VISION DIVINE – Gli Angeli della Vendetta si posano sul Jailbreak

VISION DIVINE + DE LA MUERTE + TIMESTORM
live @ Jailbreak, Roma
– sabato 16 marzo 2019 –

LIVE REPORT •

‘La vita fugge, et non s’arresta una hora…’ sono le parole con cui Francesco Petrarca inizia il suo sonetto contenuto ne ”Il Canzoniere” e anche il titolo di uno dei brani dei toscani Vision Divine, che al Jailbreak sabato 16 marzo 2019 hanno eseguito una performance da ascoltarsi d’un fiato, con la straordinaria interpretazione di Mike Terrana alle pelli. Un’ovazione dei presenti ha fatto anche capire che l’esibizione del nuovo cantante, Ivan Giannini, è stata strepitosa, contrariamente alle recensioni talvolta non molto positive ricevute in rete. 

Timestorm
I primi a salire sul palco sono stati i Timestorm, combo conosciuto con i suoi live in cui propongono una setlist di sei pezzi rappresentativa di ciò che è la loro carriera discografica. Hanno un sound a tratti più melodico, a tratti più improntato verso riffs potenti e decisi. Una breve quanto velocissima e intensa scaletta si dipana in un susseguirsi di brani senza mai fermarsi, proprio come fa una power prog band di tutto rispetto. I primi pagano il fatto di dover esibirsi davanti a un pubblico meno affollato rispetto agli headliner, e, nonostante questo, si sono dimostrati comunque validi. Iniziano impattando con “Catharsis”, pezzo non autoreferenziale, ma fruibile a tutti e senza esagerare con riffs di chitarra, per un prog metal particolare ed eclettico. Un combo che si può migliorare, cercando di raggiungere un livello tecnico più elevato, in modo da essere pronti per uscire dai confini nazionali. Chapeau.

Setlist:

  1. Catharsis
  2. Sea of hate
  3. Labyrinth of dreams
  4. Time Of No Sun
  5. Genesis
  6. Lost in the net

TIMESTORM lineup:

  • Claudio Vattone – Vocals
  • Fabrizio Troiano – Guitar
  • Giuseppe Longo – Guitar
  • Marco Migliaccio – Bass
  • Andrea De Carolis – Drums
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foto:
 Stefano Panaro

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De La Muerte
La seconda band di supporto è d’eccezione, in quanto riscuote da diverso tempo molta popolarità. Oltre ai loro classici, come “Desaparecido”, hanno suonato anche altri brani molto ritmati e vivi, come ”Silver Bullet”.
Nuestra Señora De la Santa Muerte è il culto al quale la band si ispira, raccontando storie di vita vissuta, in una melanconica ironia che scaturisce dalle strofe delle canzoni. Hanno davvero stoffa, come hanno dimostrato in ”Venganza”, presentato anch’esso al Jailbreak. La loro mascotte umana ufficiale, Tornado Simon, ha intrattenuto il pubblico interagendo con la band, rappresentando lo sceriffo della morte. Originali, eclettici e soprattutto migliorati tecnicamente in confronto a un po’ di tempo fa, i De La Muerte hanno sfoggiato una performance più che esaustiva.

Setlist:

  1. Die’n’roll
  2. Fallen angel
  3. De La Muerte
  4. Heart of stone
  5. I’m alive
  6. Lady death
  7. Desaparecido
  8. Scream of Madness
  9. Silver bullet

DE LA MUERTE lineup:

  • Gianluca Mastrangelo – Vocals
  • Gianluca Quinto – Guitars
  • Christian D’Alessandro – Guitars
  • Claudio Michelacci – Bass
  • Andrea De Carolis – Drums
  • Paolo Campitelli – Keyboards
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foto:
 Stefano Panaro

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Vision Divine
I Vision Divine salgono in pompa magna con il loro prog power maestoso, insieme a un Ivan Giannini in gran forma. Come un ”Dolce Stil Novo”, la band ha interpretato all’unisono la setlist, in cui hanno incluso, oltre alla presentazione del nuovo singolo ”Angel Of Revenge”, le loro canzoni più celebri. Una lunga performance senza pecche, superlativa.
Il pubblico letteralmente in delirio ha seguito la band senza mai perdere entusiasmo, visto anche l’alto livello tecnico dei componenti e soprattutto del nuovo batterista. Dopo l’esordio con ”The Secret Of Life”, ”Beyond The Sun and Far Away” e ”The Streets of Laudomia”, hanno presentato il nuovo e già preannunciato singolo, a confermare in un’interpretazione egregia ciò che ci propongono da anni. Il brano èpieno di pathos, energia e soprattutto tecnicamente elaborato e sarà quello che darà nuova luce all’intero progetto, che sembra completamente diverso dalle ”ere” Lione e Luppi. Si prosegue con la bellissima ”The 25th Hour” tratta dal loro glorioso album che porta lo stesso titolo, per poi proseguire ancora più veloci verso l’assolo di Mike Terrana. Artista completo, capace di spaziare con le pelli dal blues al jazz, al rock classico e raggiungere il metal più duro, ha fatto vibrare la sua batteria fino agli estremi, in un minishow mozzafiato.
Le sue capacità tecniche sovrumane sono state la forza portante di tutta la performance. Ma non solo. Le citazioni letterarie relative ai sonetti di Francesco Petrarca di ”La vita Fugge”, fanno distinguere i Vision Divine da tantissime altre band, dove la parte scritta viene messa in secondo piano. Invece, in questo caso è tutto studiato nei minimi dettagli, e, a discapito di quanto detto dopo la dipartita di Lione, Giannini si conferma all’altezza del compito di cantante dei re del power progressive metal italiano. Il progetto, quindi, continua senza sosta, proprio perché ‘‘La vita fugge, et non s’arresta una hora…”.

Setlist:

  1. The Secret of Life
  2. Beyond the Sun and Far Away
  3. The Streets of Laudomia
  4. Angel of Revenge
  5. God Is Dead
  6. The 25th Hour
  7. Message to Home
  8. La Vita Fugge
  9. Violet Loneliness
  10. Drum Solo
  11. Short Intro/The Perfect Machine
  12. The Dream Maker
  13. Send Me an Angel

VISION DIVINE lineup:

  • Ivan Giannini – Vocals 
  • Olaf Thorsen – Guitar
  • Federico Puleri – Guitar
  • Andrea “Tower” Torricini – Bass
  • Alessio Lucatti – Keyboards
  • Mike Terrana – Drums
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foto:
 Stefano Panaro