Anno Domini 2018 – le classifiche della redazione: Antonio Cimatti

Il 2018 è stato un anno musicalmente caratterizzato da tante scoperte, da varie sorprese e da attesi ritorni. I norvegesi Dimmu Borgir in primis, ci hanno proposto un ottimo album, che ha di certo soddisfatto l’attesa. I Ghost, tra le varie polemiche, sono riusciti a spiccare positivamente grazie al genio di Tobias Forge, offendo un CD che a mio parere merita davvero molto. Una menzione d’onore, va attribuita ai Judas Priest con Firepower: Halford e soci dimostrano di essere ancora tranquillamente “in gara” per accaparrarsi il premio di miglior album dell’anno. I Behemoth hanno basato il loro appena concluso tour americano e imminente tour europeo su un disco, quale I Loved You At Your Darkest, eccezionale e coerente con il loro stile, sebbene gli anni sembrano passare anche per Nergal, Orion ed Inferno. Anche Tremonti ha contribuito a rendere quest’anno parecchio vario (parlando di generi musicali finora citati), pubblicando A Dying Machine e dimostrando ancora una volta di riuscire a gestire alla perfezione una band propria, oltre a militare negli Alter Bridge. L’ultimo plauso lo vorrei attribuire alla band del chitarrista degli Equilibrium, Dom R. Crey. I Nothgard, con il loro particolare Epic Melodic Death, sono riusciti a conquistare un posto in questa classifica grazie a Malady X

  1. Dimmu Borgir – Eonian
  2. Ghost – Prequelle
  3. Judas Priest – Firepower
  4. Behemoth – I Loved You At Your Darkest
  5. Tremonti – A Dying Machine
  6. Nothgard – Malady X
  7. Amorphis – Queen Of Time
  8. Immortal – Northern Chaos Gods
  9. Black Label Society – Grimmest Hits
  10. Marduk – Viktoria