Ecco perché andare al Download Festival in UK

Dal prossimo 10 Giugno prenderà il via quello che è considerato il festival europeo rock e hard & heavy per eccellenza: il Download Festival. Nato come eredità del “Monsters Of Rock” di epica memoria negli anni ’80, ha portato dal 2003 in poi in quel di Castle Donington la creazione e gestione dei Festival di questo genere nell’era moderna.
Sul luogo del glorioso autodromo inglese ubicato nei dintorni di Derby/Nottingham e a pochi chilometri dall’aeroporto East Midlands, quella prima edizione ha visto gli eterni Iron Maiden come headliner della serata iniziale, con gli Audioslave come evento principale della seconda (anche se avrebbero dovuto esibirsi i Limp Bizkit). Quest’anno per la 14esima edizione a fare da padroni di casa saranno, su tre giornate, rispettivamente i Rammstein, i Black Sabbath e ancora i Maiden.
Storicamente, se si vanno ad analizzare le scalette degli anni precedenti, come quella del 2015 (che potete trovare qui), solo sul palco principale gli artisti delle tre giornate sono sempre stati molto vari come genere: Slipknot, Judas Priest, Five Finger Death Punch la prima serata, Muse/Faith No More/A Day to Remember la seconda e Kiss/Motley Crue/Slash/Billy Idol la terza.

Una varietà che potrebbe meravigliare i fan del puro heavy metal, ma che in realtà è il punto di forza del Download Festival, con un bill del genere la diversità di presenze umane è assicurata e con questo sarà possibile avere un pubblico altrettanto vario per quelli che saranno gli ospiti degli altri 3 palchi dell’intera area. Il palco secondario, ma non alternativo come accade in altri festival nel senso che alcuni concerti sono in contemporanea, è sempre all’aperto e posizionato strategicamente abbastanza lontano da non interferire con il palco principale, mentre gli altri 2 sono al coperto sotto i classici tendoni utilizzati in questi casi.
Dai classici metallari in stile anni ’80 fino ai moderni emo, quasi tutto lo spettro hard & heavy è contemplato, punk incluso, permettendo una miscela di spettatori che non si vedrà mai in altri festival. Insomma, secondo chi scrive è molto più facile portare la fidanzata/moglie/amante al Download che a Wacken o a Glastonbury (per citare due tipologie molto estreme). Ma veniamo al cast di quest’anno.
Oltre ai Rammstein, i Korn, un tributo a sorpresa a Lemmy (al posto dei fu Motörhead) i Killswitch Engage, Babymetal, Alien Ant Farm e Royal Republic sul palco principale, i protagonisti degli altri stage saranno All Time Low, Graveyard, Wildhearts, Kadavar, Raging Speedhorn e The Amorettes e Savage Messiah. E questi sono solo una selezione di 34 concerti programmati per il primo giorno! Si parte alle 13 per finire alle 22 circa la sera.
La seconda giornata vedrà i Sabbath capitanare Deftones, Megadeth, Rival Sons, Sixx A:M., NOFX, Skindred, Scorpion Child, Inglorious, Pennywise, Anti Flag, Danko Jones Municipal Waste, The Shrine per un totale di 39 shows.
Infine, il terzo giorno a terminare saranno gli Iron Maiden ma nell’attesa si potranno ascoltare Nightwish, Disturbed, Halestorm, The Temperance Movement, Monster Truck, Jane’s Addiction, Grand Magus, Whiskey Myers, Saxon, Ghost, Gojira, Tremonti, Napalm Death. Totale? 39!
Certo il rischio di perdersi c’è, ma c’è anche la sicurezza di non annoiarsi e soprattutto il bello di essere in un mondo che considera come protagonista principale dello spettacolo proprio proprio quello che in terra italica viene considerato l’ultima ruota del carro: il pubblico!
Sì, proprio quelli che pagano il biglietto!
A patto di essere esuberanti nei limiti dell’umana decenza, insomma a patto di non rompere le palle, tutto quello che possiamo dire dopo aver passato gli ultimi anni al Download Festival è che nessuno è più importante del pubblico. Nel corso degli anni chi scrive ha dovuto affrontare diversi problemi tipici dei concerti di questo tipo, ed è sempre stato trattato con il sorriso sulle labbra dal personale adibito ai controlli e alla sicurezza che si è sempre dimostrato preparato ad affrontare i problemi nella maniera più opportuna.
C’è stata la volta che l’amico aveva una slogatura e si poteva risparmiare un paio di chilometri a piedi se ci avessero fatto parcheggiare più vicino con la macchina, quell’altra in cui invece c’era molto fango nel parcheggio e non si riusciva ad uscire velocemente. C’è stata poi quella volta in cui la fila in uscita era talmente lunga che hanno poi aperto un altro varco e per informarci degli addetti sono venuti fino in fondo alla fila, dove eravamo noi, per dirci “guarda vai di la che fai prima”, 5 minuti dopo eravamo sulla superstrada.
Il sottoscritto potrebbe raccontarne molte altre sulla qualità dell’organizzazione, ma la cosa che lo ha veramente colpito è sempre stata la puntualità dei concerti sui vari palchi, al punto che quando suona qualcuno si può far affidamento sull’orario ufficiale per sapere l’ora esatta, al minuto! Un altro punto a favore è la pulizia dei bagni sempre controllata e sempre con tutto quello che serve in ordine. Infine, la fila per prendersi la tanto amata birra: in pratica non esiste perchè oltre ad essere dei forti bevitori, i britannici sanno anche come servirti, mica aspettano che arrivi per spillarla, te la fanno trovare bella e pronta. Per il resto non mancano tutte le tipologie di street food britanniche, fish&chips, pizza, hamburger, cinese, etc, sempre in quantità adeguata.

Insomma, se non lo avete mai fatto, il nostro consiglio è che se amate la Musica e conoscete almeno 3 gruppi per giornata, di andare in terra britannica per far godere appieno le vostre orecchie e vedere di persona come si organizza decentemente un evento di questo tipo!

per tutte le informazioni sul Download Festival visita il sito
http://downloadfestival.co.uk

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