Una micidiale dose di thrash al Blue Rose Saloon

BLUE ROSE THRASH FEST 6:
LICH KING + GAME OVER + I.C.S. + WARGAME + HAND GRENADES
live @ Blue Rose Saloon, Bresso (Mi)
– sabato 5 dicembre 2015 – 

 

 

LIVE REPORT •
In occasione del Blue Rose Thrash Fest, arrivato alla sesta edizione, la Red Mist tira fuori dal cilindro magico un nome d’eccezione: Lich King! Per la prima volta in Europa e nell’unica data italiana, questi folli, pazzi thrashers (con uno sguardo al crossover) hanno divertito e spaccato più di qualche costola. Ma andiamo con ordine…
Ospiti della serata, sul palco si sono avvicendati gli Hand Grenades (Senigallia), Wargame (Monza), I.C.S. (Bergamo), Game Over (Ferrara) e i sopracitati Lich King (U.S.A.)

Hand Grenades
Fautori di un ottimo death/thrash hanno aperto le danze di fronte ad un già discreto pubblico, cosa alquanto rara a chi è destinato a salire per prima sul palco. Seppur deficitari della mancanza di un basso (per scelta personale?) il loro è un sound molto corposo. Le due chitarre macinano riff su riff con interessanti spunti, la voce aggredisce e sputa cattiveria ad ogni singola parola mentre le pelli vengono torturate senza pietà alternando brani middle-time al blast più furioso.

• Setlist:
My Time…
Voodoo Night
Justice
Alpha
Czarnian
Bulletstorm
Boomstick
Hand Grenades

• HAND GRENADES lineup:
Valentina – Vocals
Mirco – Guitars
Davide – Guitars
Lorenzo – Drums
——————————————————————–

Wargame
Questi ragazzacci brianzoli sanno come fare crossover e lo dimostrano senza girarci troppo intorno. I due frontmen si scambiano fraseggi senza respiro sempre e solo giù dal palco, in mezzo al pubblico come è loro consuetudine, mentre sopra gli axe-men sono pronti a triturare l’impossibile. Il pubblico non può non apprezzare e ringrazia pogando (e siamo solo all’inizio).
Aggiornamento: sembra, da fonti ufficiali, che hanno firmato per la ETN REC per l’uscita del full lenght che dovrebbe avvenire per il mese di marzo.

• Setlist:
Black Rambo / U.ASS.A.
Toxic Fog
Radioactive Fish
Mud ‘n Blood
Slasher
Not For Me!
Molotov Man
Sick Of Italy
Drink Beer
La Bamba (Traditional Song cover)
A.C.A.M.

• WARGAME lineup:
Ale Freaks – Vocals
Defo – Vocals
Max – Guitars
Rello – Guitars
Toxic Tony – Bass
Tom – Drums
——————————————————————–

I.C.S.
Con formazione ridotta (solitamente sono in quattro), il trio bergamasco ha provato a dare il meglio di sé, ma credo di averli trovati un pochino sotto tono rispetto alle altre loro uscite. Chiamati a sostituire all’ultimo momento i Demolition Saints prima e gli Injury dopo probabilmente si sono trovati un po’ spiazzati, ma uscendone comunque a testa alta. Il loro è un thrash senza fronzoli, irriverente ed un po’ “porcellino” causa i temi “osè” raccontati seppur con delle finalità. Basta ascoltare ad esempio “A.N.O. (A Normal Obsession)” che dal titolo potrebbe essere fuorviante, ma che in realtà parla di casi di pedofilia nel Clero.
Interessante è stata la loro cover dei Sepultura “Troops Of Doom”, leggermente personalizzata per l’occasione.

• Setlist:
The Human Centipad
Unleash The Thrash
Spiritual Dictators
A.N.O.
I See Ass
Troops Of Doom (Sepultura cover)
War, Fire, Destruction

• I.C.S. lineup:
Daniel Battaglia
– Bass, Vocals
Mattia Lazzari – Guitars
Fabio Begnini – Drums
——————————————————————–

Game Over
Ok, ora iniziamo a fare sul serio e a farci del male, ma tanto male… Date il tempo di finire l’intro e alle prime note di “Mountains Of Madness” il pubblico inizia a volare. Nessuno scampo per chi è sotto e sopra il palco o anche in fondo al locale. Per 30 minuti, quanto è durata la loro performance, si è assistiti a del thrash di una violenza inaudita. Loro sono degli animali da palcoscenico, il piccolo palco del Blue Rose regge a fatica i loro movimenti, sono uno spettacolo dentro lo spettacolo. Alternando brani vecchi e nuovi la temperatura sale in modo esponenziale. Immancabile il siparietto con il brano degli 883 “S’Inkazza”, assieme a “Fabolous Disaster” degli Exodus. Pur scapocciando (la mia veneranda età non mi consente di fare altro) aspetto lei, quella canzone che mi manda letteralmente fuori di cotenna, e puntualmente arriva: “Another Dose Of Thrash!”. Da quel momento non ho più la più pallida idea di quello che è successo! Ormai manca veramente poco, giusto un paio di brani, e uno di questi è una premiere di una canzone che andrà sul nuovo disco, “Neon Maniacs”. Il concerto chiude degnamente con “Dawn Of The Dead”, anche se il sottoscritto vuole di più: “Voi di qua dovete uscire ed io non vi lascio andar via!”. Ma il tempo è tiranno, ahimè…

• Setlist:
Mountains Of Madness
Abyss Of A Needle
Seven Doors To Hell
Masters Of Control
S’inkazza (883 Cover) / Fabulous Disaster (Exodus cover)
Another Dose Of Thrash
Neon Maniacs
Dawn Of The Dead

• GAME OVER lineup:
Alessandro Sansone – Guitar
Luca Zironi –  Guitar
Renato Chiccoli – Vocals, Bass
Anthony Dantone – Drums
——————————————————————–

Linch King
…E veniamo agli headliner, la miglior thrash metal band del mondo: i Lich King. Partenza a razzo con l’accoppiata “Crossover Songs Are Too Damn Short” e “Axe Cop”. Razzo? Sì, e come partono arriveranno.
L’accoppiata delle due chitarre ha un impatto devastante, il basso è un martello, la batteria è un mix di ignoranza e capacità, a tratti sembra che il buon Brian abbia 3 piedi. Si, 3… e magari anche 3 mani, dato che il frontman Ryan gioca con una bacchetta “spiattando” ogni tanto anche lui. A tal proposito, un discorso a parte merita l’appena citato Ryan, a cui la parola attivo sta decisamente stretta. Oltre ad “aiutare” la batteria salta, non sta fermo un attimo, pare tarantolato. Ah si, canta anche e molto bene, acido e preciso, non sbaglia un colpo. In forma? Se non è in forma uno così non so cosa si possa intendere per qualcuno che fa quello che deve e, giusto per tenere gli ascoltatori attivi, non si molla un attimo l’acceleratore.
Eseguono pezzi veloci e diretti, compresa la canzone dal titolo “più corto del mondo”: “Attack Of The Wrath Of The War Of The Death Of The Strike Of The Sword Of The Blood Of The Beast”. Sì, si chiama proprio così, dura probabilmente più il titolo della canzone e serve anche ad allungare le recensioni: capolavoro!
Viene anche proposto un pezzo nuovo che entrerà nel disco in prossima uscita, pezzo decisamente sulla falsariga degli altri, quindi convincente. Nota d’onore per l’idea di proporre la cover di “Eternal Nightmare” dei Vio-lence, canzone a cui i thrasher di ogni età sono particolarmente legati, anche per l’impossibilità di ascoltarla dal gruppo originale. Una cover eseguita veramente in maniera Lich King, non una semplice copia dell’originale, ma interpretata come se fosse propria: chapeau!
In chiusura “We Came To Conquer”, altra canzone bandiera della band, che si è divertita parecchio col pubblico, dal lancio della zucca gonfiabile (morta poco dopo) al “wall of death” proposto da un divertito Tom che ridendo cercava di tenere a bada gli scavezzacolli. Band che dimostra il proprio valore e il fatto di saperci fare col pubblico con il reprise per l’ultimo e acclamato pezzo “Black Metal Sucks”. Bel gioco tra il “you suck” della canzone e il pubblico. Ottimo anche il siparietto del bassista Mike che poggia lo strumento e osserva immobile sia il pubblico coinvolto in un pogo solido che la band che si agita. Assolutamente convincenti, dimostrano il loro valore. 10 e lode e… alla fine, devastazione!

• Setlist:
Crossover Songs Are Too Damn Short
Wage Slave
Ed-209
Axe Cop
Predator
Attack Of The Wrath Of The War Of The Death Of The Strike Of The Sword Of The Blood Of The Beast
A Storm Of Swords
C.T.S
Eternal Nightmare (Vio-Lence cover)
Lich King III (World Gone Dead)
Combat Mosh
We Came To Conquer
Black Metal Sucks

• LICH KING lineup:
Mike Dreher – Bass
Brian Westbrook – Drums
Ryan Taylor – Vocals
Joe Nickerson – Guitars
Nick Timney – Guitars

 

report: Giuseppe Campanari e Emanuele Quadri
foto: Ivan Licheri
http://www.ivanlicheri.com/

—————————————————————————————–