solito e mixata molto bene. Un vero atto d’amore verso i fan che siamo sicuri apprezzerete, nonostante la voce di Bush che negli anni abbia subito notevoli cambiamenti (secondo me in meglio, tanto da rendere il lavoro ora, quasi più graffiante del 1991).

VOTO: 8/10

TRACKLIST:

  1. Reign Of Fire
  2. Dropping Like Flies
  3. Last Train Home
  4. Tribal Dance
  5. The Truth Always Hurts
  6. Half Drawn Bridge
  7. Another Day
  8. Symbol Of Salvation
  9. Hanging Judge
  10. Warzone
  11. Burning Question
  12. Tainted Past
  13. SpinelessBonus track:
    14. Nothing Between The Ears (1989 4-track demo)
    15. Get Lost (1989 4-track demo)
    16. Medieval Nightmares (1989 4-track demo)
    17. People (1989 4-track demo)
    18. Pirates (1989 4-track demo)
    19. Symbol Of Salvation (live) (radio edit)

Armored Saint line up:

  • Joey Vera – bass
  • Gonzo Sandoval – drums
  • Phil Sandoval – guitars
  • John Bush – vocals
  • Jeff Duncan – guitars