Wolfmother – al Campovolo col vizio del rock!

WOLFMOTHER + GIUDA + ONELEGMAN
live @ Campovolo – Reggio Emilia
– mercoledì 24 agosto 2016 – 

LIVE REPORT •

Prima volta per me che scrivo, in quel di Campovolo e ho solo una parola, anzi, un’esclamazione: WOW!!!
La terra d’Emilia e i suoi abitanti sono da sempre considerati ottimi organizzatori di feste ed eventi e in tutta sincerità, non posso che confermare.
Appena arrivati in loco noi di Metalforce veniamo immediatamente catturati dai sorrisi, dalla disponibilità e la cordialità di queste persone (organizzatori dell’evento, security, personale ristoro etc.) che coinvolge anche il pubblico, che pian piano arriva per assistere al concerto “estivo” dei Wolfmother.
Sono passati nel belpaese durante il mese di maggio con il “Gipsy Caravan Tour” facendo tappa all’Alcatraz di milano.

Prima di andare a raccontare come si è svolta la serata vorrei spendere due parole su quello che purtroppo è successo nella notte precedente il concerto riguardo al sisma in centro Italia. Questo fatto ha toccato tutti, in particolar modo la gente di queste parti che solo qualche anno fa lo ha vissuto sulla propria. Proprio per questo l’organizzazione ha deciso di devolvere una parte dell’incasso della vendita dei biglietti della serata: un plauso quindi a loro per la splendida iniziativa.

OneLegMen
Ore 20.30 si spengono le luci! La prima band ad esibirsi sono i OneLegMan, quattro ragazzi che propongono metal moderno mostrando di sapere il fatto loro.
Questa sera “giocano in casa”, essendo di Reggio Emilia,  infatti si vedono tra il pubblico parecchie magliette con la scritta della band, segno che hanno un buon seguito.
Il gruppo pur avendo a disposizione solo mezz’ora ha intrattenuto i presenti con una buona esibizione, dimostrando compattezza sonora e buone doti tecniche. Alla fine della loro esibizione in tutto Campovolo si è rispettato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime rimaste coinvolte nel sisma della notte scorsa.

Setlist:

  1. Freak
  2. Deconstruction
  3. Enn
  4. OneLegDance
  5. Bricks And Concrete
  6. Naked Heart
  7. Colors
  8. One Step Back

ONELEGMAN lineup:

  • Cristian Ceccardi – Vocals
  • Riccardo Sassi – Guitars
  • Sluca Bertani – Bass
  • Riccardo Pinotti – Drums
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foto: Matt Casu

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Giuda
Veloce cambio palco e alle 21.15 fanno il loro ingresso i GIUDA band arrivata dalla capitale.
I ragazzi nei 45 minuti a loro disposizione hanno divertito con il loro “punk n’ roll” semplice e senza fronzoli dalla forte carica festaiola, cuocendo il pubblico a puntino per gli headliners della serata.

Setlist:

  1. Working Class Man
  2. Tartan Pants
  3. Back Home
  4. Coming Back To You
  5. Maybe It’S All Over Now
  6. Get It Over
  7. Watch Your Step
  8. Bad Days Are Back
  9. Wild Tiger Woman
  10. Get On The Line
  11. Roll The Balls
  12. Number 10
  13. Hey Hey
  14. Saturday Night’s Alright (For Fighting)
  15. Roll On

GIUDA lineup:

  • Tenda – Vocals
  • Lorenzo – Guitars
  • Michele – Guitars
  • Danilo – Bass
  • Daniele – Drums

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foto: Matt Casu
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Wolfmother
Sono le 22.30 nell’arena spettacoli Madiba si contano ormai qualche migliaio di persone arrivate per ascoltare, a mio umile parere dell’ottimo “revival rock” anni ’70 (come qualcuno lo ha definito).
Negli ultimi anni a livello mondiale da parte di molte band c’è stato un ritorno alle origini del rock e il Wolfmother ne sono tra i capostipiti.
La band Australiana capitanata dal cantante/chitarrista Andrew Stockdale, nata nei primi anni duemila sta “vivendo” una seconda giovinezza, dopo che una partenza al fulmicotone che li ha scaraventati di prepotenza nell’ etere facendogli vincere molti premi con il primo album intitolato WOLFMOTHER (lavoro discografico che compie quest’anno dieci anni esatti), i continui cambi di formazione hanno in qualche modo contribuito ad un altalenante vena compositiva della band (Stockdale è da sempre l’unico compositore).
La band dà fuoco alle polveri con “Dimension” tratto dal primo lavoro e subito è ben chiaro che la band gira a mille. Con il secondo e terzo brano “New moon rising” e “Woman”, Campovolo è già sotto assedio, ed il pubblico è in un orgasmo di mega riffoni suonati e scaturiti dalla mente dal leader della band. Il motore della band basso e batteria, rispettivamente Peres e Carapetis, sono una vera macchina da guerra musicale perfettamente collaudata, che permette a Stockdale di poter dedicarsi in tutta sicurezza e tranquillità al suo ruolo di cantante/chitarrista.
Il brano “White Unicorn” viene dedicato alle vittime del sisma del centro Italia.
Il concerto prosegue tenendo alto il livello della performance (anche se qualche brano non è stato perfettamente all’altezza del repertorio generale) pescando brani tratti dal repertorio, inclusi due brani del nuovo lavoro “Gypsy Caravan” e “Victory” molto apprezzati dai presenti.
La serata si conclude con “Colossal” prima di rientrare per il bis finale di “Joker & The Thief”.

In conclusione abbiamo ascoltato ed assistito ad una grande serata di Rock n’ Roll sanguigno, dove, chi stava sopra e sotto il palco, per un’ora e venti si è divertito alla stragrande. 

Setlist:

  1. Dimension
  2. New Moon Rising
  3. Woman
  4. White Unicorn
  5. Apple Tree
  6. Gypsy Caravan
  7. Pyramid
  8. Vagabond
  9. White Feather
  10. The Love That You Give
  11. Love Train
  12. California Queen
  13. Victorius
  14. Pretty Piggy
  15. Colossal
  16. Joker & The Thief

WOLFMOTHER lineup:

  • Andrew Stockdale – Lead Vocals/Guitars
  • Ian Peres– Bass, Keyboards, Backing Vocals
  • Alex Carapetis – Drums
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foto: Matt Casu