WHITE SKULL – Stronger than ever!

WHITE SKULL + CHRONOSFEAR
live @ Arci Tom, Mantova
– sabato 16 novembre 2019 –

 

LIVE REPORT •

È un sabato decisamente piovoso quello che attenderà al varco all’Arci Tom di Mantova uno dei live più interessanti della stagione autunnale: questa sera, infatti, il locale lombardo ospiterà una manifestazione all’insegna del metal più tradizionale, con la partecipazione di Chronosfear e White Skull. Due sole band, quindi, a cui spetta il compito di dare vita ad un’incredibile serata!

Chronosfear
Ad aprire le danze sono i bresciani dei Chronosfear. La band, fondata dal batterista Michele Olmi (batteria), torna nuovamente alla carica grazie ad una nuova vitalità ritrovata nella figura di Frank Campese, ex chitarrista degli Holy Shire che qui va a sostituire Eddie Lamacchia, la cui dipartita è stata, purtroppo, annunciata poche settimane fa. Sin da subito, il combo lombardo mette in luce tutte le sue qualità, incluse tecnica e potenza. Nella mezzora messa a propria disposizione, il quintetto si dimostra veramente in forma e sono aiutati, in questa nuova vetrina, da suoni puliti che perfettono alla band una performance priva di sbavature; brani come “The Gates Of Chronos” o, ancora, “The Last Dying Ember” sono un’ode al power/progressive metal più classico.  La qualità di ogni singolo componente della band ha un ruolo rilevante e questa nuova prova live dimostra anche come “l’ultimo arrivato”, Frank Campese, sia riuscito ad inserirsi alla perfezione all’interno del gruppo. Da sottolineare anche la notevole esecuzione vocale del cantante Filippo Tezza che, come dimostrato in precedenti sedi, non delude mai, sebbene sia da puntualizzare come il volume del microfono inizialmente risultasse molto sottotono. Troppo poco il tempo per questa band che sono certo avrà decisamente un seguito, viste soprattutto le precedenti e significative esperienze live in supporto ad alcuni dei nomi più importanti della scena musicale internazionale, quali David Ellefson, Kiko Loureiro e nientedimeno che i nostrani Lacuna Coil. In attesa di poter ascoltare materiale inedito, non ci resta che seguire questa validissima band, con l’augurio che la loro popolarità possa crescere di anno in anno!

Setlist:

  1. Clockworks (intro)
  2. The Last Dying Ember
  3. Symphonies Of The Dreams Untold
  4. The Gates Of Chronos
  5. Of Dust And Flowers
  6. Faces
  7. Homeland
  8. Revelation

CHRONOSFEAR lineup:

  • Filippo Tezza – Vocals
  • Davide Baldelli – Keyboards
  • Frank Campese – Guitars
  • Xavier Rota – Bass
  • Michele Olmi – Drums
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foto: Massimo Plessi

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White Skull
Conclusa la calda parentesi power-prog dei bresciani, si passa direttamente agli headliner della serata, i magnifici White Skull! Anche per la band vicentina, arriva il momento della presentazione ufficiale di un nuovo membro: si tratta, come precedentemente annunciato, di Valentino Francavilla, nuova chitarra solista di questo storico gruppo. Nonostante la lunga carriera musicale e gli undici album in studio alle spalle, appena calcate le assi dell’Arci Tom, la band infiamma subito il pubblico presente con le note di “Embittered”, subito seguita dalla bellissima “The Killing Queen”. Federica “Sister” De Boni non impiega troppo tempo a scaldare la propria voce e ci regala un’esibizione eccezionale, i brani scorrono lisci uno dopo l’altro, complice anche una chimica di squadra davvero notevole! Anche la “new entry” Valentino Francavilla mette in mostra le proprie abilità, dimostrando di essere un chitarrista di spessore, nonostante la giovane età, come rimarcato più volte nel corso della serata dal vivacissimo bassista Jo Raddi.  Una delle caratteristiche peculiari  di questo gruppo risiede proprio nella proposta musicale offerta, ovvero un metal che risulta sì essere molto pesante, ma allo stesso tempo è bello carico di melodie, amplificate dalle tastiere magistralmente suonate da Alexandros Muscio. Come da tradizione, non mancano gli intermezzi e le interazioni con gli spettatori e persino qualche simpatica battuta rivolta al nuovo chitarrista. In questa nuova vetrina musicale, trovano spazio anche brani di più recente fattura come “Holy Warrior”, tratto dall’album “Will Of The Strong” del 2017 e sorprese inaspettate, come la rivisitazione in chiave power metal di “What’s Up?” dei 4 Non Blondes. Nel corso della serata, non mancano ovviamente annunci importanti: infatti, in questa sede, la band vicentina annuncia l’intenzione di volersi prendere una piccola pausa della durata di sei mesi per potersi dedicare alla scrittura e alla composizione del prossimo lavoro in studio. Una notizia, questa, pienamente accettata dalla sala che non ha mai smesso di dimostrare il proprio supporto alla band. Nel complesso, i vicentini hanno regalato nuovamente un grande live che ha saputo intrattenere il pubblico dell’Arci Tom dall’inizio alla fine. I miei più sentiti plausi ad entrambe le band, perché è solo per merito loro se, personalmente, sono riuscito ad assistere ad un live di questo calibro con il giusto mix di tecnica e potenza senza mai sentirmi annoiato o affaticato; inoltre, un grosso ‘grazie’ va anche alla struttura, Arci Tom e all’organizzatore Massimo Mazzola perché il lavoro e la tenacia di questo grande organizzatore si traduce sempre in live di alta qualità, carichi ed energici al punto giusto, il tutto condito sempre da un impianto luci da far invidia a club più grandi e blasonati.

Setlist:

  1. Embittered
  2. The Killing Queen
  3. Holy Warrior
  4. Tales From The North
  5. Cleopathra
  6. Wots
  7. Gods Of The Sea
  8. I Am Your Queen
  9. The Dark Age
  10. UFT
  11. Kriemhild Story
  12. What’s Up (4 Non Blondes cover)
  13. Red Devil
  14. High Treason
  15. The Roman Empire
  16. Asgard

WHITE SKULL lineup:

  • Tony Mad Fontò – Rhythm Guitar
  • Federica Sister – Vocals
  • Valentino Francavilla – Lead Guitar
  • Alex Mantiero – Drums
  • Jo Raddi – Bass
  • Alexandros Muscio – Keyboards
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foto: Massimo Plessi