Trivium – l’inferno ai Magazzini Generali

TRIVIUM + SIKTH + SHVPES
live @ Magazzini Generali, Milano
– lunedì 13 marzo 2017 –

 

 

LIVE REPORT •

Serata dedicata al metalcore e alle sonorità più estreme, quella del 13 marzo ai Magazzini Generali di Milano. Torna nel nostro Paese i Trivium, band molto seguita in Italia, soprattutto dalle nuove generazioni, grazie al loro sound che fa da anello di congiunzione tra il thrash anni ’90 e il metal di matrice più moderna.
Sin dalle prime ore del pomeriggio una folta schiera di fan ha atteso l’apertura dei cancelli, pronti ad alimentare la brace che, a breve, renderà i Magazzini Generali un posto più caldo dell’inferno.

Shvpes
Giovani, carichi di energia e tanta grinta: questi sono gli Shvpes, prima band a salire sul palco in questa serata. Con i cinque ragazzi di Birmingham, le sonorità metalcore e post-grunge si fondono in una miscela esplosiva che fa letteralmente scatenare il pubblico meneghino: la loro rabbia si trasforma in musica e fomenta tutta l’audience che, sin dalle prime battute, da il via ad improvvisati circle pit.
Il loro sound è caratterizzato da repentini cambi di velocità e riff aggressivi e violenti, come sulla title track del loro primo e, finora, unico album “Pain. Joy. Ecstasy. Despair” (pubblicato recentemente), brano elaborato e dalle mille sfaccettature, che mette in mostra tutta a loro irruenza.
Sul finale, eccoli scatenarsi ancor di più sulla conclusiva “Shapes”, durante la quale il frontman Griffin Dickinson scende in platea per condividere con i fans l’inarrestabile pogo che nel frattempo si è acceso tra il pubblico. Non c’è che dire: con loro la serata ha preso subito la giusta direzione. Travolgenti.

Setlist:

  1. False Teeth
  2. State Of Mine
  3. Skin & Bones
  4. Two Minutes of Hate
  5. Joy. Ecstasy. Despair
  6. God Warrior
  7. Shapes

SHVPES lineup:

  • Griffin Dickinson – Vocals
  • Ryan Hamilton – Guitar & Vocals
  • Youssef Ashraf – Guitar
  • Grant Knight – Bass
  • Harry Jennings – Drums
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foto: Stefano Forensi

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Sikth
C’è tanta gioventù quest’oggi in sala: una folta schiera di “metallini” che, abitualmente, non si incontrano ai concerti di band più “classiche” in ambito heavy metal, “pischelli” (come si dice a Roma) avvezzi a sonorità più moderne e che sono lo specchio della società odierna, sonorità come quelle, ad esempio, dei Sikth, formazione britannica che sta per prendere possesso del palco. Dopo il loro split di quasi dieci anni fa, la band torna a nuova vita, si riforma e si prepara a pubblicare un nuovo album a maggio. In Italia per la prima volta, i Sikth ci sparano addosso il loro mathcore ricco di elementi prog, reso ancor più interessante dall’uso della doppia voce, quella di Joe Rosser e Mikee W Goodman, in modo – come ci spiegherà lo stesso Mikee nell’intervista che a breve leggerete – da poter creare dei botta e risposta vocali veloci ed incisivi che, con una sola voce, dal vivo non sarebbero possibili. E la formula è vincente: i Sikth conquistano il pubblico e dà loro una bella dose di energia, la stessa che Mikee e compagni mettono in pezzi come “Part Of The Friction” o “Hold My Finger”, tanto per citarne alcuni.
Il pubblico è carico a mille e salta come una molla su ogni loro singolo pezzo; tra pogo e mosh pit si scatena il caos più totale in sala, la violenza dei loro brani scuote prepotentemente le mura dei Magazzini Generali. I Sikth offrono al pubblico ciò che vuole: divertimento senza freni e senza remore e la missione è pienamente compiuta.

Setlist:

  1. Philistine Philosophies
  2. Part of the Friction
  3. Flogging the Horses
  4. Hold My Finger
  5. Pussyfoot
  6. Skies of Millennium Night
  7. Sanguine Seas of Bigotry
  8. Bland Street Bloom

SIKTH lineup:

  • Mikee W Goodman – Vocals
  • Joe Rosser – Vocals
  • Pin – Guitar
  • Dan Weller – Guitar
  • Dan Foord – Drums
  • James Leach – Bass
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foto: Stefano Forensi

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Trivium
Si sgombra il palco e ci si prepara all’arrivo dei Trivium. Man mano il pubblico è andato sempre più aumentando e quando sta per entrare in scena la band americana la location è stracolma. Cori da stadio accompagnano l’attesa… le note di “Run To The Hills” risuonano forti in sala, cantata all’unisono da tutti quanti… l’adrenalina sale: finalmente è giunto il momento!
Un boato accoglie l’ingresso dei Trivium e si parte con “Rain”. Una pioggia di riff rabbiosi travolge tutto e tutti ed è subito il delirio. Pogo, crowd surfing, circle pit… di tutto e di più: non c’è brano sul quale il pubblico non canti, salti o si lasci andare ad un irrefrenabile movimento continuo e perpetuo.
Matt Heafy, tra growl e clean, incita il pubblico a cantare con loro su pezzi come “Down From The Sky” o “The Deceived”.
“Chi è qui per la prima volta? – ci chiede lo stesso frontman – e molte sono le mani che si alzano. “Chi, invece, ci ha già visto atre volte?”… e altrettante mani si alzano nuovamente: insomma, il pubblico è veramente tanto stasera, pronto ad assorbire tutta l’energia che i quattro sul palco stanno producendo a profusione.
E poi ancora “Strife”, “Dusk Dismantled”, “”Throes Of Perdition”: non c’è un attimo di respiro, sudore ed headbanging vanno a braccetto con canzoni come queste e la loro musica alimenta le nostre forze.
“Siete la miglior audience di tutto il tour!” – ci dice Matt – “Siete pronti a saltare con noi?”. E allora ecco “A Gunshot To The Head Of Trepidation” e il jumping è d’obbligo.
Ci salutano con “Pull Harder On The Strings Of Your Martyr”, ma è solo per un momento: richiamati a gran voce tornano in scena e Matt fa accovacciare tutti quanti in sala per poi farli saltare in alto con l’esplosiva “Waves” con cui chiudono un concerto strepitoso raccogliendo i tantissimi applausi che tutti quanti gli tributano.
Visibilmente soddisfatti, ci avviamo verso l’uscita, accompagnati dalle note di “Sabbath Bloody Sabbath”, consci di aver assistito ad un concerto tanto intenso quanto energico. Grazie, Trivium!

Setlist:

  1. Rain
  2. Forsake Not the Dream
  3. Down From the Sky
  4. Entrance of the Conflagration
  5. The Deceived
  6. Dying in Your Arms
  7. Strife
  8. Dusk Dismantled
  9. Throes of Perdition
  10. Silence in the Snow
  11. Pillars of Serpents
  12. A Gunshot to the Head of Trepidation
  13. Until the World Goes Cold
  14. Pull Harder on the Strings of Your Martyr
  15. In Waves

TRIVIUM lineup:

  • Matt Heafy – Guitar, Lead Vocals
  • Corey Beaulieu – Guitar
  • Paolo Gregoletto – Bass
  • Alex Bent – Drums
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foto: Stefano Forensi