ALEXANDRA ZERNER – Una chitarra scintillante


ALEXANDRA ZERNER – “Opus 1880”
• (2019 – Autoproduzione) •

 

Questa poderosa ed ambiziosa autoproduzione ha già qualche mese di vita ma vale davvero la pena di recuperarla. “Opus 1880” è il terzo disco a lunga distanza di Alexandra Zerner, chitarrista e compositrice bulgara che qui, sulle orme di Arjen Anthony Lucassen e dei Dream Theater del concept album “The Astonishing”, realizza un’opera sci fi lunga ben due ore e suddivisa in ventidue capitoli, poco più della metà cantati da diversi ospiti ed il resto piacevolmente strumentale.

La storia segue e racconta l’epopea di una donna in cerca dell’amore, un lungo viaggio in una linea temporale parallela iniziato appunto nel 1880. Certamente ci verrebbe di definire la musica come “progressive metal”, visti i riferimenti qui sopra, in realtà sono soltanto un punto di partenza che raccoglie influenze ricchissime: hard rock anni settanta, prog rock a là Kansas, delizie acustiche vicine allo stile di Steve Morse, ballate che somigliano a madrigali medievali, una chitarra che sa essere liquida come nelle pagine più intense di Joe Satriani per poi avvicinarsi alle ritmiche possenti di un ovvio John Petrucci. Sorprende soprattutto la grande varietà dell’offerta, sempre fluida e creativa, assecondata dalla perizia strumentale di compagni come Mistheria alle tastiere (Vivaldi Metal Project, Bruce Dickinson), Franck Hermanny al basso (Adagio), Bobby Koelble alla chitarra (Death) e l’apporto della voce delicata ma espressiva della talentuosa Angel Wolf-Black (Vivaldi Metal Project), in ben nove canzoni. Che dire del talento enorme di Alexandra Zerner, non solo alle sei corde (dove eccelle ma senza tecnicismi sterili, sempre al servizio della singola canzone e melodia, come nella strepitosa e struggente “Diamind”) ma suonando quasi tutte le parti di basso, tastiere e mandolino. Detto che la batteria “programmata” non ci entusiasma, ma nel contesto generale non stona e gli arrangiamenti coprono bene questa piccola “mancanza”, “Opus 1880” piace perché pieno di sorprese, appassionante, vario e rappresenta un grande incontro tra tecnica e passione. Al di là delle singole songs, va apprezzato nel suo insieme e vissuto come un grande racconto musicale, di estrema maturità e sensibilità. Un grande e graditissima sorpresa, che ci sprona a recuperare anche i precedenti lavori (sempre diversi e molto interessanti) di questa nuova stella a nome Alexandra Zerner.

VOTO: 9/10

Tracklist:

Disc 1

  1. Overture
  2. Chaos of Cards
  3. The Oracle
  4. Mirrors
  5. Quest of Light
  6. The Sound of Dreaming
  7. Questions
  8. Letter to Nowhere
  9. Diamind
  10. Pinch of Time
  11. The Missed Dance

Disc 2

  1. Desaturation Point
  2. Master of Lightning
  3. The Other Side of the Sky, Pt. 1
  4. Unfairlytale
  5. Cumulonimbi
  6. Dolphins
  7. Electric Kisses
  8. Sensosphere
  9. Five Gardens
  10. The Other Side of the Sky, Pt. 2
  11. Youtopia

ALEXANDRA ZERNER lineup:

  • Alexandra Zerner – Guitars, Bass, Keyboards, Mandolin, Drum programming