Vektor & Angelus Apatrida – accelerazioni thrash al Traffic

VEKTOR + ANGELUS APATRIDA + DISTILLATOR + EXILED ON EARTH
live @ Traffic, Roma
– giovedì 26 novembre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
Serata al fulmicotone quella proposta il 26 novembre al Traffic di Roma, una coalizione internazionale è arrivata per mettere a ferro e fuoco il club capitolino e scuoterlo fino alle fondamenta. Quattro band di nazionalità diverse che si sono alleate per conquistare il pubblico romano: Vektor, Angelus Apatrida, Distillator ed Exiled On Earth, uniti sotto un unico vessillo, per un evento targato No Sun Music e Kick Agency, con la supervisione di Eagle Booking.

Exiled On Earth
Ad aprire le ostilità ci pensano i nostrani Exiled On Earth (progetto di Tiziano Marcozzi, chitarrista dei Rosae Crucis – n.d.r.) fautori di un thrash metal tecnico e complesso che mette in risalto la loro personalità. Nel loro sound si respira aria di Coroner, Annihilator e soprattutto, a mio parere, Mekong Delta, soprattutto nella strumentale “Forgotten Lore”, con i loro cambi di ritmo, riff serrati e complesse costruzioni armoniche che li rendono particolari. Anche se qualcosina qua e là andrà corretta, la band se la cava bene e raccoglie gli applausi da parte di un pubblico che ha seguito con attenzione le loro sonorità non facilmente fruibili e che a tratti sfociano nel progressive, con passaggi molto articolati e dai dettagli molto ricchi. Hanno presentato anche alcuni inediti, “Hipnotic Persecutions”, “The Mangler” e “The Glory And The Lie”, che saranno presenti sul loro prossimo album (il secondo) e nonostante in formazione rimaneggiata per l’assenza “forzata” dell’altro chitarrista Alfredo Gargaro (ne hanno risentito soprattutto i solos), hanno offerto una buona prova.

Setlist:
Hypnotic Persecutions
The Mangler
Spiral Damnation
The Glory And The Lie
Forgotten Lore
Backstabbed

EXILED ON EARTH lineup:
Tiziano Marcozzi – Vocals / Guitar
Gino Palombi – Bass
Piero Arioni – Drums
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Distillator
Ed ora si corre veloci con gli olandesi Distillator. Sul palco i tre scatenano l’inferno con la loro inesauribile vitalità, si esaltano, corrono, impazzano sulla scena senza fermarsi un solo istante: insomma, dei veri peperini! I tra ragazzi riportano in auge lo spirito della vecchia scuola thrash, lo stesso che ho visto anche recentemente in band come Evil Invaders: borchie, pelle e acciaio tornano ad essere protagonisti della scena metal come negli anni ’80. Riff travolgenti e ritmi trascinanti con pezzi tipo “Suicidal”, “Guerrilla Insurgency”, brani dai titoli espliciti dall’impatto micidiale con la prorompente ed inarrestabile sezione ritmica di Frank (basso) e Marco (batteria) che gettano le solide basi per gli assoli fulminanti di Laurens: sorprendenti!
L’headbanging con loro è assicurato e con la conclusiva “Black Magic” (cover degli Slayer) danno il loro colpo di grazia ad un pubblico entusiasta. Una band decisamente letale.

Setlist:
Suicidal
Guerrilla Insurgency
Shiver In Fear
Distinct Or Extinct
Revolutionary Cells
Black Magic (Slayer cover)

DISTILLATOR lineup:
Laurens H. – Guitar / Vocals
Frank R. – Bass / Backing Vocals
Marco P. – Drums
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Angelus Apatrida
Se poco prima abbiamo scapocciato con i Distillator, con l’arrivo in scena degli Angelus Apatrida è il momento di aprire le danze con un pogo violento e ininterrotto. Senza nulla togliere a tutte le altre band della serata, gli spagnoli sono decisamente di un altro passo: potenti, aggressivi e spaventosamente furiosi.
E poi hanno dalla loro una tecnica che lascia a bocca aperta, la semplicità con cui mettono in mostra le loro attitudini è semplicemente stupefacente. Già con l’iniziale “Immortal” ci è ben chiara una cosa: sono qui per colpire duro e senza pietà. E lo fanno! Guillermo e David si scambiano a vicenda il compito di sferzarci con i loro velenosi assoli, vere e proprie sciabolate taglienti che fendono l’aria dividendola in due; Josè e Victor ci strapazzano ben bene provocando un movimento tellurico che sconquassa tutta la platea.
Siamo letteralmente assorbiti in quel vortice che il loro sound provoca e che non lascia spazio a nessun compromesso, che percorre, con grande padronanza, le strade disegnate da band storiche come Megadeth, Overkill, Death Angel.
“End Man”, “First World Of Terror” o “Give’Em War”, tanto per citarne alcune, danno il via a continui mulinelli umani che nel frattempo si scatenano in sala.
Non c’è tregua e non c’è scampo per un pubblico ormai in preda all’esaltazione totale e che si infiamma ancora una volta di più su “You Are Next”, con cui l’Angelo Apolide, completata la sua opera di sterminio, si congeda da noi pronto per volare verso altre mete ed appagare così la sua sete di distruzione. In una parola: DE-VA-STAN-TI!

Setlist:
Immortal
Violent Dawn
End Man
Vomitive
Of Men And Tyrants
First World Of Terror
Give’Em War
Serpents On Parade
You Are Next

ANGELUS APATRIDA lineup:
Guillermo Izquierdo – Guitars / Vocals
David G. Álvarez – Guitars
José J. Izquierdo – Bass
Víctor Valera – Drums
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Vektor
Siamo quasi alla fine di questo che oserei definire un mini-festival thrash: è il turno degli headliner Vektor. Il combo americano è alla sua prima apparizione nella capitale e dopo questa serata lascerà il suo indelebile segno. “Cosmic Cortex” apre il loro set e ci trasporta in un immaginario scenario spaziale dove il thrash metal più classico, si fonde con sonorità più progressive creando una formula dagli effetti inaspettati ed interessanti. Voivod e Coroner sono tra le loro fonti di ispirazione e lo si sente in brani come “Deoxyribonucleic Acid”, con le sue atmosfere cupe che si sviluppano nelle intricate tessiture sonore, rese ancora più drammatiche dalla rabbiosa voce di David DiSanto.
Il talento fa parte del loro DNA e l’eclettico Erik Nelson ne dà prova con i suoi assoli ipertecnici e multi-dimensionali come su “Tetrastructural Minds”. Non da meno sono Frank Chin al basso e Blake Anderson alla batteria, che creano scenari ritmici dalla struttura poliedrica composta da mille sfaccettature. Peccato che per qualche problemino fisico proprio di Blake (probabilmente una congestione, vista la serata fredda), la band abbia dovuto allungare le pause tra un brano e l’altro per dare tempo al proprio batterista di riprendersi dal funambolico lavoro dietro le pelli, creando però una certa discontinuità che sicuramente ha portato ad eliminare almeno un paio di pezzi dalla scaletta per non sforare gli orari previsti dal programma.
Ma questo non ha sicuramente sminuito il valore di un gruppo che ha impressionato con la sua energia il pubblico romano, una band che è con soli due album in studio è diventata un culto tra i propri fan. Ad “Accelerating Universe” è affidata la chiusura della loro performance, mettendo così il sigillo su una serata decisamente adrenalinica. Roma è conquistata!

Setlist:
Cosmic Cortex
Deoxyribonucleic Acid
Ultimate Artificer
Tetrastructural Minds
Psychotropia
Black Future
Accelerating Universe

VEKTOR lineup:
David DiSanto – Vocals/Guitar
Erik Nelson – Guitar
Blake Anderson – Drums
Frank Chin – Bass

report: Rockberto Manenti