Wonderworld: il mondo meraviglioso del rock al Dissesto

WONDERWORLD + NEVERHUSH + TWISTED + THE ACE OF WINCHESTERS
live @ Dissesto Musicale, Bagni di Tivoli (Roma)
– venerdì 1 luglio 2016 – 

 

LIVE REPORT •

In una calda serata di Luglio va in scena al Dissesto la musica a marchio Brothel Of Sound e Underground Zone che vedrà protagoniste band affermate della scena underground locale come i Neverhush e i The Ace Of Winchesters, gli emergenti Twisted da Pescara fino ai grandi di fama internazionale, se non universale, ovvero i Wonderworld.

The Ace Of Winchesters
La serata prende il via con i The Ace Of Winchester, con il loro southern hard rock mischiato al blues. L’intro e il fumo da palco calano subito nel mondo western e attaccando con “Reborn” richiamano il pubblico a riempire la sala. Continuano decisi con del rock’n’roll in “Keep On Rolling”, poi c’è “Under Control”, fanno centro con “Ready, Aim, Fire” e concludono la setlist con il pezzo che porta il loro nome “Ace Of Winchesters”. Passano da ritmi lenti a quelli più marcianti, sempre mantenendo un groove possente ed inesorabile fatto di riff infuocati, a volte duri, risultando in un hard rock-blues grintoso e ruggente. Da notare la voce di Emanuele che sa essere grezza e squillante, le chitarre fumanti di Giuseppe e Davide, i fraseggi al basso di Vincenzo e la batteria di Adriano più che arcigna. The Ace Of Winchesters: granitici cecchini del groove.

Setlist:

  1. Intro/Reborn
  2. Keep On Rolling
  3. Under Control
  4. Ready, Aim, Fire
  5. Ace Of Winchesters

THE ACE OF WINCHESTERS lineup:

  • Emanuele Gabrielli – Vocals
  • Giuseppe Schipilliti – Guitars
  • Davide Cirolia – Guitars
  • Vincenzo Donato – Bass
  • Adriano Luzzi – Drums
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foto: 
Stefano Panaro 

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Twisted
Ecco la giovane band di Pescara entrare in scena. Propongono un hard’n’heavy di stampo moderno che si può ascoltare nell’EP autoprodotto “Dancing On Chaos” di quest’anno. Iniziano portando una ventata di anni ’80 con “It’s Over Now” che riscalda subito i presenti (ancora pochi dato che molti si attardardano a ripopolare la sala dopo il cambio palco). Seguono “Fire”, “What Comes Around” e “Roll The Dice” piene di carica. Dopo la cover di “Poison” di Alice Cooper, c’è l’aggressiva “Dancing On Chaos” e completano la scaletta con “Give Me The Hell”. I Twisted sono esplosivi con un sound compatto, diretto e senza troppi fronzoli e dove spicca il suono tagliente delle chitarre; i brani sono ad effetto, con ritornelli cantabilissimi ed orecchiabili. Se continueranno in questa direzione si potranno togliere molte soddisfazioni. Twisted: hard’n’heavy d’impatto.

Setlist:

  1. It’s Over Now
  2. Fire
  3. What Comes Around
  4. Roll The Dice
  5. Poison (Alice Cooper cover)
  6. Dancin’ On Chaos
  7. Give Me Hell

TWISTED lineup:

  • Philip Deville – Lead Vocals
  • Bob J. Riot – Guitars & Backing Vocals
  • Luke “Izzy” Vice – Guitars
  • Mark “Snake” Logan – Bass
  • Simon “Krash” Travis – Drums
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foto: 
Stefano Panaro 

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Neverhush
Si prosegue con l’hard rock melodico dei romani Neverhush che hanno la particolarità dei testi in madrelingua. Attualmente sono alle prese con la registrazione del secondo disco che vedrà tra l’altro la partecipazione in un brano proprio di Roberto Tiranti; la scaletta sarà interamente tratta da questo lavoro. Partono a manetta con “Libero E Ribelle” che è emblematica del loro spirito, aumentano il carico con il nuovo singolo “Schiavo Del Tempo” e “Mi Arrendo Al Tuo Sguardo”. Per l’introspettiva ballad “Uno Squallido Quadro”, viene invitato sul palco il super-guest Roberto Tiranti con cui dalla condivisione di una serata si è tramutata in una vera amicizia, sfociando nella collaborazione musicale; Roberto spiega che la scelta di donargli la sua voce è per aver apprezzato la genuinità e bellezza del brano, al di la del legame che si è instaurato, e aggiunge che bisogna avere etica e non accettare proposte a prescindere, ma valutarne la qualità. Salutato Roberto, che si potrà ri-apprezzare successivamente, i Neverhush ritornano a macinare hard rock ne “Il Circo Di Ghiaccio” e presentano l’inedito “L’Invisibile” dalle sonorità marcate. Terminano alla grande con la pungente “Senza Regole”, altro loro motto. Ancora una volta danno prova di un’esibizione energica, fatta di un suono massiccio da impatto sonoro ragguardevole, dalla voce graffiante di Guido, dal tocco preciso alla chitarra di Stefano, dalla sezione ritmica da botta sullo stomaco. Si vede che suonano con sentimento e la reazione acclamante del pubblico è segno che sono riusciti a colpire. Neverhush: hard rock senza regole.

Setlist:

  1. Libero E Ribelle
  2. Schiavo Del Tempo
  3. Mi Arrendo Al Tuo Sguardo
  4. Uno Squallido Quadro (guest: Roberto Tiranti)
  5. Il Circo Di Ghiaccio
  6. L’invisibile
  7. Senza Regole

NEVERHUSH lineup:

  • Guido Brunetti – Vocals & Rythm Guitar
  • Stefano Cascio – Lead Guitar
  • Gabriele Montemarà – Bass
  • Davide Colombi – Drums
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foto: 
Stefano Panaro 

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Wonderworld
Ed ecco giunto per gli impazienti fan il momento clou della serata: salgono sul palco i Wonderworld! Sono un classico power-trio che vanta come punta di diamante la voce di Roberto Tiranti (anche al basso) che insieme a Ken e Tom compongono i Live Fire (resident band di Ken Hensley); i tre han deciso nel 2013 di mettersi in “proprio” e di formare i Wonderworld (moniker non casuale dato che è un richiamo proprio agli Uriah Heep). Hanno all’attivo l’omonimo disco “Wonderworld” del 2014 e a Marzo di quest’anno è uscito il successivo “II” per la Key Music in cui danno seguito alla linea compositiva intravista in precedenza, fatta da un insieme di sonorità che vanno dal classic rock, al blues, all’hard rock fino al progressive. Avviano lo show con l’opener dell’ultimo lavoro “Forever Is A Lie”, dove l’unione tra l’hard rock-blues alle melodie crea da subito una magia che incanterà lungo il corso di tutto il concerto. Dopo “New Life”, atmosferica, eseguono la famosa musica di Miami Vice “Voices” nella loro personale versione coinvolgente. “Elements”, che fa parte di “II”, è intensa, mentre “Break The Chains” è tra le hit del primo disco, molto apprezzata. I ritmi e suoni diventano soffusi nella ballad “Surrender”, che fa letteralmente arrendere alla loro bravura espressiva e musicale. Seguono varie cover: “Perfect Strangers” dei Deep Purple, la sorprendente (ma in fondo forse c’era da aspettarselo data la formazione) “Tom Sawyer” dei mitici Rush e la classicissima, ma non prevista in scaletta, “Rock’n’Roll” dei Led Zeppelin cantata da un guest a sorpresa (Marco Palazzi); in mezzo a queste c’è “Hero Without Stains” in cui la band si concede una mini jam-session dando spazio agli assolo di Ken alla chitarra e Roberto al basso. Con “Every Now And Then” esce fuori il lato più funky mentre “Wonderwolrd” è emozionante. Chiudono con la perfetta cover di “Gipsy” degli immortali Uriah Heep. Il connubio tra la glacialità e tenacia vichinga di Ken e Tom con l’anima passionale (e tanta simpatia) latina di Roberto è una reazione chimica perfetta che regala all’ascoltatore qualcosa di raffinato che colpisce nel profondo, aggiungendoci ovviamente l’elevatissimo spessore tecnico ed esperienza dei singoli. Sono eleganti, dinamici e al tempo stesso delicati, spettinando tutti con portentosi solos di Ken, con il tocco curato e incisivo di Tom alla batteria e un sound avvolgente di chiaro richiamo anni ’70. La voce di Roberto è vulcanica, sa essere esplosiva ed irruente raggiungendo note ultrasoniche, ma anche limpida, calda e viscerale, riversando melodie incandescenti come lava che scorrono tra le linee musicali, senza nulla togliere alle sue doti strumentali al basso che sono ammirevoli. Ascoltare i WW è come fare un viaggio mistico sul dorso di una tartaruga volante (con tanto di corna di cervo): così fuori dal normale, così incredibilmente dentro la realtà. Wonderworld: la musica delle meraviglie.

Setlist:

  1. Forever Is A Lie
  2. A New Life
  3. Voices (Russ Ballard cover)
  4. Elements
  5. Break The Chains
  6. Surrender
  7. Perfect Strangers (Deep Purple cover)
  8. Hero Without Stains
  9. Tom Sawyer (Rush cover)
  10. Rock’n’Roll (Led Zeppelin cover – guest: Marco Palazzi)
  11. Every Now And Then
  12. Wonderworld
  13. Gypsy (Uriah Heep cover)

WONDERWORLD lineup:

  • Roberto Tiranti – Vocals & Bass
  • Ken Ingwersen – Guitars0404
  • Tom Fossheim – Drums
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foto: 
Stefano Panaro 

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Nonostante l’ora tarda alla quale si è protratto il concerto e il caldo asfissiante, la buona musica è riuscita ad attirare l’ascolto dei partecipanti più tenaci per tutto il corso della serata, mentre una buona parte non ha resistito “assistendo” da fuori la sala. Si può dire decisamente dire che è stata una serata calda in tutti i sensi.