TRICK OR TREAT – è l’ora dei cartoni animati al Let It Beer!

ROCK IN PARK ON THE ROAD – Day 1:
TRICK OR TREAT + CHRONOSFEAR + VIPERIUM
live @ Let It Beer, Roma
– sabato 6 aprile 2019 –

 

 

LIVE REPORT •

Passa anche per Roma il “Rock in Park on the Road”, manifestazione itinerante di musica live che, per due giorni, troverà sede al Let It Beer.
Per il primo dei due appuntamenti nella Città Eterna, la Soundsrock Agency propone in cartellone i Trick Or Treat, affermata formazione nostrana di Power Metal. Ad accompagnarli in questa data romana ci saranno i Chronosfear e i giovanissimi Viperium. Tra sorsate di birra e assaggi di cucina locale, tutto è pronto per dare spazio alla musica!

Viperium
Arrivano dalla Puglia i cinque ragazzi che stanno prendendo possesso del palco: i Viperium. Entrati nel roster della Volcano Records, hanno rilasciato lo scorso anno l’album di debutto “Antropofobia”, attraverso le cui note raccontano la loro visione dei vari aspetti dell’essere umano, miscelando nu-metal e alternative in una formula che esprimono attraverso un sound violento e a tratti un po’ confusionario che riporta alla mente le sonorità dei System Of A Down, degli Slipknot e di tanti altri gruppi di quella corrente che, personalmente (e direi con fierezza), non hanno mai fatto parte del mio DNA metallaro. In breve: “never covered”!
Riff distorti… growl aggressivo… drumming ossessivo… manciate di dollari (purtroppo falsi) lanciati tra il pubblico… il gol di De Rossi che riporta, finalmente, alla vittoria la Roma: tre punti sacrosanti che servivano al nostro morale…
Ah, già! sul palco stavano suonando… scusate, mi sono distratto e nel frattempo, evidentemente, la band ha concluso il proprio set. Laddove la musica non mi ha decisamente coinvolto, ringrazio ugualmente i Viperium perché, con la loro presenza, hanno portato fortuna alla “Maggica”! (cit.).

Setlist:

  1. En Nome Do Mal / Evil Inside
  2. Fear
  3. Insanity
  4. Honey
  5. Bitter Blood
  6. Ignorance Never Dies

VIPERIUM lineup:

  • Valeriano Castelgrande – Vocals
  • Alessandro Sarni – Drums
  • Antonio Quatrale – Guitars
  • Francesco Catalano – Guitars
  • Dario Maffia – Bass
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foto: 
 Stefano Panaro

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Chronosfear
Basta celiare, ora. Cominciamo a fare un report serio. Mi scuso con i Viperium, ma in un contesto come quello di questa sera, erano decisamente il classico pesce fuor d’acqua e io, da vecchio metallaro, sono ancora abituato a seguire eventi a tema e non serate dove viene proposto di tutto un po’. Ma è un’annosa questione, ormai.
E’ tempo di concentrarci sui Chronosfear, formazione bresciana già in pista da oltre 15 anni (tra split-up, reunion e cambi di nome) e che ha pubblicato lo scorso anno il primo full lenght dall’omonimo titolo, dal quale trarranno tutta la loro setlist.
I Chronosfear sono una solida band dalle sonorità power, con alcune influenze sinfoniche, e mettono in mostra una sicurezza sul palco degna di nota. Ogni loro pezzo viene elaborato in modo perfetto, quasi maniacale, una precisione costruttiva che li fa salire di qualche gradino rispetto tanti altri loro colleghi che orbitano nel vasto panorama underground italiano.
Il longilineo Eddie TheSpot (al secolo Edoardo Lamacchia) impersona ad hoc la figura del guitar-hero, impreziosendo la sua presenza in scena con dei solos decisamente efficaci. Anche Davide Baldelli, alle tastiere, contribuisce ad arricchire il sound della band creando intensi panorami sonori sui quali la vocalità di Filippo Tezza trova terreno fertile e gli permette di esprimere le sue potenzialità in un crescendo esponenziale.
Menzione d’onore per il drumming sempre potente, ma nel contempo articolato, di Michele Olmi, fondatore della band, che su pezzi come “The Last Dying Ember” o la conclusiva “Revelations, tanto per citarne alcune, imprime quel ritmo martellante che è il marchio di fabbrica dei Chronosfear.
Insomma, per rifarsi al titolo del loro brano “Clockworks”, il lavoro del loro meccanismo ha funzionato in maniera egregia, proprio come quello di un orologio. Bravi!

Setlist:

  1. Clockworks (Intro)
  2. The Last Dying Ember
  3. Symphonies Of The Dreams Untold
  4. The Gates Of Chronos
  5. Faces
  6. Of Dust And Flowers
  7. Revelations

CHRONOSFEAR lineup:

  • Filippo “Fil” Tezza – Vocals
  • Eddie TheSpot – Guitars
  • Davide Baldelli – Keyboards
  • Xavier Rota – Bass
  • Michele Olmi – Drums
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foto: 
 Stefano Panaro

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Trick Or Treat
Ed ora è il momento di scatenare fantasia, ilarità e power metal… in poche parole: Trick Or Treat.
La band emiliana ha pubblicato un anno fa l’album “Re- Animated”, una sorta di omaggio alle sigle delle serie Cartoon più famose, rivedute e corrette in chiave metal. Proprio da questo disco trarranno la maggior parte dei brani presentati in scaletta, con qualche inserto estratto dalla loro lunga discografia.
Sempre simpatici, sorridenti e decisamente cazzuti, i TOT affrontano la serata con verve e scanzonata allegria, accompagnata da quella bella dose di energico power metal che da sempre li contraddistingue. Grazie anche all’intimità familiare della location, la loro performance sarà apprezzata da tutto il pubblico presente, un contatto diretto tra artista e spettatore che fa scattare la magica alchimia delle loro canzoni.
E così tutti a cantare pezzi come “5 Samurai”, “What’s My Destiny Dragon Ball” e ancora “Ken il Guerriero”, inframezzate da quello che fu il loro debutto “Evil Needs Candy Too”.
Tanto il pubblico in sala e tanti gli applausi che vengono loro tributati, accompagnati anche dalle numerose risate che scattano spontanee sulle battute di Alessandro Conti.
Il vocalist, oltre che cimentarsi come riuscitissimo intrattenitore da avanspettacolo, dà prova di essere un grande vocalist, e di questo ne eravamo ben consapevoli, ma farcelo ricordare dai suoi acuti, di certo, non ci dispiace… anzi, tutt’altro.
Con semplicità e nonchalance, la band mette su un set impeccabile sotto ogni punto di vista, senza strafare, che dà l’esatta misura delle loro qualità.
Il tempo scorre, ma c’è spazio per il nuovo singolo “Aries: Stardust Revolution”, nonché, nel finale, per “United”, che nella versione in studio è stata cantata con Tony Kakko (Sonata Arctica), ma che purtroppo – come ci dice scherzosamente lo stesso Ale, in uno dei suoi siparietti – è rimasto chiuso fuori dal locale e non è riuscito a duettare con lui. Pazienza… sarà per la prossima volta!
L’importante è di aver goduto della presenza di una band italiana perfettamente in salute e sempre pronta a dare il massimo sia nei grandi club che in quelli piccoli, a dimostrazione che la filosofia dei Trick Or Treat è quella di divertirsi e far divertire suonando la loro musica. Happy Metal Party!

Setlist:

  1. Batman
  2. 5 Samurai
  3. Loser Song
  4. What’s My Destiny Dragon Ball
  5. Evil Needs Candy Too
  6. Ken il Guerriero
  7. Aries: Stardust Revolution
  8. Robin Hood
  9. Devilman
  10. The Great Escape
  11. Daitarn 3
  12. Pegasus Fantasy
  13. United

TRICK OR TREAT lineup:

  • Leone Villani Conti – Bass
  • Guido Benedetti – Guitars
  • Alessandro Conti – Vocals
  • Luca Setti – Drums
  • Luca Venturelli – Guitars
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foto: 
 Stefano Panaro